Bollo auto: esenzione fino a 133 kW per famiglie numerose

Il dibattito sulla cancellazione del bollo auto si allarga alle esigenze delle famiglie numerose: nel pacchetto di misure esaminate per la legge di Bilancio c’è l’ipotesi di alzare il tetto di potenza consentita per l’esenzione, ma solo in casi molto specifici. La proposta punta a coniugare sollievo fiscale e necessità reali delle famiglie con più figli.

Qual è la regola prevista per il 2027

Il decreto approvato a settembre prevede l’esenzione dal bollo per i veicoli con scadenza nel 2027. Il beneficio si applica a un solo veicolo intestato a persona fisica.

  • Veicoli a benzina, diesel e ibridi rientrano nella disciplina.
  • La soglia generale fissata è di 80 kW di potenza.
  • Per moto e ciclomotori l’esenzione è possibile solo se non si usufruisce già di quella per l’auto.

Secondo le prime stime, la platea potenziale degli aventi diritto arriva a decine di milioni di proprietari.

La modifica proposta per le famiglie con molti figli

Durante il confronto di maggioranza è emersa una modifica mirata. L’idea è estendere il limite di potenza per l’esenzione, ma solo per le famiglie con almeno quattro figli e solo per auto con configurazione da 6 a 9 posti.

Minivan con configurazione 7 posti visto dall'esterno
Le auto 6-9 posti sono al centro della proposta per l’esenzione ampliata.

In pratica la soglia salirebbe dagli attuali 80 kW fino a 133 kW per questi casi particolari.

Chi rientrerebbe nel nuovo criterio: requisiti e dettagli

  • Numero di figli: minimo quattro iscritti nello stesso nucleo familiare.
  • Tipo di veicolo: vetture con 6-9 posti omologati.
  • Potenza: massimo 133 kW per beneficiare dell’esenzione ampliata.
  • Validità: l’esenzione riguarda un solo veicolo intestato a una persona fisica, come previsto dal decreto di settembre.

Questa soluzione mira a supportare famiglie che per esigenze logistiche usano minivan o veicoli a sette, otto o nove posti.

Impatto finanziario e criticità sulle coperture

La principale incognita riguarda le risorse necessarie. Il provvedimento del 2027 è finanziato in buona parte con fondi una tantum.

Palazzo regionale con bandiere e auto parcheggiate davanti
Le Regioni sono coinvolte per i trasferimenti compensativi sul gettito del bollo.

  • Per il 2027 sono previsti trasferimenti compensativi alle Regioni per circa 2,29 miliardi di euro.
  • La perdita complessiva di gettito è stimata intorno a 2,36 miliardi.

L’Ufficio parlamentare di bilancio ha rilevato che rendere permanente l’esenzione richiederà coperture strutturali, non riproducibili con risorse una tantum.

Perché le Regioni sono coinvolte

Il bollo auto è una tassa che compone in larga parte il gettito regionale. Questo significa che qualsiasi modifica alla disciplina richiede accordi sui trasferimenti compensativi.

La ricerca di risorse durature sarà al centro delle trattative politiche tra governo e territori.

Prospettive politiche e calendario della decisione

Esponenti del governo hanno già espresso l’intenzione di trasformare l’esenzione in misura stabile. Il governo ha indicato la legge di Bilancio come il possibile strumento per rendere operativo il cambiamento.

La proposta è stata discussa tra i ministri e inserita nell’agenda del Consiglio dei ministri del 28 ottobre. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire entità della platea beneficiaria e modalità di finanziamento.

Articoli simili

Vota questo articolo
Vedi anche  Offerte Amazon: cinque alternative Windows al MacBook Neo per chi non vuole macOS

Lascia un commento

Share to...