Il 2025 nelle radio italiane porta una sorpresa: un brano indipendente conquista la vetta delle trasmissioni, in un contesto ancora fortemente segnato dalle major. Il fenomeno solleva interrogativi su quanto spazio rimane per l’indipendente e su come i dati stiano ridefinendo il ruolo della radio nell’ecosistema musicale.
Alfa: il trionfo indipendente che rompe gli schemi
Al centro della stagione radiofonica c’è ALFA con A me mi piace, pubblicata da Artist First. Il pezzo, che vede la collaborazione di Manu Chao, ha totalizzato 55.921 passaggi e una copertura su 148 emittenti.
Risultati chiave:
- Presenza nella Top 10 per 8 settimane.
- Tre settimane consecutive al #1.
- Riconoscimento come artista indipendente più trasmesso dell’anno.
Il successo assume valore storico se confrontato con l’ultima vetta indipendente, raggiunta nel 2019. Il dato evidenzia la capacità di un progetto alternativo di emergere anche in un mercato centralizzato.
Il bilancio tra brani italiani e internazionali nella Top 10
La classifica mostra un equilibrio dinamico. Al primo posto c’è Alfa, ma il podio include nomi globali, a dimostrazione dell’intreccio continuo tra produzioni italiane e internazionali.
- Secondo posto: Lady Gaga con Abracadabra.
- Terzo posto: Lola Young con Messy.
Artisti internazionali come Ed Sheeran, Doechii, Miley Cyrus e Alex Warren restano stabilmente in rotazione. Al tempo stesso, la quota di brani nazionali mostra una ripresa.
Andamento della quota italiana nella Top 100:
- 2022: 53%
- 2023: 62%
- 2024: 48%
- 2025: 59%
Chi sono gli artisti più presenti?
- Olly — 8 brani in Top 100.
- Achille Lauro — 4 brani.
- Cesare Cremonini, Marracash, Alfa — 3 brani ciascuno.
- Voci femminili in evidenza: Elodie, Annalisa, Serena Brancale e Gaia.
Il peso delle major e lo spazio per le etichette indipendenti
La concentrazione industriale sulle rotazioni radio rimane marcata. Tre grandi gruppi registrano la stragrande maggioranza del punteggio totale.
- Universal Music: 34,7% del punteggio complessivo.
- Sony Music: 29,1%.
- Warner Music: 27,5%.
Insieme, le major superano il 91% del totale. Tra le realtà indipendenti che emergono troviamo:
- Sugar Music: 2,4%.
- Th3rd Brain: 2,0%.
- Artist First: 1,9%.
- Energy Production: 1,3%.
Questi numeri spiegano quanto sia difficile ottenere spazio radiofonico senza il sostegno di strutture importanti, pur riconoscendo che esistono percorsi di conquista anche per chi opera fuori dai grandi gruppi.
EarOne e la lettura dei dati: la radio come spazio editoriale
EarOne continua a offrire strumenti di monitoraggio per l’industria musicale in Italia. Dal 2008 ha introdotto soluzioni come i chart in tempo reale e il sistema Mediasender, tracciando oltre 400 emittenti.
Nel suo intervento, il CEO Maurizio Gugliotta mette in luce un paradosso: la radio è spesso assente nei grandi report globali, ma mantiene valore come canale editoriale umano.
Secondo Gugliotta, l’obiettivo è rendere la radio leggibile con i dati, per difenderne il ruolo di elemento capace di costruire fiducia e memoria tra brano e ascoltatore.
Un approfondimento sui temi della radio, dello streaming e delle nuove piattaforme sarà curato dal direttore Massimiliano Longo nelle prossime uscite editoriali.
Dove consultare la classifica completa e i dati dettagliati
Per chi desidera verificare la Top 100 EarOne Airplay 2025 e i report completi, i dati ufficiali sono pubblicati sul portale di EarOne e negli strumenti analitici dedicati alle emittenti e all’industria.
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Enrico Valiani è un giornalista appassionato di musica contemporanea. Specializzato in nuovi artisti e tendenze emergenti, racconta le voci che trasformano il panorama musicale italiano e internazionale. Con uno stile chiaro e coinvolgente, aiuta i lettori a scoprire e comprendere le evoluzioni della musica di oggi.



