BYD: oltre 150 stazioni di ricarica flash in Italia entro fine 2027

BYD accelera sul fronte infrastrutture e annuncia l’arrivo in Italia di colonnine di ricarica ultra-veloci. La novità è stata confermata da Alfredo Altavilla durante la presentazione del nuovo Atto 2 DM-i. Il marchio punta a portare sul territorio una porzione della rete europea che supporta potenze fino a 1.500 kW, cambiando le attese sui tempi di rifornimento per i veicoli elettrici compatibili.

Quante colonnine BYD arriveranno in Italia e in Europa

BYD prevede una rete estesa in diversi paesi europei. Il piano complessivo comprende oltre 3.000 punti di ricarica. In Italia la quota annunciata è significativa: fino a 180 punti saranno installati entro la fine del 2027.

  • Totale Europa: più di 3.000 punti.
  • Italia: fino a 180 punti pianificati.
  • Tempistica stimata: completamento entro il 2027.

Come funziona la tecnologia Flash Charging

La tecnologia denominata Flash Charging sfrutta potenze molto elevate per ridurre drasticamente i tempi di ricarica. I numeri promessi da BYD rivoluzionano la percezione del rifornimento elettrico.

Tempi di ricarica indicativi

  • 10% → 70%: circa 5 minuti.
  • 10% → 97%: circa 9 minuti.
  • 20% → 97% a -30 °C: aggiunta di circa 3 minuti.

Quali auto potranno sfruttare la ricarica ultra-rapida

La prima vettura pensata per utilizzare appieno questa potenza è la Denza Z9 GT. BYD ha studiato l’integrazione tra batteria e sistema di gestione energetica per garantire ricariche rapide e sicure.

  • Denza Z9 GT: modello pilota per Flash Charging.
  • Futuri modelli BYD e di altri marchi potrebbero essere adattati.

Rete aperta: accesso anche ad altri marchi

Altavilla ha sottolineato che la rete di Flash Charging sarà aperta. Questo significa che, una volta installata, la rete non sarà esclusiva per BYD. Altri costruttori e utenti potranno accedervi per ricariche rapide.

Implicazioni per la mobilità elettrica in Italia

L’arrivo di punti ultra-rapidi può ridurre l’ansia da autonomia e favorire l’adozione dei veicoli elettrici. Installare infrastrutture ad alta potenza richiede però investimenti e coordinamento con rete elettrica e regolatori.

  • Maggiore diffusione dei veicoli elettrici.
  • Adeguamento delle reti locali per sostenere picchi di potenza.
  • Opportunità per operatori e fornitori di servizi di ricarica.

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