La notte del 21 luglio 2001 è ancora un nodo aperto nella memoria italiana. In concomitanza con il 25° anniversario, il duo emergente Neartica pubblica il videoclip di Balliamo, un pezzo che riporta al centro del dibattito la violenta irruzione alla scuola Diaz di Genova, episodio che ha segnato la storia giudiziaria del paese.
La violenta irruzione alla Diaz: fatti e verdetti
La Diaz-Pertini era stata messa a disposizione come dormitorio e centro stampa per i partecipanti alle manifestazioni contro il G8. L’irruzione della polizia provocò decine di feriti e numerosi arresti, poi annullati. Le bottiglie molotov che avrebbero giustificato l’intervento risultarono però introdotte dall’esterno.

Nel 2012 la Corte di cassazione definì quegli eventi di natura «punitiva e vendicativa», inflitti a persone disarmate o addormentate. La stessa sentenza osservava che i fatti potevano configurare tortura, ma il reato non esisteva ancora nel codice penale italiano allora vigente.
La questione approdò alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo, che condannò l’Italia per violazione dell’articolo 3 della Convenzione. La prima sentenza significativa arrivò nel 2015 con il caso di Arnaldo Cestaro. Nel 2017 la Corte ribadì la condanna per altri ricorrenti. Solo dopo queste sentenze l’ordinamento nazionale introdusse il reato di tortura, nel luglio del 2017.
Balliamo: un brano che guarda indietro per parlare al presente
Il progetto Neartica nasce dall’incontro fra Giordana Sanfilippo e Francesco Pio De Filippis, rispettivamente voce e piano, e voce e produzione. Balliamo è il quarto singolo del duo; il videoclip esce oggi su YouTube, mentre il brano sarà disponibile sulle piattaforme digitali dal 31 luglio.
Musicalmente il pezzo adotta percussioni nette. Il ritmo richiama il battito degli scudi antisommossa. Il titolo gioca su un paradosso: il «ballo» diventa immagine di una violenza che si ripiega su se stessa, senza vie d’uscita.
Il senso del testo e la scelta artistica
Il duo spiega che la canzone racconta di un blitz compiuto in un luogo destinato al riposo, e lo fa dalla prospettiva di chi non ha vissuto quei giorni. La loro dichiarazione ripercorre il sentire di una generazione che ha imparato a considerare la propria voce spesso marginale.
Gli autori raccontano che la loro generazione ha sperimentato troppe volte la risposta violenta allo sciopero e alla protesta. Pur non essendo presenti al G8, vedono in quei fatti una dinamica reiterata: l’abuso istituzionale come risposta al dissenso. Per questo credono che Genova 2001 resti un punto di osservazione cruciale per comprendere il presente.
È rilevante che Neartica, con soltanto tre singoli alle spalle e un pubblico contenuto, abbia deciso di dedicare la sua quarta uscita a un tema storico e complesso.

Genova 2001 nella canzone italiana: chi ha già cantato quei giorni
Il G8 e le sue conseguenze hanno ispirato più di una generazione di musicisti. La memoria di quei giorni è passata spesso dalla canzone e dal cinema.

- Modena City Ramblers – «La legge giusta», su Radio Rebelde (2002).
- 99 Posse – brani che hanno rielaborato lo scontro sociale dell’epoca.
- Francesco Guccini – «Piazza Alimonda».
- Subsonica – «Sole silenzioso».
- Willie Peyote – «1312»; Moder con «Carlo Giuliani», con collaborazioni come Tormento e Dutch Nazari.
- Nel 2002 il Comitato Piazza Carlo Giuliani raccolse numerosi brani nel disco Piazza Carlo Giuliani ragazzo.
Oggi la memoria viene spesso tramandata da chi non era presente. Questo cambio di voce modifica il modo in cui quei fatti vengono raccontati e recepiti dal pubblico.
Dove vedere il videoclip e seguire il progetto
Il videoclip di Balliamo è accessibile su YouTube dal giorno dell’anniversario. Il brano sarà disponibile in streaming dal 31 luglio.
- Spotify · Neartica (profilo ufficiale)
- YouTube · Video di Balliamo
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Enrico Valiani è un giornalista appassionato di musica contemporanea. Specializzato in nuovi artisti e tendenze emergenti, racconta le voci che trasformano il panorama musicale italiano e internazionale. Con uno stile chiaro e coinvolgente, aiuta i lettori a scoprire e comprendere le evoluzioni della musica di oggi.



