Lilly Wachowski ha una sceneggiatura pronta che vuole portare al cinema, ma si scontra con una barriera inattesa: la riluttanza dell’industria americana a finanziare un film con protagonisti esclusivamente transgender. La regista, nota per lavori che hanno segnato la fantascienza moderna, racconta la sua frustrazione e le soluzioni creative messe in campo per far vivere comunque il suo progetto al pubblico.
Il progetto pronto: cosa è ‘The Hunted’ e perché crea resistenze
Secondo Wachowski, The Hunted è una sceneggiatura scritta con urgenza emotiva più che con calcoli commerciali. Il copione nasce come reazione personale a eventi e attacchi rivolti alla comunità trans.
La difficoltà principale non riguarda la qualità artistica. Piuttosto, il problema è la disponibilità dei fondi. Diverse produzioni sarebbero interessate, ma esitano a impegnarsi per via del cast.
- Cast trans al centro: la presenza di un ensemble composto interamente da attori transgender è vista come un rischio nell’attuale clima politico.
- Il contesto sociale negli Stati Uniti è definito dalla regista come sempre più ostile alle persone trans.
- Questa ostilità incide direttamente sulle scelte economiche dei finanziatori.
La strategia alternativa: letture dal vivo per tenere vivo il progetto
In attesa di trovare finanziamenti, Wachowski ha deciso di portare il copione in scena tramite una lettura pubblica. L’evento si è svolto al Dynasty Typewriter Theatre di Los Angeles.

La scelta ha duplice valore: mette in contatto la sceneggiatura con il pubblico e offre uno spazio di celebrazione per artisti trans. La regista ha descritto l’iniziativa come un momento di condivisione e di gioia collettiva.
La scrittura come sfogo: la dimensione personale del lavoro
Per Lilly la sceneggiatura è stata soprattutto un atto terapeutico. Il progetto ha consentito di incanalare rabbia e frustrazione in un’opera narrativa.
Il film non è solo intrattenimento. È una risposta creativa a un clima sociale percepito come punitivo verso la comunità transgender.
Un percorso noto: dalla trilogia di Matrix a impegni pubblici per i diritti trans
Lilly Wachowski è celebre per aver co-diretto la trilogia di Matrix con la sorella Lana. Altri titoli chiave includono Speed Racer, Cloud Atlas e la serie Sense8.

Attivismo e scelte di carriera
- Entrambe le sorelle Wachowski sono donne transgender; Lana ha transizionato negli anni 2000 e Lilly nel 2016.
- Nel passato hanno utilizzato il successo mediatico per sostenere cause sociali.
- Nel 2022 hanno messo all’asta oggetti legati a Matrix per raccogliere fondi in favore di giovani trans.
Interpretazioni pubbliche e risposte di Wachowski
Negli ultimi anni Lilly ha commentato letture distorte del suo lavoro. Alcuni gruppi ne hanno dato versioni politiche e ostili.
La regista ha ammesso di non essere sorpresa dalle letture strumentali. Preferisce trasformare la rabbia in creatività e proseguire con progetti che riflettono la sua esperienza.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



