Simona Molinari podcast: di musica non ci si ammala, la popolarità può fare male

Simona Molinari ha raccontato sul palco di SPOT – Il Podcast sogni, scelte e battaglie artistiche. L’intervista, registrata allo Spot Music Fest di Bareggio, ha toccato eventi recenti, progetti teatrali e un ragionamento netto sul mestiere del musicista oggi.

Un concerto a Castelvetrano che sfida la narrazione

Simona ha partecipato a un evento organizzato dall’associazione A Nome Loro. Lo spettacolo si è svolto a Castelvetrano, a pochi passi dall’abitazione di Matteo Messina Denaro. Cinquemila persone hanno assistito alla serata pensata per ricordare le vittime della mafia.
L’idea è nata dalla pianista locale Shadè Mangiaracina, che ha coinvolto amici e colleghi. Sul palco Molinari ha portato un monologo dedicato a Francesca Morvillo, magistrata spesso ricordata solo per la relazione con Falcone.
La scelta dell’artista è stata chiara: restituire voce e nome alle persone che la cronaca tende a cancellare.

Riscrivere la donna sul palco: il progetto “La donna immobile”

Con Simona Orlando, Molinari ha creato La donna immobile, un teatro-canzone eseguito da una band interamente femminile. Il titolo gioca con l’opera di Verdi e con stereotipi storici sul ruolo femminile.
L’obiettivo è capovolgere immagini tradizionali. Le donne celebrate nel progetto sono quelle che hanno preso iniziativa. Hanno aperto vie che oggi permettono a nuove artiste di salire sul palco.

Una band interamente femminile che suona sul palco durante uno spettacolo teatrale
La donna immobile: teatro-canzone con ensemble femminile

Un curioso paradosso storico

Fino al Settecento il violoncello era considerato inadeguato per le donne. La postura richiesta era giudicata sconveniente. Molinari cita questo dato per mostrare come la musica sia stata a lungo pensata dagli uomini per gli uomini.

Omaggio a Mercedes Sosa: dal palco al Premio Tenco

Un altro capitolo importante della sua carriera è il tributo a Mercedes Sosa. Nato come spettacolo insieme a Cosimo Damiano Damato, il lavoro è poi diventato un disco intitolato Mercedes.
Il progetto le ha valso il secondo Premio Tenco. Per Molinari è la conferma che percorsi indipendenti, lontani dalle logiche discografiche classiche, possono produrre risultati significativi.
Ha trovato valore e riconoscimento fuori dai circuiti mainstream.

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Pop, influencer e il prezzo della visibilità

Parlando ai giovani, Molinari mette in guardia dall’equazione automatica tra popolare e artistico. Oggi spesso per emergere nel pop serve essere prima un influencer.
Questo richiede impegno sui social e trasformazioni personali. Spesso vincono contenuti che generano reazioni forti, anche superficiali. Per lei la vera sfida è mantenere la credibilità nel tempo.
Senza autenticità, l’arte rischia di diventare puro intrattenimento. E l’intrattenimento resta rispettabile, ma è un mestiere diverso.

Artista che interagisce con i social media e il pubblico online
La sfida di emergere nel pop contemporaneo richiede autenticità oltre la visibilità

Formazione e relazioni: le due leve per durare

Molinari indica due elementi chiave per chi inizia:

  • Formazione: tecnica, culturale e umana. Studiare prima di esporsi.
  • Capitale umano: costruire relazioni che resistono oltre il successo.

Aggiunge un’osservazione sul mercato: l’industria musicale parla soprattutto ai giovanissimi, mentre la società è composta da adulti. Questo scarto genera contraddizioni e opportunità perse.

Altre puntate di SPOT – Il Podcast da non perdere

Riascoltare le puntate precedenti aiuta a capire il contesto del festival. Tra gli ospiti recenti:

  • Michele Bravi
  • Giorgia e Paola Iezzi
  • Mr. Rain
  • Dino Stewart
  • Riccardo Zanotti
  • Bambole di Pezza
  • Rancore
  • Renzo Rubino
  • Renga e Ruggeri
  • Marco Masoli
  • Luca Jurman
  • Claudio Santamaria

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