Evangeline Lilly è tornata sotto i riflettori, questa volta non per un nuovo film ma per una durissima presa di posizione contro la decisione della casa madre. L’attrice ha aperto una polemica pubblica dopo i massicci licenziamenti legati al reparto creativo della Marvel, accusando la compagnia di aver sacrificato talenti umani in favore di soluzioni tecnologiche.
Evangeline Lilly e la dura accusa alla Disney sui tagli al personale creativo
L’attrice, nota per il ruolo di Hope van Dyne/Wasp dal 2015, ha espresso sdegno verso la scelta della Disney di procedere con tagli che hanno coinvolto oltre mille lavoratori. In un video condiviso su Instagram ha raccontato di aver verificato la notizia con colleghi chiave.
Il contatto con Andy Park
Tra i nomi citati c’è Andy Park, illustratore e designer che ha contribuito al look originale di Wasp. Lilly ha detto di aver parlato con lui per confermare che il team di Sviluppo Visivo della Marvel era stato smantellato.
Perché la decisione colpisce l’industria creativa
Secondo Lilly, la scelta non riguarda solo la perdita di posti di lavoro. Rappresenta un cambiamento culturale nel modo in cui vengono creati i personaggi e le storie che hanno formato il MCU.
- Smantellamento del reparto creativo: riduzione netta degli artisti che progettano costumi e concept.
- Impatto sulla qualità artistica: timori che la mancanza di talenti umani influisca sul carattere originale delle opere.
- Rimpiazzo tecnologico: sostituzione parziale del lavoro creativo con strumenti di intelligenza artificiale.
La critica sull’uso dell’intelligenza artificiale
Lilly ha attaccato il ricorso all’IA per rigenerare o reinterpretare i bozzetti e i lavori degli artisti. Ha definito inaccettabile che il lavoro umano venga inglobato e riusato senza un adeguato riconoscimento.
Ha denunciato la pratica di addestrare algoritmi sui disegni esistenti per produrre “versioni alternative” dei progetti originali.
Appello a leggi che tutelino gli artisti
Nel testo che ha accompagnato il video l’attrice ha lanciato un appello diretto ai legislatori. Ha chiesto norme che impediscano l’utilizzo delle opere umane come dati di addestramento per l’IA senza consenso.
- Escludere opere d’arte umana dai dataset dell’IA senza permesso.
- Garantire risarcimenti e diritti per gli artisti il cui lavoro viene riutilizzato.
- Creare meccanismi di controllo trasparenti per le imprese che adottano l’IA.
La reazione sui social e il messaggio agli artisti Marvel
Sui social Lilly ha espresso rabbia e solidarietà. Ha mostrato rispetto per chi ha costruito l’estetica del franchise con anni di fatica e dedizione.
Ha ricordato il valore del lavoro umano e ha promesso di non dimenticare il contributo degli artisti, definendoli i veri artefici della “magia” del mondo Marvel.
Domande verso l’industria e le istituzioni
La posizione dell’attrice solleva interrogativi sul futuro del lavoro creativo nel cinema e nei fumetti. Mette in luce un contrasto tra interessi aziendali e tutela del patrimonio umano e artistico.
Molti osservatori ora guardano a possibili interventi legislativi in California e altrove, e attendono risposte dai dirigenti del settore.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



