La selezione di Cannes promette scintille: nomi storici tornano con scelte inattese, nuovi autori internazionali puntano in alto e il Festival mescola cinema d’autore, documentari potenti e produzioni indipendenti. Tra registi premiati, star internazionali e opere che sfidano i generi, ecco cosa attendersi dalla prossima edizione.
Tre registi spagnoli al centro dell’attenzione
Amarga Navidad — Pedro Almodóvar
Pedro Almodóvar torna a Cannes dopo il successo veneziano. Il suo nuovo film intreccia Madrid e Lanzarote, ricordi e finzione autobiografica.
- Cast: Bárbara Lennie, Leonardo Sbaraglia, Aitana Sánchez‑Gijón, Victoria Luengo, Milena Smit.
- Distribuzione in Italia: dal 21 maggio.
- Stato: in concorso.
La bola negra — Javier Calvo e Javier Ambrossi (Los Javis)
I registi noti come Los Javis rielaborano pagine perdute di García Lorca e testi contemporanei. Tre uomini, tre epoche, desideri e conflitti.
- Volti attesi: Penélope Cruz, Glenn Close, Guitarricadelafuente.
- Clima: tematiche queer e intensità drammatica.
- Stato: in concorso, già vociferata la Queer Palm.
El ser querido — Rodrigo Sorogoyen
Sorogoyen porta sullo schermo il confronto tra un regista affermato e la figlia attrice, ambientato a Fuerteventura. Il tono promette tensione emotiva e sorprese narrative.
- Protagonisti: Javier Bardem ed Emilia interpretata da Victoria Luengo.
- Stato: in concorso.
Maestri e ritorni internazionali
Coward — Lukas Dhont
Un dramma ambientato nella Prima Guerra mondiale. Un incontro dietro le linee accende una storia su amore, perdita e creazione.
- Contesto: salto in costume per il regista di Close e Girl.
- Stato: in concorso, già considerato per la corsa agli Oscar.
Fatherland — Paweł Pawlikowski
Pawlikowski esplora il rapporto fra Thomas Mann e la figlia Erika. Un ritratto di famiglia che mette in luce arte e conflitti personali.
- Interpreti: Hanns Zischler e Sandra Hüller.
- Possibilità: film di punta per la Palma, potenziale trampolino per il cast.
Fjord — Cristian Mungiu
Il regista rumeno premiato a Cannes debutta con un lungometraggio in inglese. Il film conserva la durezza tipica del suo cinema, ma con interpreti internazionali.
- Cast: Renate Reinsve e Sebastian Stan.
- Stato: in concorso.
Histoires parallèles — Asghar Farhadi
Farhadi intreccia le vicende di personaggi noti sullo sfondo degli attentati parigini del 2015. Un progetto ambizioso con un cast di primo piano.
- Cast: Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney, Catherine Deneuve.
- Stato: in concorso.
Proposte d’autore e cinema indipendente americano
The Man I Love — Ira Sachs
Ira Sachs racconta la New York degli anni Novanta segnato dall’AIDS. Protagonista Rami Malek in un ruolo intenso e personale.
- Altro cast: Rebecca Hall, Tom Sturridge, Ebon Moss‑Bachrach.
- Stato: in concorso.
Paper Tiger — James Gray
James Gray riunisce star di primo piano in un crime family drama ambientato negli anni Ottanta a New York. Fratelli, mafia russa e un sogno americano che si sgretola.
- Cast: Adam Driver, Scarlett Johansson, Miles Teller.
- Stato: in concorso.
Gentle Monster — Marie Kreutzer
Un thriller psicologico al femminile firmato dall’austriaca Kreutzer. Tra segreti e indagini, il film mette in scena due icone del cinema francese.
- Interpreti: Catherine Deneuve, Léa Seydoux.
- Stato: in concorso.
Schermi speciali, documentari e proposte notturne
John Lennon. The Last Interview — Steven Soderbergh
Soderbergh rimette in luce l’ultima intervista di John Lennon e Yoko Ono, realizzata poche ore prima dell’assassinio. Archivio inedito e immagini create con l’AI compongono un racconto intimo.
- Durata: circa 90 minuti di materiali rari.
- Sezione: Special Screenings.
Roma Elastica — Bertrand Mandico
Un film che gioca sul concetto di film‑nel‑film, girato a Roma e popolato da nomi italiani e internazionali. Atmosfera anni Ottanta e metacinema.
- Cast: Marion Cotillard, Noémie Merlant, Ornella Muti, Isabella Ferrari, Franco Nero, Maurizio Lombardi.
- Sezione: Midnight Screenings.
Film che puntano sui cast e sulle storie corali
Amalgama di talenti e attese internazionali
Molti titoli presentano ensemble ricchi. Da Farhadi a Los Javis, passano interpreti che dominano la copertura mediatica del Festival.
- Attenzione ai premi: Palma d’oro, Queer Palm e riconoscimenti per le interpretazioni femminili.
- Trend: autori consolidati esplorano nuovi linguaggi e tecnologie.
Cosa tenere d’occhio durante il Festival
- Ritorni di registi premiati che scelgono strade inedite.
- Documentari che utilizzano l’AI per rievocare momenti storici.
- Produzioni indipendenti americane pronte a rappresentare il cinema d’autore USA.
- Scoperte di nuovi nomi e progetti europei dal forte respiro internazionale.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



