Il documentario di Eddie Huang su MUBI riapre una ferita aperta: la parabola di Vice raccontata dall’interno mostra come una testata rivoluzionaria abbia trasformato il modo di fare informazione e cultura, per poi franare sotto il peso delle sue contraddizioni.
Il ritratto di Vice: un film che parla come la redazione
Eddie Huang dirige un documentario che sembra uscito da quelle stanze dove nacque Vice. Il tono è irriverente e familiare. Il montaggio e la scrittura riflettono la stessa energia della testata.
Vice Is Broke è visibile su MUBI. Il film usa interviste e immagini d’archivio. Ne emerge una storia di successo e di autodistruzione.
Il passaggio al giornalismo esperienziale e le sue conseguenze
La svolta più importante fu il ritorno all’esperienza personale come metodo giornalistico. Non era una novità assoluta, ma fu industrializzata.
- Reporter inviati in luoghi esotici con poche competenze specifiche.
- Racconti costruiti sull’impatto sensoriale più che sulle fonti solide.
- Live, video e social che dettano i tempi e la forma del racconto.
Un ex redattore sottolinea che il cambiamento era evidente intorno al 2010. Quel giornalismo che puntava alla voce personale ha finito per snaturare il lavoro d’inchiesta.
Come Vice ha contaminato il settore dei media
La rivoluzione culturale portata da Vice non è rimasta isolata. Ha influenzato editori, brand e nuove start-up media.
Effetti positivi
- Nuove forme visive e narrative.
- Copertura di temi fino ad allora marginali.
- Un linguaggio diretto e immediato, vicino ai giovani.
Effetti negativi
- Pressione per sprintare sulle breaking news.
- Vita delle storie subordinata ai like e alle views.
- Commercializzazione dei contenuti sotto forma di branded journalism.
Il documentario mette in luce come la popolarità abbia portato anche a compromessi editoriali. In breve tempo sono entrati «gli adulti»: investitori e manager interessati al profitto.
Momenti rivelatori: ambizione, vanità e responsabilità
Le testimonianze raccolte mostrano personaggi che vogliono essere “figi” più che giusti. È una tensione umana, ma con effetti pubblici.
Molti aneddoti del film suonano come scene di una tragicommedia aziendale. Amicizie, tradimenti, ambizione e qualche comportamento discutibile emergono con chiarezza.
Un esempio recente: l’intervista mancata a Venezia
La scena che ha fatto discutere coinvolge tre celebrità. Una giornalista cerca uno scoop su questioni come MeToo e Black Lives Matter.
La domanda sbilanciata verso la star più famosa ha escluso l’unica voce nera della stanza. Quel momento è diventato simbolo di un errore giornalistico e di prospettiva.
Esperienza vs. accuratezza: il dibattito attuale
Oggi si discute molto sul confine tra racconto soggettivo e verifica delle fonti. Molte testate sacrificano la profondità in favore della rapidità.
Un veterano della redazione racconta che Vice riusciva ad aspettare e costruire storie migliori. Poi la necessità di pubblicare in tempi rapidi ha cambiato la misura del mestiere.
Cosa resta del modello Vice nella cultura mediatica
Alcune eredità sono evidenti. I video veloci, il linguaggio senza filtri, l’attenzione per culture di nicchia sono diventati standard.
- Hashtag e tag che trasformano l’esperienza in prodotto.
- Viaggi e inviti trasformati in contenuti da condividere.
- Un mercato della curiosità in cui prevale lo spettacolo.
Vice Is Broke non è solo il racconto di un fallimento aziendale. È la radiografia di una mutazione culturale che ha ridefinito giornalismo, intrattenimento e pubblicità.
Le ripercussioni sul pubblico e sulle pratiche giornalistiche
Il pubblico ha imparato a premiare il sensazionalismo. I creatori di contenuti hanno insegnato agli algoritmi cosa proporre.
Nel frattempo, le pratiche di verifica e il tempo per l’approfondimento sono stati compressi. Molti professionisti lamentano questa deriva.
Riflessioni finali sulla responsabilità dei media (senza chiudere)
Il documentario accende interrogativi su etica, fama e responsabilità collettiva. Le vicende raccontate impongono un ripensamento profondo.
La cultura mediatica che Vice ha contribuito a creare vive ora tra successo e contraddizione. Le lezioni del film sono utili per chiunque produca o consumi informazione.
Articoli simili
- Chi siamo
- Newsletter
- La redazione
- Agon, film sulle atlete mette a nudo le loro vite terribili
- Morte di Charlie Kirk: sostenitori di Trump incolpano South Park, lui l’aveva apprezzato

Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



