Su Napoli

Tutti a stracciarsi le vesti, a mettersi le mani nei capelli, ad angosciarsi, a farsi telefonate piene di racomandazioni, di preoccupazioni, di suggerimenti. “Dobbiamo risristinare la legalità a Napoli”. Quanta meschinità. Non glien’è mai fregato una mazza a nessuno di Napoli. Napoli è in mano alla camorra, alla criminalità da almeno sessant’anni. Bisogna “mantenere viva l’attenzione” le parole di Napolitano, angosciato “per le sorti della città”. Ora, e prima? Non mi risulta che Napoli sia mai stata un esempio di civile convivenza.

Caro Presidente, Napoli ce la siamo giocata da tempo. E’ da decenni che Napoli chi la può evitare la evita. E’ da sempre che per girare per Napoli bisogna spogliarsi di catenine, braccialetti, orologi e orecchini. Le immagini di Napoli sommersa dai rifiuti sono giunte anche sulla luna e le hanno viste anche i boscimani del Togo. Questa è Napoli a me nota.

Fra Napolitano e Prodi telefonata “lunga e concreta”. Prodi, mi faccia il piacere di non sparare cazzate. Perchè temiamo la sua concretezza. ”Con il capo dello Stato ho concordato un disegno veramente forte ma di lungo respiro”, con il forte mi stavo arrapando e con il “lungo respiro” mi sono cascati gli attributi al piano di sotto. Professore ma come cavolo parla, parla, ciancia e non dice una mazza. A Napoli le parole non servono, serve non liberare i criminali, serve la certezza della pena. Dire che l’indulto non ha contribuito a far scoppiare la polveriera è da disonesti, da bugiardi matricolati. “Dobbiamo lavorare sia sull’aspetto repressivo che sul coinvolgimento della società civile.” Ma cos’ha nel cervello che non va, professore. Come fa a reprimere se poi con l’indulto libera criminali, assassini, stupratori e camorristi. Ma lei c’è o fa finta? La società civile si chiude in casa perchè non ha più fiducia nelle istituzioni. Lei ha dato il seguente messaggio: rubi, uccidi, violenti, stupri…ti perdoniamo, esci e fai di più.

Adesso tutti strateghi, piombano nella città insanguinata con piani di battaglia, strategie, soluzioni. Che ridicoli, ma chi volete prendere per il culo. Andate a casa dei vari Bassolino, Jervolino ecc. mettetegli le manette per manifesta incapacità o disonestà e metà del problema e risolto. “Io non ritengo che la criminalità possa essere sconfitta con battaglie a corto raggio, con cose che possono anche piacere ma che non mordono a fondo il problema”. Senta Prodi, quando sta zitto fa cagare lo stesso, ma ci risparmi queste lezioncine, io le morderei a fondo i coglioni. Che schifo.