Il 2025 ha diviso critici e spettatori: qualcuno ha gridato al capolavoro, altri hanno cercato scintille tra uscite modeste. Qui trovate una selezione personale dei film e delle serie che hanno colpito i nostri redattori. Nessuna pretesa di esaustività, solo giudizi soggettivi e appassionati.
Scelte e impressioni dei collaboratori sul cinema e la tv
Cristiano de Majo: memoria selettiva e passioni forti
Non tiene aggiornato Letterboxd e confessa di aver perso molte uscite. Nonostante questo, alcuni titoli gli sono rimasti impressi.
- Il nuovo film di Paul Thomas Anderson — la pellicola che ha segnato il suo anno. Per Cristiano è il titolo più potente, vicino allo spirito di ribellione dei nostri giorni.
- Una battaglia dopo l’altra — liberamente ispirato a Pynchon; lo vede come un film perfetto per tempi di rivolta.
- Dept. Q – Sezione casi irrisolti — serie brit che funziona per struttura classica e personaggi memorabili.
- Ciao bambino — opera prima italiana, formale e originale, non il solito ritratto della periferia napoletana.
- A House of Dynamite — la regia di Bigelow racconta la guerra da più angolazioni. Apprezza il rischio narrativo di ripetere la stessa storia in tre parti.
Davide Coppo: ricerca di evasione e suggestioni lontane
Quando la letteratura gli offre analisi precise, l’audiovisivo cerca fuga. Ecco i titoli che lo hanno trascinato fuori dal quotidiano.
- La mia famiglia a Taipei — dramedy girata con iPhone. Un ritratto lirico e realistico di una città al confine tra culture.
- Pluribus — distopia che mette in discussione il prezzo della felicità in cambio della verità.
- Queer — Guadagnino rilegge Burroughs con intensità. Lo giudica il suo film più disperato.
- Adolescence — la serie più discussa dell’anno: giovani che tradiscono, mentono e uccidono. Un ritratto inquietante del presente.
Temi ricorrenti: appartenenza, ribellione e casa
Francesco Gerardi: storie di ritorno e resistenza
Per lui l’anno è segnato da narrazioni sull’appartenenza. I protagonisti vogliono tornare, restare o riprendersi uno spazio.
- Le città di pianura — alcune battute gli hanno colpito per l’immagine di luoghi destinati a sparire.
- Un semplice incidente — un film iraniano che gli parla di libertà e di un futuro politico immaginato diverso.
- Chainsaw Man – Il film: La storia di Reze — ironico e violento, risveglia il desiderio di vedere il mondo bruciare, o almeno fatto a pezzi.
- South Park, stagione 27 — la satira più volgare che però, secondo lui, riesce a stare dalla parte giusta.
- Andor — lo consiglia sia ai nostalgici sia ai neofiti: è più un racconto contemporaneo che un classico di fantascienza.
Nuove voci al femminile e attori emergenti
Clara Mazzoleni: pochi titoli, ma buone scoperte
Ha visto meno film del solito. Nota però un filo comune: molte opere prime dirette da donne.
- Toxic (Saulė Bliuvaitė) — ritratto di due tredicenni in una scuola di modelle. Richiama Thirteen, ma con una bellezza propria.
- L’albero — amicizia, amore e tossicodipendenza. Tecla Insolia brilla insieme a Carlotta Gamba.
- The Assessment — sci-fi sentimentale che l’ha colpita per la potenza emotiva e la performance di Elizabeth Olsen.
- The Mastermind — film che celebra il silenzio, con una colonna sonora jazz e un protagonista irriverente.
- L’arte della gioia — la sua serie preferita, con Tecla Insolia in un ruolo amatissimo.
Perplessità e segnali dal panorama internazionale
Elisa Giudici: un’annata povera di sorprese
Contesta l’ottimismo generale: per lei il 2025 ha offerto poche pellicole capaci di immaginare il futuro o sovvertire il presente.
- L’arte della gioia — la serie di Valeria Golino non ha avuto il riconoscimento pubblico che meritava.
- The Pitt — procedural ambientato in ospedale che coniuga intrattenimento e impegno sociale.
- Dreams — vincitore a Berlino: una scrittura lucida e lirica sull’amore che invecchia.
- The Mastermind — il film che ha saputo raccontare l’angoscia dell’epoca con lentezza e misura.
- Babygirl — la ricezione ambigua di un film che provava a discutere la dominazione erotica.
Serie e film che hanno acceso conversazioni
- Dept. Q — esempio di detective story che conquista per i caratteri dei personaggi.
- Adolescence — la serie che ha polarizzato il pubblico sull’estremo ritratto dei giovani.
- Andor — considerata da alcuni la forma più matura del racconto spaziale recente.
- Pluribus e Queer — due titoli stranieri che esplorano identità e libertà in modo radicale.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



