Ricarica ultraveloce Lynk&Co 10+: da 10% a 70% in 4 minuti e 22 secondi

La berlina elettrica Lynk & Co 10+ ha dimostrato che la ricarica ultra-rapida non è più fantascienza. Test su infrastrutture ad altissima potenza mostrano tempi di rifornimento paragonabili a quelli di un pieno tradizionale, cambiando le aspettative sugli spostamenti a lunga distanza.

Numeri della ricarica: potenza e tempi sorprendenti

I test pubblicati rivelano prestazioni fuori dal comune. In fase di collaudo, la vettura ha superato la soglia del megawatt, con un picco comunicato oltre 1,1 MW.

Cifre chiave

  • 10% → 70%: 4 minuti e 22 secondi
  • 10% → 80%: 5 minuti e 32 secondi
  • 10% → 97%: 8 minuti e 42 secondi
  • Potenza media fino all’80%: circa 492 kW

Questi numeri mostrano che non si tratta di un picco istantaneo. La vettura mantiene potenze elevate per una porzione significativa della ricarica.

Perché conta l’architettura a 900 V

Lynk & Co ha scelto un sistema elettrico a 900 V. Questo consente correnti più basse a parità di potenza.

  • Minore stress sulle linee e sugli inverter.
  • Migliore efficienza nella trasmissione dell’energia.
  • Riduzione dei problemi di dissipazione termica.

La scelta dei 900 V facilita l’erogazione sostenuta di alte potenze e riduce il rischio di limitazioni dovute al surriscaldamento.

Il pacco batteria: Shield Gold Brick e raffreddamento avanzato

Al centro del progetto c’è un pacco batteria da circa 100 kWh, denominato “Shield Gold Brick”.

  • Design pensato per una gestione termica aggressiva.
  • Sistemi di raffreddamento dedicati per mantenere la curva di ricarica stabile.
  • Materiali e layout orientati alla sicurezza e alla longevità.

Mantenere basse le temperature interne è determinante per evitare cali di potenza prematuri e per sfruttare al meglio i picchi di erogazione.

Autonomia e scenari d’uso: cosa cambia per il guidatore

I dati ufficiali indicano un’autonomia secondo ciclo CLTC pari a 816 km. Questo valore apre nuove possibilità per viaggi lunghi con meno soste.

  • Maggior flessibilità nelle tratte interregionali.
  • Riduzione del tempo totale di viaggio grazie a ricariche più brevi.
  • Potenziale impatto positivo sul mercato delle flotte e del car sharing.

Reti di ricarica e confronto con altri progetti ad altissima potenza

Per sfruttare queste capacità servono colonnine adeguate. Alcuni produttori e operatori infrastrutturali stanno già installando stazioni da centinaia di kW fino al megawatt.

Ad esempio, iniziative industriali mostrano diffusione crescente di punti di ricarica ultra-potenti, utili per rendere la tecnologia accessibile su scala urbana e interurbana.

Articoli simili

Vota questo articolo
Vedi anche  Chip europei: in Belgio parte NanoIC per produrre sotto i 2 nm

Lascia un commento

Share to...