Jonathan Entwistle ha svelato nuovi dettagli sulla versione dei Power Rangers pensata per Netflix e poi accantonata. Le rivelazioni spiegano un approccio molto diverso dal prodotto classico e riaccendono l’interesse per un franchise in evoluzione.
Il reboot Netflix che non è mai arrivato: visione e cambi di rotta
Nel 2020 Hasbro e Netflix scelsero Jonathan Entwistle e Jenny Klein per guidare un rilancio dei Power Rangers. Quel progetto non ha trovato luce verde definitiva. Poi Hasbro ha riposizionato il franchise verso Disney+ con nuovi showrunner.
Entwistle ha però continuato a raccontare le sue idee. Ha descritto un tono più adulto, oscuro e irriverente. L’intento era piegare l’immaginario dei Ranger a un registro più maturo.
Multiverso, battaglie e colpi di scena: cosa sarebbe successo
La sceneggiatura immaginata puntava su elementi spettacolari e dolorosi. Non mancavano svolte estreme e momenti di forte impatto emotivo.
- Multiverso come cornice della narrazione.
- Morti di personaggi storici sullo schermo.
- Guerre tra squadre di Ranger, con battaglie su vasta scala.
- Creature volanti, tra cui draghi, come elemento di spettacolo.
Tommy Oliver al centro: leadership e oscurità
Al centro della proposta di Entwistle c’era Tommy Oliver. Il personaggio sarebbe tornato come guida di una nuova generazione di Ranger.
La trama avrebbe valorizzato la mitologia di Tommy. Inoltre, Lord Drakkon — la versione corrotta di Tommy — era pensata come antagonista principale.
Questo contrasto avrebbe creato una tensione morale forte e una mitologia espansa intorno al personaggio.
Il passaggio a Disney+ e i nomi in pista per il nuovo ciclo
Dopo il rimescolamento delle carte, Hasbro ha affidato il mondo dei Power Rangers a Disney+ e ai produttori di Percy Jackson, Jonathan E. Steinberg e Dan Shotz.
Le voci di casting sono già circolate. Tra i rumor più caldi c’è il nome di Priyanka Chopra per il ruolo di Rita Repulsa.
- Peyton Elizabeth Lee — data come quasi certa e destinata a un ruolo di primo piano.
- Mason Thames — fortemente considerato per uno dei Ranger.
- Shaun Dixon, Paris Bravo, Judd Goodstein.
- Momona Tamada, Christian Alexander Cruz, Kira McLean.
È ancora presto per conferme ufficiali. Ma il casting mostra l’intenzione di mixare volti emergenti e star riconoscibili.
Perché il franchise continua ad attrarre produttori e pubblico
I Power Rangers nascono nel 1993 con Mighty Morphin. Haim Saban e Shuki Levy adattarono la serie giapponese Super Sentai per il pubblico occidentale.
Gli ingredienti che hanno fatto la fortuna del franchise restano centrali: arti marziali, Zord giganti e costumi colorati. Questi elementi continuano a offrire spunti per reinvenzioni.
- Iconografia immediata e nostalgica.
- Adattabilità del tema a diversi toni narrativi.
- Potenziale transmediale, tra serie, film e merchandising.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



