Home Authors Post scritto daFrancesco
Francesco
C’è un unico vecchio mattatore a questi annunci delle nomination ai Golden Globe 2013 e si tratta di uno dei più grandi registi viventi, stiamo parlando di Steven Spielberg e del suo Lincoln che si è aggiudicato il maggior numero di candidature.
Quest’anno i Golden Blobe, che ricordiamo sono i premi assegnati dalla stampa estera a Hollywood, sono arrivati alla settantesima edizione e verranno assegnati nel corso di un pranzo di gala, che quest’anno si terrà il 13 gennaio 2013. Lincoln, che ripercorre gli ultimi giorni del leggendario Presidente americano, ha infatti portato a casa sette nomination contro le cinque nomination dei suoi diretti concorrenti.
Fanno parte dei nominati per la categoria Miglior Film anche Argo di Ben Affleck, Django Unchained di Quentin Taratino, Vita di Pi di Ang Lee, Zeto Dark Thirty di Kathryn Bigelow, tutti quanti fermi a cinque candidature complessive. Tuttavia, i bookmakers danno per favorito il film della Bigelow già vincitrice dell’oscar qualche anno fa per The Hurt Locker.
Zero Dark Thirty è incentrato sulla ricerca decennale di Osama Bin Laden e vede protagonista Jessica Chastain, anch’egli candidata come miglior protagonista femminile e favorita per la vincita finale. La Chastain è in ottima compagnia insieme a Marion Cotillard, Helen Mirren, Naomi Watts e Racher Waizs.
Per il migliore attore il favorito sembra essere
Daniel Day Lewis, protagonista di Lincoln. A contendergli il premi ci sono anche Joaquin Phoenix, Denzel Washington, John Hawkes e Richard Gere. Fra i non protagonisti Alan Arkin, Leonardo DiCaprio, Philip Seymour Hoffman, Tommy Lee Jones e Christoph Waltz.
Nella categoria commedia musicale probabilmente trionferà Les Misérables, il musical diretto da Tom Hooper. Nessuna nomination infine per i nostri titoli nelle cinquine della categoria del Miglior film in lingua straniera. Inoltre, vi ricordiamo che i Golden Globe sono anche premi dedicati alla televisione, quindi per la categoria commedia tv spiccano la nomination per The Big Bang Theory, Smash e Gilrs.
Fra gli attori Alec Baldwin, Don Cheadle e Jim Parsons. Per le attrici, invece, si contendono il premio Zooey Deschanel, Tina Fey, Ami Poehler, Lena Dunham e Julia-Louis Dreyfus. Per la migliore serie o film tv invece le nomination sono: Game Change, The Girl, Hatfields, The Hour, Political Animas.
Insomma, tanti nomi e tanti titoli per questo premio che inaugura la nuova stagione dei premi negli USA, ma anche tanti assenti. Per il cinema, ad esempio, possiamo citare l’ultimo SkyFall, nominato solo per la miglior canzone di Adele, o ancora l’ultimo capitolo del film di Batman di Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro il ritorno. E che dire del ritorno di Peter Jackson con Lo Hobbit, uscito proprio oggi in tutto il mondo?
Molte assenze infine anche nelle serie tv, partiamo da Dexter, passando per The Walking Dead, o Homeland. Ma ormai tutto le nomination sono fatte e non ci resta che aspettare il verdetto finale.
Muore all’età di 92 anni il leggendario musicista indiano Ravi Shankar, noto anche per aver influenzato con il suo sitar anche gruppi leggendari come i Beatles.
Il musicista è morto ieri notte presso un ospedale di San Diego, in California, dove era in cura per una sostituzione di una valvola cardiaca. Non è ancora chiaro se l’artista è deceduto durante l’intervento chirurgico. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il primo ministro indiano Manmohan Singh, che ha speso parole di elogio definendolo un tesoro nazionale e l’ambasciatore globale della cultura indiana.
Shankar era nato a Varanasi nel 1920 da una famiglia di brahmini, mosse i suoi primi passi nella mondo artistico come ballerino. Ma nel 1983 abbandonò quel mondo per imparare a suonare il sitar con Allaudin Khan. Negli anni 30’ venne a contatto con la musica classica occidentale, il jazz e il cinema.
Virtuoso del sitar, detto the Godfather
of Sitar, divenne noto al mondo per aver partecipato ai festival di Monterey (1967), Woodstock (1969), e al Concerto per il Bangladesh del 1971. E’ del 1966 l’incontro la leggenda, George Harrison, chitarrista dei Beatles, ed è grazie a questo incontro che farà tappa in seguito in due degli eventi già citati più rappresentativi del periodo degli Hippy.
Nel cinema firma diverse colonne sonore come quella per il film di Gandhi. Ha prodotto qualcosa come più di cinquanta album. L’artista si è esibito per l’ultima volta dal vivo il 4 Novembre insieme a sua figlia Anoushka, al Terrace Theater di Long Beach, California. L’altra figlia(non riconosciuta ma il test DNA l’ha confermato) è la musicista più nota è Norah Jones.
Sta quasi per arrivare alla conclusione una delle stagioni più apprezzate dell’anno, stiamo parlando del serial targato ShowTime, Dexter.
Infatti, il finale di questa settima stagione è tremendamente dietro l’angolo e certamente rattristerà non poco i fan dello show. Per l’ultimo episodio, che andrà in onda negli USA il prossimo 16 Dicembre, ci si aspetta di scoprire quale sarà la sorte del nostro (anti)eroe Dex Morgan.
Il nostro beniamino è alle prese con una difficile situazione che riguarda principalmente le indagini di La Guerta, avvicinata spaventosamente a scoprire la verità sull’ematologo più enigmatico della televisione. A tener banco, in quest’ultimo appuntamento, sarà anche il rapporto tra Dex e Deb, che si farà probabilmente ancora più strano. Ma per scoprire quanto questo finale di stagione sarà sospeso, vi basta guardare il promo dell’episodio dodici di questa settima stagione che volge al termine.
Infatti, quello che fin dalle prime
immagini balza all’occhio e ci fa trepidare, è la scena in cui La Guerta mette le manette (ebbene si, accade l’impensabile) a Dexter con tanto di lettura dei suoi diritti. Siamo quindi arrivati al capolinea di una carriera impeccabile da serial killer/giustiziere? Questo lo scopriremo solo seguendo quest’ultimo atteso episodio.
Quel che è certo è che tutti i nodi dispiegati in questo nuovo ciclo narrativo stanno volgendo al termine, compreso il rapporto con il personaggio femme fatale Hannah McKay, interpretato con grande bellezza dall’attrice Yvonne Strahovski, australiana di origine polacca, nota per aver interpretato la bella Sara nella serie televisiva Chuck dell’NBC.
Di seguito il promo dell’episodio 12 della settima stagione.
Arrivano tempi bui per il regista italiano trapiantato in America Gabriele Muccino, che dopo ben sette anni e tre film all’attivo negli States ha ricevuto la prima amara delusione dal pubblico a stelle e strisce.
Infatti, Muccino ha da poco debuttato (in malo modo) nelle sale americane il suo ultimo film intitolato Quello che so sull’amore, con un cast stellare che comprende fra gli altri Gerard Butler, Jessica Biel, Catherine Zeta-Jones, Uma Thurman e Dennis Quaid. La pellicola ha ricevuto pesanti critiche da parte della stampa, nonostante il regista romano venga da due precedenti successi: La ricerca della felicità (successo mondiale) e Sette anime (accolto con minor entusiasmo) entrambi interpretati e prodotti dall’attore di successo Will Smith.
Ma le delusioni non sono mai solitarie, perché il film ha fatto flop anche al botteghino segnando solo un sesto posto nella Top Ten settimanale e racimolando poco più di sei milioni di dollari. Sembra quindi che il pubblico americano abbia letteralmente snobbato il regista, preferendo invece pellicole come l’ultimo James Bond Skyfall (alla sua quinta settimana primo in classifica), o anche Le Cinque Leggende (film d’animazione al secondo posto d’avanti all’ultimo Twilight).
Gabriele Muccino si è detto scosso per l’accaduto, sostenendo che è andato a fare il gladiatore in un paese non attrezzato, aggiungendo che con Will Smith fare film era una passeggiata; con lui era libero di girare, con questo film invece ha compreso pienamente cos’è Hollywood, un’industria spietata, dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera e dove contano i grafici, i test, il marketing, il profitto.
E’ proprio quest’ultimo aspetto, a detta
del regista, che sembra abbia indebolito il film. Infatti, il regista aggiunge che si è visto costretto a relegare la sua storia in canoni ben specifici per ragioni di “marketing”, applicando in maniera ferrea il protocollo di genere: commedia sentimentale.
Quindi a nulla è servito avere un gruppo di star al suo servizio e una macchina invidiabile, alla fine ha rovinato tutto il marketing. C’è da dire che detta in questi termini sembra la vecchia storia della volpe e l’uva. Quando le cose vanno per il verso giusto, non si grida al ”protocollo” o ai canoni di “genere”, quando invece vanno male l’industria diventa spietata.
Quale sarà quindi il futuro del nostro regista? Proseguirà la sua carriera negli USA? O ritornerà nella sua amata Patria, dove i cosiddetti canoni sono meno chiusi e limitati e dove però, al contrario, i film sono sempre gli stessi? Non si sa. Quel che è certo è che il regista romano, dopo sette anni e tre film, ha imparato molte cose sia come regista che come uomo.
Arriva, a partire da oggi, in radio La fine del mondo nuovo singolo di Gianna Nannini, cantautrice fra le più famose in Italia e all’estero.
Il brano della rockstar italiana è un’anticipazione all’uscita di “Inno” il suo nuovo e 18-esimo album che debutterà sugli scaffali delle migliori librerie a partire dal 15 Gennaio 2013 e che sarà distribuito per Sony Music. “La fine del mondo” è soltanto una delle dodici canzoni inedite che faranno parte della tracklist di quest’ultimo lavoro.
L’album è prodotto dall’artista di origine toscana con Wil Malone, che ha arrangiato intorno alla voce della Giannini gli archi registrati negli Abbey Road Studios di Londra. Tornando a La fine del mondo, il brano viene descritto come un’avvolgente onda che travolge tutto e tutti in una struttura melodica semplice e con un arrangiamento d’ispirazione anglosassone, tra Beatles, Motown ed Elo.
Insieme al debutto della canzone, va segnalato anche
quello del videoclip, lanciato dalla stessa cantautrice in Rete. Il filmato è incentrato sulla storia di una coppia e segue i due protagonisti dal momento in cui s’incontrano, fino a quando trovano il coraggio di dichiararsi apertamente il loro amore.
Il tutto, sullo sfondo di un ipotetico viaggio in macchina alla ricerca della fine del mondo. E’ evidente quanto il cinema abbia influenzato questo video clip, dalle atmosfere cupe e apocalittiche, che lasciano intravedere un certo gusto per l’estetica e per la narrazione incentrata prevalentemente sulla tensione che domina la vita dei protagonisti; fino ad arrivare alle prese con la difficile condizione emotiva e temporale.
Gianna Nannini – La fine del mondo
Non è stato facile dirti sempre sì
e giocare nella nebbia a perderti
Voglio il paradiso
e tu non sai cos’è…
immagina…
La fine del mondo un giorno arriverà
e un segno profondo, forse resterà
Cerco il tuo pianeta tra le stelle
mentre cade giù…
la fine del mondo sei già tu…
Sei già tu…
E non è stato semplice vivere per te
e asciugarmi gli occhi alle tue lacrime
Tutto è già deciso, nessuno sa perchè…
Immagina…
La fine del mondo sei tu che te ne vai
alla fine di un giorno, che non non finisce mai
E abbassa quel sorriso amore dimmi, non ti lascio più
se tu sei il mio angelo, cadi giù…
Cadi giù…
La fine del mondo sei già tu…
Sei già tu…
Cerco il tuo pianeta tra le stelle
mentre cade giù…
E’ la fine del mondo e manchi tu…
Manchi tu…
Manchi tu…
Manchi tu…
Giungono incredibili notizie per i fan della serie tv di enorme successo How I Met Your Mother, la comedy trasmessa negli Stati Uniti da CBS.
Infatti, è stato annunciato che l’episodio undici dell’ottava stagione in corso sarà il più lungo mai trasmesso e durerà la bellezza di quaranta minuti in più rispetto alle puntate normalmente in onda. Si tratta di un vero e proprio evento speciale anche per la stessa emittente che, forte dell’interesse generato dallo show, ha deciso di triplicare l’appuntamento consueto di metà Dicembre ( appuntamento che sancisce la fine della prima parte di stagione televisiva).
A diffondere questa straordinaria notizia ci ha pensato uno dei due creatori della serie tv, Craig Thomas, attraverso il suo profilo Twitter. L’autore e sceneggiatore ha accennato la cosa dichiarando anche di non essere sicuro se la notizia era già di dominio pubblico, aggiungendo poi che il 17 Dicembre il suo show avrebbe trasmesso il suo episodio natalizio con una grande sorpresa: ovvero sarà il primo in assoluto della durata di un’ora; concludendo il messaggio con la promessa di vederne delle belle.
Quindi Thomas, che è anche produttore esecutivo dello Show, ha anticipato due cose: la prima è che How I Met Your Mother celebrerà alla grande il Natale con un incredibile episodio a tema, la seconda è che dato i trascorsi della serie c’è da aspettarsi un episodio ricco di suggestione e musiche?
Per chi segue la serie, come chi vi scrive,
non sarà una novità vedere delle puntate tematiche in prossimità delle feste. Infatti, è già successo poche settimane fa con Halloween ed è accaduto con l’episodio interamente cantato che ha mostrato una vera e propria versione Musicale dello show.
La grande novità riguarda principalmente il fatto che l’emittente CBS trasmetterà, in un unico giorno, ben tre episodi e stando al successivo twitter del creatore sarà anche un evento imperdibile. Infatti, Thomas ha rincarato la dose di anticipazioni rivelando che il cast ha fatto piangere tutti quanti loro dietro la macchina da prese, mentre giravano le scene, e lo hanno fatto più di una volta.
Si preannuncia quindi un episodio commovente e magari anche decisivo sotto il profilo narrativo. Forse dobbiamo aspettarci qualche colpo di scena prima che lo show vada in pausa invernale, dopo il mid-season finale e magari assisteremo a sviluppi sentimentali tra Barney (Neil Patrick Harris) e Robin (Cobie Smulders)? O magari finalmente vedremo il volto della ragazza con l’ombrello giallo, la sospirata (diventata ossessione per molti spettatori) madre?
Molti spettatori hanno manifestato grosse insofferenze per queste pause invernali degli Show americani, ripetendo brontolando quanto queste siano delle vere e proprie spasmodiche attese; che sia dunque un grosso rimedio (o regalo) quello di trasmettere un lungo e intenso episodio proprio ora che arriva il finale di stagione? Speriamo di si.
Il programma ufficiale del PaleyFest 2013 sarà reso noto solo il 9 Gennaio 2013, ma grazie ad alcune anticipazioni sappiamo già tre titoli fra le serie che prenderanno parte all’evento annuale (che si svolgerà dall’1 al 15 Marzo al Saban Theatre di Beverly Hills).
Le tre serie in questioni sono Once Upon A Time, The Newsroon e Revolution e c’è da sorprendersi considerato che i tre titoli sono fra gli show più seguiti d’America.
Once Upon A Time, come molti di voi sapranno, è la serie che ha riportato alla ribalta il genere Fantasy (patinato) in televisione e raccoglie in un “calderone” (a dir poco bollente) gran parte dei personaggi più famosi delle favole.
Revolution, invece, è l’ultima serie prodotta dal genio creativo di J.J. Abrams che quest’anno ha fatto incetta di spettatori.
The Newsroom, infine, è importante perché ha segnato il ritorno di Aaron Sorkin (Sceneggiatore di The Social Network) su HBO e sulla televisione.
Per chi non conosce l’evento, il
PaleyFest (anche se meno blasonato degli altri appuntamenti americani che segnano il successo della stagione dei premi) ha una storia molto lunga. Infatti, quest’anno è arrivato alla sua trentesima edizione.
L’evento è stato creato da uno dei fondatori di CBS Network William S. Paley. Per la precisione il Festival nasce nel lontano 1984, gli anni d’oro del serial tv americano, e suo compito è celebrare la diversità delle varie serie che si susseguono in onda in tv.
Fra gli eventi più apprezzati ci sono i panel sul processo creativo dietro agli show e incontri dedicati agli Show cult che hanno fatto la storia della televisione.
Indietro1...141516Avanti
Pagina 15 di 16