Canzonissima 2026 quarta puntata: pagelle in tempo reale della serata la rivincita di Sanremo

La quarta puntata di Canzonissima 2026, dedicata a “La rivincita di Sanremo”, ha messo alla prova dodici artisti con brani che non vinsero il Festival ma restano nel cuore degli italiani. Tra riscoperte, esperimenti e momenti emozionanti, la serata su Rai 1 ha svelato chi sa abitare una cover e chi invece si trova a disagio. Di seguito le impressioni sulle singole esibizioni e i voti assegnati al connubio canzone+interprete.

Le cover più riuscite della serata

Jalisse — Su di noi

Un’interpretazione intensa, con sonorità più scure e un timbro graffiante che dona nuova vita al pezzo. L’arrangiamento suggerisce un percorso artistico diverso per il duo.

Voto: 8

Arisa — La notte

La voce limpida di Arisa valorizza ancora il brano. L’arrangiamento non è solo supporto: aggiunge profondità, rendendo l’esibizione emozionante e raffinata.

Voto: 9

Fausto Leali — Io amo

Un classico cantato con la timbrica roca che lo contraddistingue. A ottant’anni, l’artista conferma la sua potenza interpretativa.

Voto: 9

Fabrizio Moro — Sono solo parole

Moro propone la sua versione autoriale, più dolce e controllata. La canzone funziona in entrambe le declinazioni e qui mostra un lato intimo dell’autore.

Voto: 8,5

Malika Ayane — La prima cosa bella

Un pezzo elegante che Malika veste con classe. La sua interpretazione conferma la sensibilità che la rende perfetta per brani sofisticati.

Voto: 7

Voci che hanno trovato il giusto registro

Enrico Ruggeri — Il ragazzo della via Gluck

Ruggeri trasforma il testo in una performance rock, ferma e intensa. Il contrasto tra parole e musica funziona e lascia il segno.

Voto: 7,5

Irene Grandi — Incoscienti giovani

Irene torna al rock con una lettura malinconica e intensa del brano. Trova l’equilibrio tra forza e sfumature femminili.

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Voto: 7,5

Michele Bravi — Il nostro concerto

Una scelta carica di significato storico e personale. Bravi entra nel pezzo con sensibilità e mostra il suo talento di interprete puro.

Voto: 8

Performance che hanno diviso il pubblico

Leo Gassmann — Io che amo solo te

Una scelta d’autore, con passione ma senza quella scintilla in più. Il pezzo è impegnativo e la reinterpretazione rimane pulita ma non sorprende.

Voto: 6

Vittorio Grigolo — Quando, quando, quando

Il tenore si sposta verso un pop elegante, accompagnato dall’autore Tony Renis in sala. L’operazione colpisce per la cura, ma non rivoluziona il brano.

Voto: 7

Elettra Lamborghini — I bambini fanno ooh

La cantante appare emozionata e accompagnata da un coro di bambini. Senza i suoi soliti effetti e il sound da hit estiva, l’esibizione resta ingenua.

Voto: 4,5

Momenti particolari e numeri artistici

  • Elio e le Storie Tese — La canzone mononota: un esercizio di stile che celebra la cultura musicale più che competere a una votazione.
  • Presenza in sala: Tony Renis per Grigolo e la giuria dei Magnifici Sette hanno avuto un ruolo nella valutazione di alcune performance.
  • Nota tecnica: i voti qui riportati valutano il connubio tra brano e interprete, non la carriera complessiva dell’artista.

Analisi rapida delle scelte e degli arrangiamenti

La serata ha mostrato come un arrangiamento mirato possa trasformare una cover. Quando l’idea è precisa, l’esibizione prende carattere.

  1. Arrangiamenti che aggiungono valore: esempi chiave si sono visti con Arisa e Jalisse.
  2. Rischi del confronto diretto con versioni celebri: alcuni brani faticano a emergere se la storia dietro è troppo ingombrante.
  3. Valore interpretativo: artisti come Leali e Bravi mostrano quanto conti la personalità nel rendere viva una canzone storica.

Dettagli di cronaca legati alla puntata

Prima della diretta, la conduttrice Milly Carlucci ha informato il pubblico che Elettra Lamborghini non si sentiva bene nel pomeriggio. La sua partecipazione è stata incerta fino all’ultimo.

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