La notte dei Golden Globe 2026 ha messo in luce vincenti inattesi, ritorni attesi e momenti di forte impegno civile. Hollywood ha celebrato film e serie che hanno dominato le categorie principali. Tra applausi e applausi contenuti, alcune pellicole e serie hanno monopolizzato il palcoscenico.
Trionfi più importanti e sorprese della serata
La cerimonia ha consegnato a Una battaglia dopo l’altra ben quattro statuette. Il film ha vinto come miglior commedia o musical, oltre a premiare la regia e la sceneggiatura di Paul Thomas Anderson. Anche il cast ha raccolto applausi con la vittoria di Teyana Taylor come miglior attrice non protagonista.
Nel settore drammatico, Hamnet – Nel nome del figlio si è imposto come miglior film e ha portato a casa la statuetta per Jessie Buckley come miglior attrice protagonista.
Sul fronte seriale, The Studio è stata incoronata miglior serie commedia o musical, mentre The Pitt ha dominato come miglior serie drammatica. La miniserie Adolescence ha vinto nella categoria dedicata, con premi per Stephen Graham, Owen Cooper ed Erin Doherty.
Premi attoriali e momenti di emozione sul palco
La serata ha consegnato riconoscimenti importanti agli interpreti. Timothée Chalamet ha vinto il Golden Globe come miglior attore in una commedia per Marty Supreme. Si tratta della sua prima vittoria dopo diverse candidature.
Jessie Buckley è stata premiata come miglior attrice in un film drammatico. Rose Byrne ha ottenuto il premio per la miglior attrice in una commedia o musical per If I Had Legs I’d Kick You.
Storica la vittoria di Wagner Moura come miglior attore in un film drammatico per L’agente segreto. I vincitori hanno spesso dedicato parole ai valori che li guidano, anche richiamando temi familiari e sociali.
La politica in platea e la conduzione di Nikki Glaser
La serata non è stata immune dalle tensioni politiche. Diverse celebrità hanno indossato spille simboliche per ricordare Renee Macklin Good, uccisa a Minneapolis. I discorsi sul palco hanno insistito su compassione e unità in un clima polarizzato.
Nikki Glaser ha condotto la cerimonia per il secondo anno. Il suo monologo ha alternato satira e frecciate a personaggi e istituzioni. Non sono mancati riferimenti a scandali e all’industria dell’entertainment.
Elenco completo dei vincitori ai Golden Globe 2026
Film: principali categorie
- Miglior film drammatico: Hamnet – Nel nome del figlio
- Miglior film musical o commedia: Una battaglia dopo l’altra
- Miglior regia: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra
- Miglior sceneggiatura: Una battaglia dopo l’altra
- Miglior attore in un film drammatico: Wagner Moura, L’agente segreto
- Miglior attrice in un film drammatico: Jessie Buckley, Hamnet – Nel nome del figlio
- Miglior attore in un film musical o commedia: Timothée Chalamet, Marty Supreme
- Miglior attrice in un film musical o commedia: Rose Byrne, If I Had Legs I’d Kick You
- Migliore attore non protagonista: Stellan Skarsgård, Sentimental Value
- Migliore attrice non protagonista: Teyana Taylor, Una battaglia dopo l’altra
- Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson, I peccatori
- Miglior canzone originale: Golden, KPop Demon Hunters
- Miglior film straniero: L’agente segreto
- Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
- Miglior film per incassi: I peccatori
TV: serie, miniserie e interpretazioni
- Miglior serie drammatica: The Pitt
- Miglior serie commedia o musical: The Studio
- Miglior miniserie o film televisivo: Adolescence
- Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle, The Pitt
- Miglior attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn, Pluribus
- Miglior attore in una serie commedia o musical: Seth Rogen, The Studio
- Miglior attrice in una serie commedia o musical: Jean Smart, Hacks
- Miglior attore in una miniserie o film tv: Stephen Graham, Adolescence
- Miglior attrice in una miniserie o film tv: Michelle Williams, Dying for Sex
- Miglior attore non protagonista (serie/miniserie/film tv): Owen Cooper, Adolescence
- Miglior attrice non protagonista (serie/miniserie/film tv): Erin Doherty, Adolescence
Altri premi e riconoscimenti
- Miglior podcast: Good Hang with Amy Poehler
- Miglior performance di stand-up comedy: Ricky Gervais, Mortality
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



