Il 14 febbraio Simone Tomassini ha scelto San Valentino per lanciare il nuovo singolo, una canzone che smonta il cliché dell’amore perfetto e lo racconta nelle sue imperfezioni. Il brano, pubblicato da Orangle Records, segna il secondo passo di un progetto più ampio che unisce musica e scrittura.
Un singolo pensato per il quotidiano: L’amore è un’altra cosa
Il pezzo arriva dopo la fase inaugurale della nuova stagione artistica di Simone Tomassini. Non si propone come una ballata romantica convenzionale. Al contrario, preferisce mettere in scena frammenti di vita vera: silenzi, abitudini e piccoli gesti che definiscono le relazioni.
Pubblicato il giorno degli innamorati, il singolo punta a far riflettere. Il titolo è volutamente provocatorio. Invita a leggere l’affetto come pratica, non come ideale astratto. La registrazione è curata e la scelta della label contribuisce alla diffusione del progetto.
Il tema centrale: un amore fatto di dettagli e difetti
Nella scrittura del brano l’artista mette da parte le frasi perfette. Preferisce immagini sporche, oggetti che portano tracce di tempo e ricordi accumulati. L’amore qui è un percorso che si attraversa, non una targa da appendere.
Si tratta di una visione che mette in luce la concretezza delle relazioni. Non c’è un velo di retorica. Le parole cercano di restare vicine alla vita di coppia, con i suoi tentativi e le sue ripartenze.
“I dettagli”: progetto discografico e letterario
I dettagli non è solo un titolo. È un concept che lega ogni canzone a un capitolo più ampio. L’intenzione è espandere l’esperienza sonora attraverso la parola scritta.
Come funziona il progetto
- Ogni traccia equivale a un capitolo narrativo.
- Il disco sarà accompagnato da un libro che approfondisce i temi delle canzoni.
- L’approccio serve a far vivere l’ascoltatore dentro una storia più ampia.
Secondo l’artista, la musica diventa così spazio per immagini e pensieri che non si esauriscono nei pochi minuti di una canzone. L’idea è trasformare piccoli versi in pagine di racconto.
Il videoclip: piano sequenza e scelte visive
Il video ufficiale del singolo è stato girato in piano sequenza. La regia è dello stesso Tomassini, che ha scelto un formato continuo per accentuare l’intensità emotiva.
Al centro della narrazione visiva c’è una figura femminile che interpreta una sposa. L’attrice è Valeria Spagnuolo. La protagonista si trova davanti a diverse possibilità, in una scena che rimane volutamente ambigua.
- Regia: in piano sequenza per una sensazione di immediatezza.
- Protagonista: Valeria Spagnuolo, nella parte della sposa.
- Temi visivi: esitazione, scelte e ricominciare.
Dove colloca questo lavoro nel percorso dell’artista
Il singolo consolida un cambio di passo nella discografia di Simone Tomassini. Dopo la prima traccia del nuovo ciclo, questa canzone consolida l’idea di un racconto frammentato, fatto di passaggi e immagini.
Il progetto promette di unire ascolto e lettura. Il pubblico è invitato a seguire il percorso capitolo dopo capitolo, tra musica, parole e immagini che si intrecciano.
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Enrico Valiani è un giornalista appassionato di musica contemporanea. Specializzato in nuovi artisti e tendenze emergenti, racconta le voci che trasformano il panorama musicale italiano e internazionale. Con uno stile chiaro e coinvolgente, aiuta i lettori a scoprire e comprendere le evoluzioni della musica di oggi.



