Quando arte quotidiana e streetwear si incontrano, nasce qualcosa di inatteso: una capsule collection che sembra il diario di un creativo. La partnership tra OTW by Vans e l’artista multimediale Julian Klincewicz traduce abitudini private in capi e sneaker pensati per essere vissuti, non custoditi.
Un’abitudine che diventa progetto: il mondo di Julian Klincewicz
Klincewicz disegna le proprie liste di cose da fare ogni mattina. Non sono schizzi studiati. Sono appunti casuali che rivelano pensieri e impulsi. Nel tempo questa pratica ha creato un archivio denso e riconoscibile.
Joyous Chorus non è solo il nome di una raccolta. È un modo di vedere le immagini come un flusso di coscienza. L’artista trasporta quel flusso sulle silhouette Vans in modo spontaneo e personale.
Le silhouette reinterpretate: Old Skool 36 e Style 31
Due modelli d’archivio sono al centro della collaborazione. Entrambi mantengono la struttura classica. Ma la grafica e i dettagli raccontano una storia diversa.
- Old Skool 36: rivisitata con grafiche che sembrano scarabocchi intenzionali.
- Style 31: trattata come una tela su cui applicare texture e cromie.
Il risultato è una sneaker che appare come un oggetto portato dal suo creatore. Non una semplice stampa, ma un segno del processo creativo.
Linea apparel: capi pensati per essere indossati ogni giorno
Oltre alle sneaker, la capsule include una selezione di capi pratici. Dal fleece ai calzini jacquard, ogni pezzo riprende elementi visivi della pratica quotidiana di Klincewicz.
- Fleece morbidi con stampe irregolari.
- Calzini con motivi jacquard ispirati agli appunti.
- Dettagli di cucitura e texture che enfatizzano l’uso reale.
Una filosofia contraria alla vetrina: usura e storia
In un mercato dove molte sneaker restano intatte per essere rivendute, questa collaborazione predilige la traccia dell’uso. I progetti valorizzano i segni del tempo.
Graffi, macchie e pieghe non sono difetti. Sono elementi che raccontano la vita del capo e la sua relazione con chi lo indossa.
I colori e le fonti d’ispirazione
La palette richiama sensazioni di sole, movimento e caos controllato. Toni caldi e pigmenti saturi definiscono l’identità visiva.
- Ivy Green: un verde terroso, materico.
- Mango Mojito Orange: arancio vibrante, estivo.
- Ink: blu profondo, come un segno di penna.
Le radici della collezione rimandano alla Southern California. Skatepark, circo metropolitano e ricordi d’infanzia confluiscono nei pattern.
Cosa rende unica questa capsule
La collaborazione non sembra un semplice logo su un prodotto. È l’idea di portare lo studio addosso. È un lavoro che mescola arte, design e abbigliamento funzionale.
- Approccio artigianale alle grafiche.
- Forte legame con la vita quotidiana dello skate.
- Capi pensati per essere vissuti, non messi in vetrina.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



