Stellantis torna in territorio positivo nel secondo trimestre 2026, ma la ripresa è disomogenea: il Nord America spinge i conti, mentre l’Europa fatica a recuperare margini operativi positivi.
Bilancio del trimestre: numeri chiave e indicazioni per l’anno
Il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 43,5 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto è tornato positivo, attestandosi a 293 milioni di euro. L’utile operativo rettificato ammonta a 773 milioni, con un margine del 1,8%. Il flusso di cassa industriale è ritornato in positivo a 1 miliardo di euro.
Le auto consegnate nel trimestre sono state 1,597 milioni, pari a un aumento del 10% anno su anno. La società ha confermato la guidance per l’esercizio.
Andamento regionale: dove sono i punti di forza
Europa: volumi in crescita, margine ancora sotto pressione
In Europa allargata le consegne sono salite a 762.000 veicoli, +5% rispetto al 2025. I ricavi sono, però, rimasti pressoché stabili a 16,4 miliardi di euro. L’aumento dei volumi non ha compensato la pressione sui prezzi.
La quota di mercato nel mercato EU30 è scesa, passando da 16,8% a 16%. Il gruppo mantiene però la leadership nei veicoli commerciali leggeri con una quota intorno al 28,7%.
I modelli che hanno sostenuto la domanda includono:
- Fiat Grande Panda
- Fiat 500
- Citroën C3 Aircross
- Opel/Vauxhall Frontera
- Jeep Compass
- Leapmotor T03 e B10
Nord America: il motore della ripresa
Il Nord America ha mostrato un’impennata delle consegne del 38%. I ricavi sono cresciuti del 32%, raggiungendo 18,2 miliardi di euro. Il risultato operativo è tornato positivo a 284 milioni di euro, rispetto alla perdita di 440 milioni dell’anno precedente.
Negli Stati Uniti Stellantis ha sovraperformato il mercato. Hanno contribuito al miglioramento:
- Jeep Grand Wagoneer
- Ram 1500
- Dodge Durango
- Chrysler Pacifica
- nuove motorizzazioni e aggiornamenti di prodotto
Sud America: alta redditività, ma segnali di debolezza
In Sud America i ricavi sono aumentati del 6%, a 4,34 miliardi di euro, mentre le consegne sono diminuite del 3%. Il margine operativo è calato dal 19,1% al 9,3%.
Il rallentamento del margine è riconducibile in parte al mancato ripetersi di benefici fiscali del 2025 e alla debolezza del mercato argentino.
Asia-Pacifico e altre regioni: investimenti e dinamiche locali
In Asia-Pacifico i ricavi sono scesi del 5%. L’utile operativo è però migliorato grazie a una migliore efficienza industriale. La regione resta marginale per i ricavi complessivi, ma è strategica per lo sviluppo di Leapmotor.
Stellantis continua a collaborare con partner locali, tra cui DFM, per produrre versioni di Peugeot e Jeep in Cina.
In Medio Oriente e Africa il gruppo ha aumentato la propria quota di mercato, nonostante il calo delle vendite e la debolezza settoriale nella regione.
Consegne e prodotti che spingono la domanda
La crescita delle consegne è stata ampia e guidata da una combinazione di modelli tradizionali e nuove proposte. Le leve principali sono state:
- Rafforzamento della gamma SUV e pick-up in Nord America.
- Offerte popolari a basso costo in Europa.
- Espansione dei modelli elettrici e partnership tecnologiche in Asia.
Il mix prodotti ha permesso di recuperare volumi complessivi e di migliorare la generazione di cassa operativa.
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Serena Gualtieri è una giornalista specializzata in tecnologia e innovazione digitale. Racconta le tendenze high-tech, dall’intelligenza artificiale agli oggetti connessi, fino alla cybersicurezza. I suoi articoli rendono le innovazioni comprensibili e utili ai lettori.


