Film Cannes 2026: i più attesi

La selezione di Cannes promette scintille: nomi storici tornano con scelte inattese, nuovi autori internazionali puntano in alto e il Festival mescola cinema d’autore, documentari potenti e produzioni indipendenti. Tra registi premiati, star internazionali e opere che sfidano i generi, ecco cosa attendersi dalla prossima edizione.

Tre registi spagnoli al centro dell’attenzione

Amarga Navidad — Pedro Almodóvar

Pedro Almodóvar torna a Cannes dopo il successo veneziano. Il suo nuovo film intreccia Madrid e Lanzarote, ricordi e finzione autobiografica.

  • Cast: Bárbara Lennie, Leonardo Sbaraglia, Aitana Sánchez‑Gijón, Victoria Luengo, Milena Smit.
  • Distribuzione in Italia: dal 21 maggio.
  • Stato: in concorso.

La bola negra — Javier Calvo e Javier Ambrossi (Los Javis)

I registi noti come Los Javis rielaborano pagine perdute di García Lorca e testi contemporanei. Tre uomini, tre epoche, desideri e conflitti.

  • Volti attesi: Penélope Cruz, Glenn Close, Guitarricadelafuente.
  • Clima: tematiche queer e intensità drammatica.
  • Stato: in concorso, già vociferata la Queer Palm.

El ser querido — Rodrigo Sorogoyen

Sorogoyen porta sullo schermo il confronto tra un regista affermato e la figlia attrice, ambientato a Fuerteventura. Il tono promette tensione emotiva e sorprese narrative.

  • Protagonisti: Javier Bardem ed Emilia interpretata da Victoria Luengo.
  • Stato: in concorso.

Maestri e ritorni internazionali

Coward — Lukas Dhont

Un dramma ambientato nella Prima Guerra mondiale. Un incontro dietro le linee accende una storia su amore, perdita e creazione.

  • Contesto: salto in costume per il regista di Close e Girl.
  • Stato: in concorso, già considerato per la corsa agli Oscar.

Fatherland — Paweł Pawlikowski

Pawlikowski esplora il rapporto fra Thomas Mann e la figlia Erika. Un ritratto di famiglia che mette in luce arte e conflitti personali.

  • Interpreti: Hanns Zischler e Sandra Hüller.
  • Possibilità: film di punta per la Palma, potenziale trampolino per il cast.

Fjord — Cristian Mungiu

Il regista rumeno premiato a Cannes debutta con un lungometraggio in inglese. Il film conserva la durezza tipica del suo cinema, ma con interpreti internazionali.

  • Cast: Renate Reinsve e Sebastian Stan.
  • Stato: in concorso.

Histoires parallèles — Asghar Farhadi

Farhadi intreccia le vicende di personaggi noti sullo sfondo degli attentati parigini del 2015. Un progetto ambizioso con un cast di primo piano.

  • Cast: Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney, Catherine Deneuve.
  • Stato: in concorso.

Proposte d’autore e cinema indipendente americano

The Man I Love — Ira Sachs

Ira Sachs racconta la New York degli anni Novanta segnato dall’AIDS. Protagonista Rami Malek in un ruolo intenso e personale.

  • Altro cast: Rebecca Hall, Tom Sturridge, Ebon Moss‑Bachrach.
  • Stato: in concorso.

Paper Tiger — James Gray

James Gray riunisce star di primo piano in un crime family drama ambientato negli anni Ottanta a New York. Fratelli, mafia russa e un sogno americano che si sgretola.

  • Cast: Adam Driver, Scarlett Johansson, Miles Teller.
  • Stato: in concorso.

Gentle Monster — Marie Kreutzer

Un thriller psicologico al femminile firmato dall’austriaca Kreutzer. Tra segreti e indagini, il film mette in scena due icone del cinema francese.

  • Interpreti: Catherine Deneuve, Léa Seydoux.
  • Stato: in concorso.

Schermi speciali, documentari e proposte notturne

John Lennon. The Last Interview — Steven Soderbergh

Soderbergh rimette in luce l’ultima intervista di John Lennon e Yoko Ono, realizzata poche ore prima dell’assassinio. Archivio inedito e immagini create con l’AI compongono un racconto intimo.

  • Durata: circa 90 minuti di materiali rari.
  • Sezione: Special Screenings.

Roma Elastica — Bertrand Mandico

Un film che gioca sul concetto di film‑nel‑film, girato a Roma e popolato da nomi italiani e internazionali. Atmosfera anni Ottanta e metacinema.

  • Cast: Marion Cotillard, Noémie Merlant, Ornella Muti, Isabella Ferrari, Franco Nero, Maurizio Lombardi.
  • Sezione: Midnight Screenings.

Film che puntano sui cast e sulle storie corali

Amalgama di talenti e attese internazionali

Molti titoli presentano ensemble ricchi. Da Farhadi a Los Javis, passano interpreti che dominano la copertura mediatica del Festival.

  • Attenzione ai premi: Palma d’oro, Queer Palm e riconoscimenti per le interpretazioni femminili.
  • Trend: autori consolidati esplorano nuovi linguaggi e tecnologie.

Cosa tenere d’occhio durante il Festival

  • Ritorni di registi premiati che scelgono strade inedite.
  • Documentari che utilizzano l’AI per rievocare momenti storici.
  • Produzioni indipendenti americane pronte a rappresentare il cinema d’autore USA.
  • Scoperte di nuovi nomi e progetti europei dal forte respiro internazionale.

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