Playlist Franco Battiato – Una carriera in 5 playlist. Volume 2: L’avanguardia colta (?) (1975-1978)

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Dopo esserci presi qualche giorno per digerire la notizia, noi di Fuori in 80 minuti non potevamo fare a meno di celebrare Franco Battiato. Franco era, per molti di noi, un nume tutelare, ed è anche una delle ragioni che ci spinse, qualche anno fa, a dare il via a questo progetto.
La grandezza di una carriera come questa non puo’ essere riassunta di certo in 80 minuti, riproporremo quindi, una alla volta, le 5 playlist (una per ogni “periodo” artistico) realizzate da Marco Mazzoldi nel 2016 ma, oggi più che mai, attualissime.  Buon ascolto!

Roberto Interdonato

Consumati i due vinili della linea “Orizzonte” contenenti i primi quattro album, pensate la mia gioia nello scoprire che le sorprese non erano finite: “Altri quattro album come questi? Ooooh! Pezzi di 18 minuti? Aaaarf!”.

Uscì finalmente un cofanetto con i primi 8 CD, ci buttai due o tre paghette e mi apprestai alla goduria.

PLIN. Plen. Baaaaa. Gneeeeck! Plin. Ma che dici sciocca. Plin. Gniik.

Solo piano, violino, tenore, nastri.

Fu un momento difficile della mia formazione musicale. Ma devo dire che non fui completamente deluso: alla fine ci sono cose divertenti. Tutt’oggi sono convinto che “L’Egitto” sia stato premiato con il Premio Stockhausen (qualunque cosa sia) con la motivazione: “Vabbè, riconosciamo che sei un Solone Sommo, mo’ basta di sta roba e facce le canzonette”.

Ciononostante l’esperimento dell'”Egitto” era sensato, ad averci voglia di mettersi lì ad ascoltarlo bene: il rilascio dei tasti, l’assimilazione dell’accordo, l’emergere degli armonici, alla fine può perfino essere godibile. Ma se una volta va bene e due son troppe, tre richiedono l’intervento della forza pubblica.

Questa roba vale un’ora e un quarto del nostro/vostro tempo? Battiato direbbe di no, probabilmente anch’io se non avessi un po’ di febbre (articolo scritto prima della pandemia covid-19, ndr). Però trovo divertenti i collage musicali di “Goutez” e di “Café-Table-Musik” (il cui finale è probabilmente l’unica cosa melodicamente godibile del raccoltone), poi ci sono anche delle cose con Camisasca, quindi vale tutto. Mi piacerebbe capire se all’epoca l’idea di Battiato era quella di vivere alle spalle della Ricordi prendendoli tutti per il culo, o se aveva semplicemente preso una grossa botta in testa.

(1) M.elle le “Gladiator” (1975)
(2) Battiato (1977)
(3) Juke Box (1978)
(4) L’Egitto Prima delle Sabbie (1978)

1. Goutez et Comparez (1) – 13.39
2. Su Scale (3) – 4.50 (con Juri Camisasca)
3. Martyre Celeste (3) – 5.20
4. Café-Table-Musik (2) – 18.56
5. Agnus (3) – 4.21 (con Juri Camisasca)
6. L’Egitto Prima delle Sabbie (4) – 14.15
7. Orient Effects (1) – 12.01

TOT: 72:19
Playlist Youtube : Playlist Battiato Youtube
Playlist Spotify : Playlist Battiato Spotify

Qui l’indice di tutte le playlist pubblicate : Indice delle playlist