Il primo album ufficiale di Paolo Santo arriva come un piccolo universo sonoro: sette pezzi che disegnano scene, emozioni e figure. Anticipato dal singolo Torre di Babele, il disco fonde autobiografia e invenzione con una forte cifra narrativa.
Il progetto musicale: concept, collaborazioni e stile
Con il titolo Paolo Santo Superstar, l’artista propone un lavoro che richiama l’opera rock ma sceglie una prospettiva intima. Non è un esercizio di citazione, ma una mappa di stati d’animo.
- Lead single: Torre di Babele, già in rotazione.
- Collaborazioni precedenti: duetti e produzioni con nomi come Tananai, Davide Simonetta e la partecipazione vocale di Annalisa.
- Etichette: Primi Anni, Atlantic Records, Warner Music Italy.
Immagini e significato della copertina
La grafica dell’album gioca con simboli evidenti e ambigui. Al centro spicca la Torre di Babele, che qui diventa metafora di linguaggio, identità e costruzione del sé.
Il termine “superstar” viene smontato: non più un’icona irraggiungibile, ma una condizione che nasce dallo sforzo di creare qualcosa di autentico.
Tracklist ufficiale: i sette brani in ordine
- Bolognese Spaghetti
- La Crisi Dopo i Tre
- La Voglia
- Torre di Babele
- Il Grande Incendio in Via Rialto
- Zombie
- She’s a Maniac
Ascolto guidato: scena per scena nei sette movimenti
Bolognese Spaghetti — apertura e orizzonte emotivo
- Produzione: Placido Salamone.
- Produzione aggiuntiva: Davide Simonetta.
- Testo: Paolo Antonacci.
- Composizione: Paolo Antonacci, Placido Salamone, Davide Simonetta.
Bolognese Spaghetti apre come una piccola ouverture. La città diventa scenario sentimentale e immaginario. Bologna è vista come luogo ideale, fatto di incontri, accademie e una malinconia dolce.
La Crisi Dopo i Tre — tradimenti e immagini spezzate
- Produzione: Davide Simonetta.
- Autori: Paolo Antonacci e Davide Simonetta.
Il brano racconta un episodio tra amici durante una vacanza. Il racconto frammentato somiglia a sequenze cinematografiche. L’intreccio di dramma e tenerezza mette in scena fragilità umane.
La Voglia — bruciare nell’istante dell’attrazione
- Produzione: Davide Simonetta; produzione aggiuntiva: Placido Salamone.
- Testo: Paolo Antonacci, Davide Simonetta, Placido Salamone, Edwyn Roberts.
- Composizione: Paolo Antonacci, Davide Simonetta.
Questo pezzo esplora l’amore adolescenziale. È una festa, un incontro che genera desiderio e ferocia. La canzone cattura l’impulso e l’ingenuità di un sentimento nascente.
Torre di Babele — incomunicabilità e ricerca di un linguaggio
- Produzione: Davide Simonetta e Placido Salamone.
- Testo: Paolo Antonacci.
- Composizione: Paolo Antonacci, Davide Simonetta, Placido Salamone.
- Archi e programmazioni: Carmelo Patti.
Il singolo affronta il tema delle relazioni che non si incontrano. La citazione biblica diventa specchio della distanza tra due voci che provano, invano, a capirsi. Nel pezzo è viva la volontà di trovare parole nuove.
Il Grande Incendio in Via Rialto — manifesto di vanità e desiderio
- Produzione: Davide Simonetta.
- Autori: Paolo Antonacci e Davide Simonetta.
Qui il concept si fa più esplicito e provocatorio. L’immagine del rogo delle vanità si sposta in una via cittadina, trasformando l’idea di celebrità in una tensione tra ambizione e autodistruzione.
Zombie — ribaltamento della prospettiva
- Produzione: Davide Simonetta; produzione aggiuntiva: Placido Salamone.
- Testo e musica: Paolo Antonacci, Placido Salamone, Davide Simonetta; contributo di Sam Ruffillo.
Il pezzo nasce in una chiesa sconsacrata. La narrazione si capovolge: la figura apparentemente irraggiungibile diventa riflesso del protagonista. La produzione spinge fino a un’esplosione vocale intensa.
She’s a Maniac — chiusura in stile pop d’autore
- Produzione: Davide Simonetta.
- Autori: Paolo Antonacci, Edwyn Roberts, Davide Simonetta; arrangiamento con Placido Salamone.
- Archi e programmazioni: Carmelo Patti.
La traccia finale mescola amore, commedia e tragedia. È una “space sex love song” che richiama il pop d’autore italiano, con archi che accompagnano l’uscita definitiva dal mondo sonoro dell’album. È il momento più vulnerabile del progetto.
Dettagli produttivi e atmosfera sonora
L’album alterna arrangiamenti organici e lavorazioni elettroniche. La produzione è curata soprattutto da Davide Simonetta e Placido Salamone, con contributi di Carmelo Patti per archi e programmazioni.
Nel complesso, Paolo Santo Superstar si presenta come un racconto in musica. Ogni traccia è una scena che costruisce il ritratto artistico dell’autore.
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Enrico Valiani è un giornalista appassionato di musica contemporanea. Specializzato in nuovi artisti e tendenze emergenti, racconta le voci che trasformano il panorama musicale italiano e internazionale. Con uno stile chiaro e coinvolgente, aiuta i lettori a scoprire e comprendere le evoluzioni della musica di oggi.



