I segnali di ripresa nella produzione italiana di Stellantis emergono con chiarezza nel primo trimestre 2026. Volumi in aumento, nuovi modelli in rampa di lancio e dinamiche differenti tra gli stabilimenti delineano un quadro in trasformazione che merita attenzione.
Ripartenza: i numeri del primo trimestre 2026
I dati più recenti mostrano una crescita dei veicoli prodotti rispetto all’anno precedente. Nel periodo gennaio-marzo i volumi hanno superato quota 120.000 unità, con un incremento vicino al 10%. La categoria auto segna un balzo ancora più forte, sostenuta dall’arrivo di modelli nuovi.
- Totale veicoli: circa 120.366.
- Crescita complessiva: +9,5% anno su anno.
- Solo vetture: incremento del +22%.
Dove la ripresa è più forte e dove è più fragile
La ripresa non è omogenea sul territorio nazionale. Alcuni impianti mostrano segnali solidi, altri restano sotto pressione. I ritmi produttivi variano molto fra uno stabilimento e l’altro.
Stabilimenti in crescita
- Melfi: forte incremento, vicino al raddoppio dei volumi.
- Mirafiori: crescita costante e significativa.
- Pomigliano: consolidamento della produzione.
- Modena: aumento percentuale elevato, ma su numeri più contenuti.
Stabilimenti in difficoltà
- Cassino: persistono cali importanti. Il confronto con il 2025 evidenzia una flessione marcata.
- Situazioni locali influenzate da domanda, supply chain e aggiornamenti impiantistici.
Sevel e le variazioni di capacità produttiva
Lo stabilimento Sevel resta il primo per volumi nazionali, con circa 46.500 unità e una quota prossima al 39% del totale. Tuttavia ha registrato una leggera diminuzione.
Secondo le segnalazioni sindacali, il calo è legato a interventi tecnici e all’avvio di una nuova linea di verniciatura. Si tratta di un aggiustamento temporaneo della capacità produttiva.
I modelli che spingono la ripresa e le produzioni attese
La domanda e i lanci prodotti saranno determinanti per consolidare il recupero nei prossimi mesi. Alcuni modelli sono considerati chiave per il 2026.
- Fiat 500 ibrida: produzione a pieno regime prevista.
- Nuova Jeep Compass: rilancio importante nel segmento SUV.
- DS 8: entrata in gamma attesa a sostenere i volumi.
- Prossime produzioni annunciate: DS 7 e Lancia Gamma.
Il sindacato formula una stima sulla produzione annua: l’obiettivo si aggira intorno a 500.000 veicoli, con le auto che supererebbero le 300.000 unità. Sarebbe un ritorno vicino ai livelli del 2023, dopo il forte arretramento degli ultimi due anni.
Impatto sul lavoro: ammortizzatori e nuove assunzioni
Sul fronte occupazionale si intravedono cambiamenti. Ad eccezione di Cassino, la previsione è per una riduzione dell’uso degli ammortizzatori sociali. In alcuni siti è atteso anche un incremento degli organici.
- Assunzioni iniziali previste con contratti temporanei.
- Obiettivo di stabilizzazione successiva del personale.
- Effetti differenziati a seconda dell’impianto e del piano di produzione.
Questioni aperte e rischi per la tenuta del mercato
Restano vari fattori di incertezza. La sostenibilità della ripresa dipende dalla domanda, dall’esito dei lanci e dalle condizioni della supply chain.
- Domanda commerciale: cruciale per mantenere i ritmi produttivi.
- Interventi tecnici sugli impianti: possono causare cali temporanei.
- Eventuali richiami o problemi tecnici possono influenzare la fiducia dei consumatori.
Articoli simili
- Mercedes-Benz: vendite 2025 in calo, meno del 10% delle auto vendute è elettrica
- Ram sempre più costose: vendite smartphone 2026 in calo e prezzi medi in rialzo da Counterpoint
- Geely punta alla top 5 globale: 6,5 milioni di auto vendute all’anno entro il 2030
- Carenza di semiconduttori: Honda ferma la produzione in Asia
- Porsche Italia 2025: la 911 regina delle vendite

Serena Gualtieri è una giornalista specializzata in tecnologia e innovazione digitale. Racconta le tendenze high-tech, dall’intelligenza artificiale agli oggetti connessi, fino alla cybersicurezza. I suoi articoli rendono le innovazioni comprensibili e utili ai lettori.



