La Mostra di Venezia si prepara a una edizione carica di nomi eccellenti e titoli che promettono dibattito. Tra ritorni inattesi, documentari su personaggi controversi e grandi registi in gara, il Lido diventa ancora una volta il termometro del cinema contemporaneo.
Grandi nomi e film d’apertura che attirano l’attenzione
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Ink — l’apertura firmata Danny Boyle
Danny Boyle inaugura Venezia 83 con Ink, racconto dell’ascesa del tabloid britannico The Sun dopo l’acquisto da parte di Rupert Murdoch. La regia punta sul gioco di potere nei redazionali. Protagonisti: Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Un’apertura che unisce classicismo e appetito per lo scandalo.

Ink di Danny Boyle esplora il dietro le quinte di un tabloid britannico. -
Bucking Fastard — Herzog fuori da Cannes
Werner Herzog, ignorato dalla compétition di Cannes, presenta una nuova fiction che attinge a una storia vera degli anni Ottanta. Al centro, due sorelle e una vicenda di ordinanze restrittive. Cast di richiamo: Rooney Mara, Kate Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Una materia ideale per il cinema visionario di Herzog.
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Wild Horse Nine — McDonagh tra umorismo nero e storia
Martin McDonagh porta una black comedy ambientata nel Cile del 1973. Due agenti della CIA vengono inviati all’Isola di Pasqua, dove emergono segreti personali e trame oscure. Un cast di peso: John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.
Concorso: i titoli internazionali e italiani da non perdere
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Bunker — il dramma di Florian Zeller
Dopo il successo di The Father, Florian Zeller firma Bunker, storia di un archistar chiamato a progettare un rifugio per un miliardario. Nel cast: Javier Bardem e Penélope Cruz, con Paul Dano, Stephen Graham e Patrick Schwarzenegger. Temi: potere, responsabilità e scelte etiche.
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The Echo Chamber — l’ultima sceneggiatura di Bertolucci
Andrea Pallaoro porta sullo schermo l’ultima pagina scritta da Bernardo Bertolucci. Una storia che mescola amore, arte e conflitto interiore. Protagonisti: Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Un progetto che unisce memoria e cinema contemporaneo.
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L’estranea — l’horror italiano di Paolo Strippoli
Paolo Strippoli torna in concorso con un’opera che guarda al cinema di genere. Ambientata in Puglia, la saga familiare mette in scena tensioni e tradimenti. Cast italiano rilevante: Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
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Primetime — il caso mediatico raccontato da Lance Oppenheim
Primo film di fiction per Lance Oppenheim, Primetime rievoca il format To Catch a Predator. Robert Pattinson interpreta il volto televisivo della caccia ai predatori online. Al suo fianco: Merritt Wever, Skyler Gisondo, Bokeem Woodbine e altri volti noti.
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Succederà questa notte — il ritorno di Nanni Moretti
Dopo 37 anni di assenza dal festival, Nanni Moretti torna in concorso con un adattamento da Eshkol Nevo. Il tema centrale è il desiderio, tratto poco esplorato nel cinema del regista. Nel cast compaiono Louis Garrel, Jasmine Trinca e Angela Finocchiaro.
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La città dei vivi — l’indagine di Edoardo Gabbriellini
Non un adattamento totale del libro di Nicola Lagioia, ma un ritratto focalizzato sulla vittima. Gabbriellini si affida ai fratelli D’Innocenzo per esplorare il male contemporaneo. In scena: Valerio Mastandrea e giovani attori emergenti.
Documentari e ritratti: biografie sotto la lente
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Musk — Alex Gibney analizza un gigante tecnologico
Il documentarista Alex Gibney promette un ritratto senza filtri di Elon Musk. Dalla scalata imprenditoriale all’influenza politica: un’indagine che vuole essere definitiva su una figura divisiva.

Il documentario di Alex Gibney promette un ritratto senza filtri di Elon Musk. -
Oasis: Don’t Look Back in Anger — il dietro le quinte dei Gallagher
Il documentario diretto da Will Lovelace e Dylan Southern segue il tour che ha riunito gli Oasis. Da un’idea di Steven Knight, il film arriva al cinema e poi su Disney+. I fratelli Gallagher sono attesi a Venezia per la premiere.
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Joie de vivre — il vasto omaggio di Luca Guadagnino a Bertolucci
Luca Guadagnino propone un progetto monumentale: 435 minuti per ripercorrere la carriera e l’eredità di Bernardo Bertolucci. Film, testimonianze, aneddoti e il rapporto maestro-allievo al centro di un’opera di ampio respiro.
Sceneggiature, collaborazioni e dietro le quinte
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Bernardo Bertolucci lascia un’ultima traccia narrativa che attraversa le mani di registi contemporanei.
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Andrea Pallaoro lavora su materiale inedito, con autori come Ludovica Rampoldi e Ilaria Bernardini.
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I procuratori della memoria cinematografica sono al lavoro per trasformare archivi e testimonianze in film vivi.
Cast di richiamo e attese per le star
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Volti internazionali e italiani si alternano: Rooney Mara, Kate Mara, Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
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Attori di fama e giovani promesse si incontrano nelle opere in concorso e fuori concorso.
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Il festival resta il palcoscenico ideale per lanciare candidature e riscrivimenti critici delle carriere.
Tendenze e temi ricorrenti alla Mostra
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Politica, potere e responsabilità sono fili comuni in molti programmi.
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Il cinema del reale convive con la fiction autorale e con il ritorno del genere.
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Le collaborazioni internazionali accentuano l’impatto mediatico dei titoli presentati.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



