L’associazione europea dei costruttori auto saluta con prudenza la nuova proposta della Commissione Europea che alleggerisce le regole sulle emissioni in vista del 2035. Il cambiamento apre spazi per soluzioni più flessibili, ma lascia aperti nodi strategici su tempi, competitività e neutralità tecnologica.
Quali cambiamenti propone la Commissione per il 2035
La bozza prevede che fino al 10% della riduzione delle emissioni richiesta possa essere ottenuta tramite compensazioni indirette. Questo elemento lascia margine per la vendita di veicoli a combustione tradizionale, se accompagnati da misure compensative.
- Maggiore elasticità sulle tecnologie consentite.
- Possibilità di conteggiare soluzioni esterne alla riduzione diretta delle emissioni.
- Nuove regole per i veicoli commerciali e per i mezzi pesanti.
La posizione dell’ACEA: apprezzamento con riserve
L’ACEA accoglie la proposta come un passo verso una transizione meno rigida. La direttrice dell’associazione ha sottolineato la necessità di flessibilità e neutralità tecnologica per non penalizzare la produzione europea.
Ma l’ottimismo è temperato. L’associazione annuncia analisi approfondite e un confronto serrato con i legislatori per chiarire i dettagli del pacchetto.
I principali punti di preoccupazione per l’industria
Tra i temi caldi indicati dall’ACEA emergono problemi che possono incidere sulla competitività delle imprese europee.
- Calendario: le scadenze intermedie al 2030 sono decisive.
- Condizionalità “made in EU”: può limitare l’accesso a forniture globali.
- Sistema di compensazione: serve chiarezza su criteri e trasparenza.
- Rischio di effetti negativi sui costi di produzione e sulla posizione sul mercato globale.
Perché il 2030 è cruciale per l’effetto delle misure
Secondo l’ACEA, senza scelte vincolanti già nei prossimi anni, le modifiche sul 2035 potranno produrre risultati limitati. Interventi anticipati riducono l’incertezza per produttori e fornitori.
Le industrie chiedono misure specifiche e rapide. Senza queste, le aziende rischiano di pianificare investimenti conservativi.
Veicoli commerciali leggeri e pesanti: reazioni differenti
L’associazione riconosce segnali positivi per i veicoli commerciali leggeri. Questo segmento è sotto pressione e beneficia di maggiore flessibilità normativa.
Furgoni e city van
- La proposta potrebbe alleggerire i costi di transizione per le flotte commerciali.
- Si apre spazio per soluzioni ibride e concrete opzioni di sostituzione.
Mezzi pesanti
- Le modifiche sulle emissioni appaiono un passo in avanti.
- L’ACEA chiede però che la revisione complessiva per i camion venga anticipata.
- Per il settore servono regole certe prima del 2027.
Le piccole auto europee: opportunità per le city car
La proposta affronta anche la produzione delle city car. L’ACEA valuta positivamente l’attenzione su questo segmento, ma chiede verifiche approfondite.
Per le auto cittadine serve un quadro che favorisca la produzione europea senza isolare il mercato dai fornitori globali.
Incentivi o obblighi: quale strada per il rinnovo delle flotte
L’ACEA mostra scetticismo sulle misure che «forzano» il rinnovo green delle flotte aziendali. L’associazione preferisce strumenti che stimolino la domanda tramite incentivi.
- Gli incentivi diretti mantengono il ruolo del mercato.
- Le normative troppo rigide possono rallentare gli acquisti.
- Condizioni abilitanti e infrastrutture sono considerate più efficaci.
Che cosa aspetta il settore nei prossimi mesi
L’industria preparerà analisi dettagliate e lavorerà con i co-legislatori per migliorare il testo. Le trattative determineranno l’effettiva applicabilità delle misure.
Resta alta l’attenzione su come bilanciare la transizione ecologica con la tutela della competitività europea.
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Serena Gualtieri è una giornalista specializzata in tecnologia e innovazione digitale. Racconta le tendenze high-tech, dall’intelligenza artificiale agli oggetti connessi, fino alla cybersicurezza. I suoi articoli rendono le innovazioni comprensibili e utili ai lettori.



