Obey e Paraboot: come uniscono controcultura e artigianato

Due marchi dalla personalità decisa si incontrano per dare vita a una capsule che fonde spirito urbano e sapienza artigiana. La collaborazione tra OBEY e Paraboot ridefinisce un classico, mescolando grafica riconoscibile e costruzione tradizionale in un progetto che parla a chi cerca stile e sostanza.

Un ponte tra controcultura e manifattura francese

La partnership non è un semplice logo su un prodotto. È un dialogo tra estetiche: da un lato la provocazione visiva di Shepard Fairey, dall’altro la lunga esperienza calzaturiera di Paraboot. L’obiettivo è creare capi e scarpe che trasmettano storia e attitudine.

Il ritorno del modello Montana in chiave moderna

Al centro della proposta c’è la silhouette Montana, rivisitata con elementi contemporanei. Il design riprende l’appeal dei modelli da arrampicata anni Settanta, aggiornandoli con materiali premium e finiture curate.

  • La tomaia in pelle martellata conserva l’anima artigianale.
  • Sulla linguetta spicca l’Icon Face, segno distintivo di OBEY.
  • Una cucitura in tonalità chartreuse aggiunge un dettaglio cromatico discreto.

Capispalla e maglieria: il baseball reinventato

La capsule non si limita alle calzature. Una selezione di capi ripensa il guardaroba ispirandosi al baseball, ma con un’impronta essenziale e contemporanea.

Elementi chiave della collezione

  • Bochy Embroidered Shirt: camicia a righe con ricami che uniscono i codici grafici delle due etichette.
  • Kranks Tee: t-shirt oversize con stampa audace, pensata per la quotidianità urbana.
  • Lanceur: pantaloni a gamba dritta con pinces, studiati per equilibrare il look.

Noiseless Ascent: la campagna che racconta la collaborazione

La comunicazione visiva si chiama Noiseless Ascent. Le immagini sono ambientate nello stabilimento Paraboot e giocano su atmosfere industriali e sperimentali. Luci nette e spazi produttivi richiamano l’energia creativa dei loft newyorkesi anni Settanta.

Fattura, dettagli e rapporto tra forma e funzione

Il progetto mette in primo piano la qualità costruttiva. Ogni elemento è pensato per durare e mantenere un’estetica riconoscibile. La collaborazione sottolinea come heritage e cultura di strada possano convivere in creazioni funzionali.

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