Serie tv italiane 2025: le migliori da non perdere

Il 2025 ha confermato una tendenza: la serialità italiana è riuscita a essere contemporanea, politica e pop insieme. Tra biopic coraggiosi, noir interiori e animazione sorprendente, le nuove stagioni e le produzioni originali hanno trasformato temi scomodi in storie potenti. Qui c’è una selezione delle dieci serie che hanno segnato l’anno e che conviene vedere.

10. Mrs Playmen (Netflix) – il ritratto di Adelina Tattilo

Una biografia che non si limita ai fatti. Mrs Playmen racconta la vita di Adelina Tattilo, imprenditrice e fondatrice della rivista Playmen.

  • Attrice principale: Carolina Crescentini.
  • Tema centrale: emancipazione femminile e rivoluzione sessuale negli anni ’60 e ’70.
  • Perché guardarla: combina costume d’epoca e dibattito sociale senza retorica.

9. Blanca 3 (Rai 1 e RaiPlay) – il crime che cresce con i personaggi

La terza stagione amplia l’orizzonte emotivo della protagonista. Maria Chiara Giannetta porta Blanca in territori più fragili e complessi.

  • Genere: crime umano e inclusivo.
  • Elementi distintivi: attenzione all’identità, rapporto con il presente e archi caratteriali sviluppati.
  • Cast di supporto: personaggi che consolidano la comunità narrativa della serie.

8. Storia della mia famiglia (Netflix) – il dolore come racconto quotidiano

Una famiglia al tramonto: lutto, rancori e piccoli gesti di cura formano il nucleo della serie.

  • Protagonista: Eduardo Scarpetta.
  • Tono: asciutto, intimo, mai manipolatorio.
  • Perché funziona: riconoscibilità delle dinamiche familiari e recitazione centrata.

7. Petra 3 (Sky e NOW) – un noir maturo e riflessivo

Paola Cortellesi torna in un ruolo più profondo e meno spettacolare. L’indagine è il mezzo per esplorare solitudine e tempo.

  • Atmosfera: noir silenzioso, adulto.
  • Temi: lavoro, identità, passare degli anni.
  • Complice: la complicità narrativa con Andrea Pennacchi.

6. ACAB – La serie (Netflix) – dentro la divisa, oltre il pregiudizio

Un racconto corale che mette al centro il lato umano delle forze dell’ordine. Violenza, dubbi e relazioni private si intrecciano in modo crudo.

  • Regia: Michele Alhaique.
  • Cast: Marco Giallini, Adriano Giannini, Valentina Bellè, Pierluigi Gigante.
  • Valore aggiunto: evita il giudizio facile e punta su complessità emotiva.

5. Call My Agent – Italia 3 (Sky e NOW) – satira e cuore dello showbiz

La versione italiana della serie sul mondo degli agenti evolve in una commedia corale più matura e affettuosa.

  • Stile: meta-commedia con guest star e dietro le quinte reali.
  • Punti forti: sviluppo orizzontale dei personaggi e calore umano.
  • Nota: la serie sa mescolare risata e malinconia.

4. Il Mostro (Netflix) – true crime che guarda oltre il clamoroso

Non un semplice ricostruzione: il caso del Mostro di Firenze diventa l’occasione per leggere il Paese che reagì e si specchiò nel terrore.

  • Approccio: anti-thriller, riflessivo e inquietante.
  • Tema: sensazionalismo mediatico e memoria collettiva.
  • Impatto: restituisce dignità alle vittime e apre interrogativi civili.

3. Il Baracchino (Prime Video) – animazione originale sul cabaret italiano

Un progetto animato che parla di sogni, cadute e comunità artistica. Il tono è surreale, spesso esilarante, e sempre affettuoso.

  • Creatori: Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola.
  • Voce e cast: Lillo, Pilar Fogliati, Frank Matano, Luca Ravenna, Michela Giraud.
  • Perché è importante: rinnova il linguaggio visivo della serialità italiana.

2. M – Il figlio del secolo (Sky e NOW) – ricostruire il passato per leggere il presente

Adattamento del romanzo di Antonio Scurati. Luca Marinelli interpreta Mussolini con una fisicità che disturba e affascina.

  • Regia: Joe Wright.
  • Obiettivo narrativo: attraversare l’origine del fascismo come fenomeno culturale e mediatico.
  • Effetto: una serie che mette in guardia, usando linguaggio pop-politico.

1. L’arte della gioia (Sky e NOW) – un inno all’autodeterminazione

Valeria Golino dirige un adattamento libero del romanzo di Goliarda Sapienza. Al centro, Modesta: ambiziosa, spudorata, vitale.

  • Interprete principale: Tecla Insolia.
  • Supporto di lusso: Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi.
  • Cuore della serie: eros, libertà e formazione sentimentale anarchica.

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