Il 2025 ha lasciato una scia musicale densa e variegata. Tra atmosfere intime, riscoperta della chitarra e pop sfacciato, scegliere i dischi dell’anno non è stato semplice. Qui trovate una selezione personale della redazione, pensata per accompagnare passeggiate notturne, listening attenti e rituali casalinghi.
Perché il 2025 sembra un anno di svolta
Molti dischi usciti quest’anno traducono in suono una voglia di introspezione. Non è solo moda: è una reazione a ritmi di lavoro esasperati e a un contesto geopolitico teso. Parallelamente c’è spazio per una rinascita del rock e di formazioni dal vivo.
Introspezione ed energia suonata convivono. Questa miscela ha reso il catalogo 2025 sorprendente e fecondo.
Scelte della redazione: i nostri album consigliati
Davide Coppo
- Blood Orange — Essex Honey: un album sospeso, emozionante e personale. Ha popolato ascolti ripetuti e silenziosi.
- Cameron Winter — Heavy Metal: piano e voce profonda. Melodie scarne che diventano poesia.
- Oklou — choke enough: elettronica ovattata che mescola club e pop in modo avvolgente.
- Perfume Genius — Glory: un lavoro intimo che esplora ansia e attesa su atmosfere country.
- I Cani — post mortem: testi che raccontano il quotidiano con lucidità e arrangiamenti misurati.
Clara Mazzoleni
- Andrea Laszlo De Simone — Una lunghissima ombra: perfetto per passeggiate lunghe e riflessioni al crepuscolo.
- Blood Orange — Essex Honey: malinconico e curativo, ideale per guardare il paesaggio scorrere.
- Deftones — private music: ritorna il tono oscuro e potente che colpisce al cuore.
- Ethel Cain — Perverts: più cupa che mai, utile per meditazioni notturne e atmosfere distopiche.
- Addison Rae — Addison: pop solare che risolleva l’umore dopo ascolti intensi.
- Yung Lean — Jonatan: un ascolto affettivo, per sostegno più che per novità stilistica.
Teresa Bellemo
- Wet Leg — Moisturizer: brani audaci e irriverenti, con ritornelli che rimangono.
- Andrea Laszlo De Simone — Una lunghissima Ombra: un disco magico che resta nella testa.
- I Cani — post mortem: il ritorno che conferma, dal vivo, una voce ancora necessaria.
- Blood Orange — Mind Loaded: raffinato e forse un po’ distante, ma di grande pregio.
- Saya Gray — Saya: pop sofisticato, dal vivo sorprende per complessità e talento.
Francesco Gerardi
- Geese — Getting Killed: il rock torna con energia e attitudine giovane.
- Messa — The Spin: un suono denso, oscuro e affascinante, quasi mitico.
- Bad Bunny — Debí tirar más fotos: personale e popolare, un disco che invita a studiare la lingua per coglierne ogni sfumatura.
- Brigitte Beraha — Teasing Reflections: jazz morbido e atmosferico, compagno ideale dei mattini lenti.
Come ascoltare questi dischi: contesti e consigli
- Camminate serali o notturne: mettono in risalto album intimisti e malinconici.
- Listening attenti con cuffie: rivelano dettagli nelle produzioni elettroniche.
- Live e festival: alcuni album acquistano una nuova dimensione sul palco.
- Playlist miste: alternare pop solare e brani oscuri evita l’affaticamento emotivo.
Artisti emergenti e conferme da non perdere
Oltre ai nomi già consolidati, il 2025 ha messo in luce giovani con forte personalità. Tenete d’occhio chi sa fondere pop, elettronica e attitudine live.
Tra le conferme troviamo artisti che hanno riempito palchi e mantenuto qualità in studio. Tra le novità, chi sperimenta dal vivo ha maggiori chance di crescere nel 2026.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



