Lorenzo Giusti guida la GAMeC di Bergamo con un approccio che mescola ambizione curatoriale e radicamento sul territorio. Al centro del dialogo recente c’è la mostra di Maurizio Cattelan e un programma biennale che coinvolge comunità alpine, progetti pubblici e una nuova sede museale in cantiere.
La mostra “Seasons” e la collaborazione con Maurizio Cattelan
La rassegna di Cattelan esplora cicli, fine e rinascita. L’allestimento accende spazi inattesi, come l’ex Oratorio di San Lupo, dove un’opera in marmo domina la scena. La visione dell’artista dialoga con il paesaggio orobico e con la storia locale.
Giusti descrive il rapporto con Cattelan come solido e nato anche fuori dalle sale espositive. Racconta incontri in montagna, appunti sul territorio e una complicità che ha influenzato la mostra.
La mostra è visitabile fino a fine ottobre e rappresenta uno dei momenti centrali del calendario espositivo della GAMeC per il 2025.
Due biennali e un progetto che mette al centro le comunità
Nel 2024 Giusti ha curato due grandi appuntamenti: la nona Biennale Gherdëina e la Biennale delle Orobie. Quest’ultima, intitolata “Pensare come una montagna”, si svolge in due anni.
Obiettivi e modalità operative
Il progetto non punta solo a mostre temporanee. Vuole costruire relazioni durature con scuole, associazioni e piccoli centri. L’idea è sviluppare contenuti che lascino un segno reale nel territorio.
Il calendario del 2025
Il ciclo finale della Biennale delle Orobie apre il 4 ottobre con una serie di eventi e nuove installazioni. Tra gli artisti invitati figurano:
- Bianca Bondi
- Gaia Fugazza
- Pedro Vaz
- Atelier dell’Errore (collettivo)
Questi interventi si inseriscono tra progetti partecipati e iniziative pubbliche che coinvolgono anche realtà non specializzate in arte contemporanea.
Radio GAMeC: un esperimento culturale nato nella crisi
Nel 2020, durante l’emergenza sanitaria, la GAMeC ha lanciato una radio interna come strumento di condivisione culturale. L’idea ha sorpreso per creatività e impatto.
Radio GAMeC è stata riconosciuta dall’UNESCO come una delle iniziative museali più rilevanti emerse durante la pandemia. La piattaforma ha veicolato interviste, conversazioni e contenuti originali.
Per Giusti la radio è un esempio di come i musei possano espandere il loro ruolo, raggiungendo pubblici diversi e creando reti di collaborazione.
Il futuro fisico della GAMeC: il progetto nell’ex Palazzetto dello Sport
Per consolidare il legame con la città, la GAMeC sta pianificando una nuova sede. Il progetto è affidato allo studio C+S Architects e interesserà l’area dell’ex Palazzetto dello Sport di Bergamo.
- Obiettivo: spazi espositivi ampliati.
- Integrazione: servizi per il pubblico e per la comunità.
- Tempistica stimata: apertura prevista nel 2027.
L’espansione vuole trasformare la GAMeC in un hub culturale ancora più accessibile, capace di sostenere programmi a lungo termine e di offrire nuove modalità di fruizione dell’arte contemporanea.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



