Venezia 83: Woman Unknown di May el-Toukhy trionfa

Il cuore della Mostra del Cinema si è acceso con applausi, polemiche e premi che hanno riscritto il podio della 83ª edizione. Tra sorprese e ombre politiche, la giuria ha scelto opere coraggiose e interpretazioni intense, dando spazio a voci femminili e a film che hanno acceso il dibattito pubblico.

Trionfo al femminile: il Leone d’oro e il dibattito sulla storia

La statuetta più ambita è andata a Woman Unknown, firmato da May el-Toukhy. Era la regista donna inizialmente unica in gara. Il film, ambientato nel dopoguerra danese, indaga la violenza sulle donne accusate di collaborazionismo.

Set cinematografico d'epoca che evoca il dopoguerra danese
Woman Unknown è ambientato nel dopoguerra e indaga la violenza sulle donne accusate di collaborazionismo.

El-Toukhy ha raccontato le difficoltà della produzione e l’urgenza di dare voce a chi è stato reso invisibile.

I riconoscimenti per le interpretazioni

La giuria ha valorizzato performance di grande impatto.

  • Coppa Volpi (attrice): Mathilde Arcel per il ruolo principale in Woman Unknown. Un debutto alla guida che ha conquistato la giuria.
  • Coppa Volpi (attore): John Malkovich per Wild Horse Nine. Malkovich ha inviato un messaggio video dall’attività sul set.

Premi della giuria e menzioni speciali

Altri riconoscimenti principali hanno rispecchiato gusti diversi e scelte nette.

  • Leone d’argento – Gran premio: Possible Love di Lee Chang-dong.
  • Leone d’argento per la regia: Ilya Khrzhanovsky per Dau.
  • Premio alla sceneggiatura: Un bon petit soldat (Stéphane Brizé, Coralie Amédéo, Olivier Gorce).

Il caso di NAZA: standing ovation e parole forti

Il Premio speciale della giuria è stato assegnato a NAZA, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor. L’annuncio ha suscitato una lunga ovazione nella Sala Grande.

Pubblico in piedi durante una lunga ovazione in una sala cinematografica
Il film NAZA ha ricevuto una standing ovation e il regista ha pronunciato parole forti contro i finanziamenti alla guerra.

Il regista Abraham ha denunciato attacchi politici al film e ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza dei civili nei recenti conflitti. Ha invitato a vedere il film ovunque possibile e ha puntato il dito contro i finanziamenti esterni alla guerra.

Reazioni della giuria e dediche

Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria, è stata ringraziata per il suo impegno nel mettere in luce le disparità di genere nel cinema. El-Toukhy ha dedicato il premio alla figlia e ha chiesto più compassione e coraggio per ascoltare le voci silenziate.

Ilya Khrzhanovsky ha dedicato il premio per la regia agli ucraini in guerra e alla madre, nata in Ucraina prima dell’occupazione nazista.

Orizzonti: spazio all’innovazione e ai talenti italiani

La sezione Orizzonti ha premiato pellicole sperimentali e nuovi autori. L’Italia ha trovato riconoscimenti importanti qui.

  • Miglior film Orizzonti: Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni.
  • Miglior attore Orizzonti: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia.
  • Miglior sceneggiatura Orizzonti: Tommaso Landucci e Damiano Femfert per I figli della scimmia.
  • Miglior regia Orizzonti: Jaqueline Lentzou per Mia Mera Sti Zoi Tis Tzo: Kefalaio Faidra.

Premi dedicati ai nuovi volti e alla prima opera

I riconoscimenti per le promettenti generazioni e per le opere prime hanno messo in luce nuove traiettorie cinematografiche.

  • Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal).
  • Leone del futuro – Premio Luigi de Laurentiis: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.
  • Venice Spotlight Premio degli spettatori – Armani Beauty: Eu contez (I Matter) di Alina Şerban.

Elenco dettagliato dei premi principali della Mostra

  • Leone d’oro: Woman Unknown di May el-Toukhy.
  • Leone d’argento – Gran premio della giuria: Possible Love di Lee Chang-dong.
  • Leone d’argento – Miglior regia: Dau di Ilya Khrzhanovsky.
  • Coppa Volpi – miglior interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Woman Unknown.
  • Coppa Volpi – miglior interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine.
  • Premio speciale della giuria: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor.
  • Premio per la migliore sceneggiatura: Un bon petit soldat.

Momenti forti e clima della cerimonia

La premiazione è stata densa di emozioni. Applausi, standing ovation e richiami politici hanno segnato la serata.

Non tutti i film italiani in concorso hanno trovato spazio nei riconoscimenti principali. Tuttavia, la presenza di autori e attori nazionali è stata valorizzata nella sezione Orizzonti.

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