Paris Themmen, noto per il ruolo di Mike Teevee nel film del 1971 con Gene Wilder, racconta i retroscena della sua esperienza e come quel film sia diventato un fenomeno pop anni dopo l’uscita.
Come un film sottovalutato è diventato un fenomeno televisivo
Themmen ha ricordato che la prima distribuzione non generò un boom immediato. Il film passò quasi inosservato nelle sale.
Il vero cambiamento arrivò con la televisione. Le trasmissioni ripetute lo trasformarono in appuntamento fisso per le famiglie.
- Calendario fisso: passaggi TV annuali
- Diffusione graduale: il pubblico cresce episodio dopo episodio
- Rivalutazione critica e affetto popolare nel tempo
Secondo Themmen, la programmazione ripetuta fu decisiva. Quella esposizione prolungata rese il film riconoscibile alle nuove generazioni.
Scenografie e sorprese sul set di Monaco di Baviera
Paris aveva 11 anni quando arrivò sul set e ricordò l’emozione di girare in Germania. Ogni giornata era piena di novità.
La stanza del cioccolato: un set che lascia il segno
La più grande impressione fu la fabbrica di cioccolato. La stanza dei dolci lo lasciò a bocca aperta. I dettagli erano curati come in un parco a tema.
- Progettazione: opera di Harper Goff
- Atmosfera: scenografia ricca e immersiva
- Aneddoto: una compagna di set entrò prima del previsto e fece un piccolo picnic vicino al fiume
Themmen ha citato Harper Goff, noto anche per aver lavorato a progetti come il Nautilus. Le scenografie contribuirono molto all’impatto visivo del film.
Dalla ribalta infantile a un percorso nel dietro le quinte
A 14 anni, Paris decise di allontanarsi dalla recitazione. Non abbandonò però il cinema.
In seguito è tornato nel settore con ruoli tecnici e di produzione. Ha lavorato come casting director e assistente alla regia.
- Transizione professionale: attore bambino → ruoli dietro le quinte
- Competenze acquisite: casting, coordinamento di produzione
- Legame con il film: un ruolo che continua a definire la sua immagine pubblica
Il ricordo di quel set e la successiva fama del film rimangono elementi centrali nella sua carriera e nell’immaginario collettivo.
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



