Gli occhiali possono trasformarsi in un vero segno distintivo. Per Ale Giorgini, illustratore italiano noto oltre confine, la montatura è diventata così: non solo strumento per vedere, ma elemento che parla di chi la indossa. La sua storia personale ha dato vita a un progetto che unisce arte e manifattura, pronto a debuttare durante la Milano Design Week 2026.
Da un’intuizione personale a un progetto condiviso
Giorgini ha scoperto l’importanza della montatura solo in età adulta. All’inizio si sentiva estraneo con gli occhiali, poi ha capito che l’accessorio doveva rispecchiare l’anima di chi lo porta. Questa convinzione è il filo rosso della collaborazione con Jacques Durand, marchio vicentino specializzato in eyewear artigianale.
Quattro città, quattro modelli: la limited edition
La capsule collection è composta da quattro montature, ognuna ispirata a una città simbolo per il brand. Non è una scelta casuale: si tratta della mappa emotiva e professionale di Jacques Durand.
- Vicenza — radici e produzione.
- Milano — design e presentazione internazionale.
- New York — apertura al mercato globale.
- Tokyo — estro e sensibilità metropolitana.
Ciascun modello conserva un tratto di identità diverso. Il fil rouge è la ricerca di un equilibrio fra il linguaggio dell’illustrazione e l’estetica pura della montatura.
Segreti nascosti dentro la montatura
Il progetto riserva sorprese visibili solo a chi osserva da vicino. All’interno delle astine e delle superfici interne sono incise opere di Giorgini. Le incisioni non risultano immediatamente evidenti all’esterno: servono a trasformare l’occhiale in un oggetto intimo e personale.
Un dettaglio narrativo
Ai terminali delle aste è presente un particolare poetico: i profili di due personaggi disegnati che, una volta richiuse le aste, si uniscono come in un gesto affettuoso. È un piccolo racconto in forma di design, pensato per il portatore.
Estetica minimale e artigianalità
La collezione mantiene i codici stilistici di Jacques Durand: frontalini piatti e spigoli netti. Qui l’illustrazione entra senza sovrastare, creando un dialogo tra due linguaggi.
- Linee essenziali e proporzioni bilanciate.
- Materiali lavorati a mano secondo tradizione vicentina.
- Finiture sobrie che valorizzano il disegno interno.
Il risultato è un accessorio che si legge come piccolo oggetto di design e come opera dissimulata.
Produzione locale e valore simbolico
La collezione nasce a Vicenza, a pochi passi dal luogo dove Giorgini è cresciuto. Questo legame territoriale aggiunge un valore sentimentale al progetto. Per l’illustratore è anche un ritorno alle origini, che si riflette nel processo produttivo e nella scelta dei materiali.
Dove vedere la collezione a Milano
Punto Ottico Humaneyes presenterà la capsule durante la Milano Design Week 2026. L’evento è pensato per far incontrare il pubblico con l’oggetto e con l’autore.
- Location: Piazza Meda 3, Milano.
- Date: dal 20 al 26 aprile 2026.
- Appuntamento speciale: giovedì 23 aprile, live painting di Ale Giorgini, dalle 18:00 alle 21:00.
Per chi è pensata questa collezione
Gli occhiali sono rivolti a chi cerca un accessorio con valore aggiunto. Collezionisti, appassionati di design e chi ama oggetti con una storia apprezzeranno la fusione tra illustrazione e manifattura.
- Chi privilegia l’artigianato made in Italy.
- Chi desidera un pezzo in edizione limitata.
- Chi cerca dettagli nascosti e significati personali.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



