Nel panorama musicale italiano molte stelle hanno rallentato la corsa delle certificazioni FIMI. Tra reunion, pause creative e nuove regole, diversi artisti con oltre un milione di copie certificate non aggiornano il loro palmarès da mesi o anni.
Artisti con stop prolungato: i casi noti dal 2021
Alcuni nomi di spicco non hanno ricevuto nuove certificazioni dal 2021. Dietro quei numeri ci sono percorsi diversi: scelte personali, progetti solisti o semplici pause.
- Benjamin Mascolo (Benji & Fede): l’ultima certificazione risale al 2021 per il brano che segnò il duo. Da allora pochi aggiornamenti.
- Giusy Ferreri: ferma alle certificazioni del 2021, nonostante la popolarità consolidata.
- Federico Rossi (Fede): non registra nuovi riconoscimenti come solista dal 2021.
Big del pop fermatisi nel 2023
Altri protagonisti hanno visto l’ultimo riconoscimento nel 2023. Spesso si tratta di artisti con cataloghi molto ampi.
- J-Ax: certificazioni recenti come solista; però il progetto con Articolo 31 ha ottenuto traguardi importanti nel 2024.
- Modà: l’ultimo disco d’oro risale al 2023, mentre la band resta presenza fissa nelle scene radio.
- Baby K e Tiziano Ferro: entrambi senza nuove certificazioni da quasi due anni, pur mantenendo ascolti stabili.
Il ritorno dei duo
Per Benji & Fede l’ultimo badge ufficiale era 2021, ma la reunion del 2024 e l’uscita del singolo 2025 mostrano la volontà di tornare in gioco.
Assenze registrate dal 2024: nomi e segnali
Il 2024 ha segnato una lunga lista di artisti senza nuovi riconoscimenti. In alcuni casi il silenzio è temporaneo.
- Tommaso Paradiso: ultimo platino nel 2024, ma con un nuovo singolo e tour annunciati per i prossimi anni.
- Gianna Nannini e Jake La Furia: fermi alle certificazioni dello scorso anno.
- Ligabue, Antonello Venditti, Rocco Hunt: nessun nuovo badge dopo il 2024, malgrado partecipazioni importanti.
Produzione in crescita: quando l’artista è dietro le quinte
Alcuni professionisti scalano le classifiche come autori o produttori piuttosto che come interpreti.
Drillionaire è l’esempio più evidente. Come interprete ha un riconoscimento del 2024, ma come produttore ha raccolto molte certificazioni nel 2025. Questo spostamento mostra che il prestigio può nascere anche dietro le scene.
- Ha firmato successi certificati per altri artisti nel 2025.
- Il suo nome compare spesso nei credit dei brani multiplatino e oro.
Band in stand-by e solisti in ascesa
In alcuni casi il brand collettivo rallenta mentre i membri esplorano la carriera solista.
- Måneskin: la band non ha nuove certificazioni dopo il 2024. Intanto Damiano David ha ottenuto ori importanti nel 2025 con brani solisti.
- Mr.Rain e Dargen D’Amico: ultimi riconoscimenti nel 2024, ma restano figure influenti nella scena pop.
Cosa cambia con le nuove soglie FIMI del 2025
Dal 2025 la soglia per il Disco d’Oro sui singoli è raddoppiata. Anche il Platino richiede il doppio delle unità rispetto al passato.
- Singoli: Oro da 50.000 a 100.000, Platino da 100.000 a 200.000 unità.
- Album: soglie invariate, oro a 25.000 e platino a 50.000 unità.
Questo aumento spiega parte del “silenzio certificativo”. Molti artisti continuano ad avere ascolti, ma le nuove quote rendono più difficile ottenere badge ufficiali.
Come leggere il fermo delle certificazioni
Un periodo senza nuovi riconoscimenti non sempre significa declino. Può indicare:
- una pausa creativa o personale;
- il passaggio a ruoli di produzione;
- il rallentamento dovuto alle nuove soglie FIMI;
- il tempo necessario per cicli discografici più lunghi.
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Enrico Valiani è un giornalista appassionato di musica contemporanea. Specializzato in nuovi artisti e tendenze emergenti, racconta le voci che trasformano il panorama musicale italiano e internazionale. Con uno stile chiaro e coinvolgente, aiuta i lettori a scoprire e comprendere le evoluzioni della musica di oggi.



