Baustelle e Francesco Bianconi festeggiano 25 anni di musica non provinciale

Francesco Bianconi racconta i Baustelle in un momento di passaggio: tra i due concerti celebrativi a Roma e Milano la band guarda ai 25 anni di carriera, ai nuovi progetti e a come è cambiato il rapporto con il pubblico e l’industria musicale.

Feste nei palazzetti: perché hanno scelto Roma e Milano

La decisione di chiudere l’anno con due serate nei palazzetti è voluta. I palazzetti permettono di coinvolgere più persone. Ma non era scontato che fossero il luogo ideale per una band abituata ai club.

  • 5 dicembre a Roma: serata d’apertura per le celebrazioni.
  • 12 dicembre al Forum di Assago: chiusura milanese, con emozione e familiarità.
  • Dietro le quinte, il gruppo ha rivisto arrangiamenti e scalette per il pubblico dei grandi spazi.

Generazioni in platea: un pubblico che mescola età e gusti

Bianconi nota con piacere la presenza di ventenni vicino alle prime file. È una sorpresa, se si considera l’egemonia del rap tra i giovani.

Racconta un episodio domestico: la figlia di 12 anni gli ha spiegato che molti compagni ascoltano solo pochi artisti popolari. Eppure ai loro concerti arrivano nuove facce.

La riflessione: la possibilità che esista ancora una piccola parte di ascoltatori che cerca differenza e originalità.

Origini toscane e la necessità di distinguersi

La band nasce in provincia, in luoghi che evocano paesaggi e abitudini lente. Da lì scaturisce il desiderio di cercare altrove un proprio suono.

Influenze e gusti

  • Musiche da film e colonne sonore italiane meno note.
  • Cantautorato francese e italiano degli anni ’60 e ’70.
  • Sintetizzatori analogici, mellotron e organi vintage.

Questa miscela ha dato ai Baustelle un linguaggio che unisce tradizione e sperimentazione.

Come si è formata la band e il ruolo dei membri

I primi incontri avvengono alle superiori e all’università. Amicizie di lunga data e nuovi ingressi costruiscono la formazione.

  • Compagni di paese che crescono insieme.
  • Rachele entra più tardi per bilanciare la voce.
  • Fabrizio arriva dall’università e contribuisce al suono.

Bianconi sottolinea che nei gruppi è normale la tensione creativa. Spesso è necessario un riferimento che prenda decisioni.

La scaletta e il rapporto con i brani più popolari

Al centro dei concerti ci sono sia i pezzi storici sia le canzoni nuove. Alcuni brani raccolgono molti streaming e aspettativa dal pubblico.

“Charlie fa surf” è citata come una delle tracce più ascoltate. Bianconi ammette l’affetto per il brano, ma vuole anche la libertà di proporre scelte meno ovvie.

Talvolta la band sperimenta versioni alternative. Poi però la decisione è lasciare i brani come il pubblico li conosce.

Il mestiere dell’artista oggi: streaming, presenza e velocità

In venticinque anni il mondo della musica è cambiato radicalmente. Dalla pirateria allo streaming, la forma di promozione e consumo è mutata.

  • Adesso serve una presenza costante sul mercato.
  • Lo streaming è uno strumento utile ma può distorcere la narrazione artistica.
  • È importante osservare i numeri, pur mantenendo una visione critica.

Bianconi nota come oggi molti giovani pensino in termini di visibilità immediata. Questo ha trasformato anche il ruolo di festival e programmi televisivi.

Rap, trap e la curiosità verso le nuove scene

Pur essendo curioso, Bianconi ammette di non essersi ancora appassionato profondamente alla scena trap. Cerca comunque figure con qualità poetiche, senza però trovarne una che lo colpisca come un “Dylan” contemporaneo.

La distanza è più culturale che di giudizio netto. Rimane aperto all’ascolto critico.

Risultati recenti: album, festival e riconoscimenti

Il 2025 è stato un anno denso di impegni e traguardi per la band.

  • Nuovo album: El Galactico.
  • Tour estivo: tappe in Italia e palchi diversi.
  • El Galattico Festival: un piccolo festival ideato a Firenze.
  • Premio Tenco alla carriera: riconoscimento per l’influenza sulla canzone d’autore.

Il premio sottolinea come la band abbia aperto strade nella forma canzone italiana, portando temi e linguaggi nuovi in radio e sul palcoscenico.

Il legame con la scrittura e la letteratura

Oltre alla musica, Bianconi si riconosce come narratore. Ha pubblicato romanzi e si definisce uno scrittore che prende pause lunghe.

Il suo punto di vista spesso è critico e nasce da un’osservazione esterna, quella di chi viene dalla provincia e osserva la città con distanza.

Un riferimento è Luciano Bianciardi, esempio di sguardo critico proveniente dalla provincia verso la modernità.

Toscana e Milano: dove tornare e dove restare

La casa d’origine è sempre presente ma non è il luogo unico della felicità. Montepulciano resta un punto di ritorno affettivo.

Milano, dove Bianconi vive da anni, rimane la città in cui lavora e trova ritmo. Suonare a Milano ha la sensazione di farlo “in casa”.

Invecchiare sul palco: progetti e limiti futuri

Il tema della vecchiaia è presente nei pensieri sul futuro professionale. Non immagina sé stesso a ottant’anni sui palchi grandi come un tempo.

Preferirebbe esperienze più intime, magari un teatro, un maglione nero e semplicità scenica. Tuttavia comprende il valore delle grandi celebrazioni per chi ha segnato la scena musicale.

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