Honda ha chiuso un anno fiscale complicato, segnando una perdita che non si vedeva dai tempi della sua quotazione. Tra oneri legati all’elettrico e un mercato auto più fiacco, il gruppo ha avviato cambiamenti strategici che ridisegnano il suo futuro industriale.
Un rosso storico dopo decenni di utili
L’esercizio chiuso il 31 marzo ha registrato una perdita operativa significativa. È la prima perdita annuale dall’ingresso in Borsa nel 1957.
- Perdita operativa: circa 414,3 miliardi di yen.
- Confronto anno precedente: utile operativo superiore a 1.200 miliardi di yen.
Il risultato ha sorpreso i mercati e spinto la dirigenza a rivedere ambizioni e investimenti.
Ristrutturazione e bilanci dell’elettrico: perché i conti sono peggiorati
I costi legati alla transizione verso i veicoli elettrici hanno pesato moltissimo sul conto economico.
Voci principali degli oneri
- Oneri di ristrutturazione per attività EV: oltre 1.450 miliardi di yen nell’ultimo anno fiscale.
- Svalutazioni e spese straordinarie legate a progetti e tecnologie non ancora redditizie.
Di fronte a questi numeri, la leadership ha scelto di ridimensionare i piani più ambiziosi.
Nuova strategia sull’elettrico: obiettivi ridimensionati
Sotto la guida dell’amministratore delegato, Honda ha congelato o cancellato target che caratterizzavano la roadmap verde.
- No al target del 20% di vendite EV entro il 2030.
- Abbandono dell’obiettivo di una gamma totalmente elettrica o a celle a combustibile entro il 2040.
La mossa indica un approccio più prudente e focalizzato sulla redditività a breve termine.
Stop al mega-impianto in Canada e impatto sugli investimenti
Un progetto industriale in Nord America è stato sospeso a tempo indeterminato.
- Impianto per veicoli elettrici e batterie in Canada: investimento previsto di circa 11 miliardi di dollari.
- Il piano avrebbe rappresentato il maggior investimento di Honda in Canada.
La sospensione riflette la volontà di ridurre l’esposizione finanziaria su progetti ad alto rischio.
Il caso Sony-Honda e il progetto Afeela
Collaborazioni esterne non sono state risparmiate dalle revisioni strategiche.
- Il progetto con Sony per il veicolo Afeela è stato cancellato o ricalibrato.
- La partnership subisce un ridimensionamento rispetto alle aspettative iniziali.
Le moto tengono: un pilastro per la redditività
La divisione motociclistica è la voce più solida del gruppo.
- Previsioni di vendite record: circa 22,8 milioni di motocicli.
- Forti performance in mercati emergenti come India e Brasile.
Questa area continua a generare margini elevati e sostiene i flussi di cassa del gruppo.
Reazione dei mercati e politica per gli azionisti
Nonostante il rosso, gli investitori hanno mostrato un lieve ottimismo dopo le mosse dell’azienda.
- Il titolo ha chiuso la seduta in positivo.
- Honda ha mantenuto il dividendo e promesso almeno 800 miliardi di yen di ritorni agli azionisti nei prossimi tre anni.
Questa decisione è stata interpretata come un segnale di attenzione al valore per gli azionisti.
Le prospettive per il nuovo esercizio
L’azienda si aspetta un recupero nei prossimi dodici mesi, basato su tagli ai costi e il contributo delle moto.
- Obiettivo di utile operativo per il nuovo esercizio: circa 500 miliardi di yen.
- Strategie chiave: riduzione delle spese, maggiore efficienza e focalizzazione sui mercati profittevoli.
I prossimi trimestri saranno determinanti per capire se la strategia porterà a redditività sostenibile.
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Serena Gualtieri è una giornalista specializzata in tecnologia e innovazione digitale. Racconta le tendenze high-tech, dall’intelligenza artificiale agli oggetti connessi, fino alla cybersicurezza. I suoi articoli rendono le innovazioni comprensibili e utili ai lettori.



