Prime Video ha messo le mani su un tesoro nascosto: registrazioni inedite della Principessa di Galles, realizzate nel 1991. Sono circa cinque ore di conversazioni segrete che promettono di far sentire la voce di Diana come mai prima d’ora.
Prime Video acquista la docuserie: cosa sappiamo sull’accordo
La piattaforma ha ottenuto i diritti per Regno Unito e Irlanda di una docuserie in tre puntate. Il progetto arriva da Love Monday TV e per l’estero è noto come Diana Unheard, distribuito da Cineflix Rights.
- Formato: serie documentaria in tre episodi.
- Durata principale del materiale: circa cinque ore di registrazioni originali.
- Area di distribuzione di Prime Video: Regno Unito e Irlanda.
Le origini delle registrazioni: Colthurst e il periodo del 1991
Quegli audio furono realizzati da Diana insieme a James Colthurst, suo confidente. Le conversazioni nacquero in un periodo di grande tensione personale e mediatica per la principessa.
Come si è conservato l’archivio
- Le cassette sono rimaste segregate e in gran parte mai diffuse integralmente.
- Una piccola parte era già stata usata per inchieste e un documentario del 2017.
- Per questa serie Love Monday TV ha lavorato con Colthurst, Andrew Morton e l’editore Michael O’Mara per aprire l’archivio completo.

Da quei nastri è nato un libro che scosse Buckingham Palace
Le registrazioni contribuirono alla stesura di un libro pubblicato nel 1992. Quell’opera cambiò la percezione pubblica della famiglia reale e sollevò polemiche.
- Libro principale collegato ai nastri: Diana: Her True Story di Andrew Morton.
- All’epoca il coinvolgimento diretto di Diana non era del tutto noto al pubblico.
- Negli anni successivi emerse l’importanza delle sue testimonianze nella costruzione del testo.
Di cosa parlano gli audio: temi, nomi e rivelazioni
Il materiale copre conversazioni intime su relazioni personali e dinamiche familiari. Le parole sono spesso dirette e a tratti dolorose.

- Rapporto con il principe Carlo, oggi re Carlo III.
- Riferimenti a Camilla, oggi regina.
- Commenti su altri membri della famiglia reale, inclusi nomi meno noti come Andrew Mountbatten Windsor.
- Riflessioni sulla maternità e sulla gestione della vita familiare sotto i riflettori.
Il punto di vista della produzione: restituire la voce a Diana
La regia della docuserie cerca di privilegiare la testimonianza diretta. L’obiettivo è ascoltare Diana senza filtri interpretativi imposti dall’esterno.
La produttrice Kerene Barefield ha sottolineato che, a distanza di decenni, il racconto pubblico spesso filtra la figura di Diana attraverso narratori esterni. La serie punta a ribaltare questo processo.
Dal materiale emergerebbe l’immagine di una donna determinata, pronta a parlare apertamente e a tracciare la propria versione degli eventi.
Materiale già noto e ciò che resta inedito
Alcune clip delle cassette sono già circolate in documentari e articoli. Tuttavia, la gran parte del contenuto non è mai stata ascoltata integralmente.
- Estratti pubblicati in passato: usati in vari reportage e in un docu del 2017.
- Archivio integrale: accesso recente grazie alla collaborazione tra produttori, Colthurst, Morton e l’editore.
- Il nuovo montaggio promette una narrazione costruita attorno alle parole registrate dalla principessa.
Dettagli pratici: titolo, distribuzione e data di uscita
Per la distribuzione internazionale il titolo resta Diana Unheard, mentre Prime Video userà il titolo ufficiale per il Regno Unito e l’Irlanda. Al momento non è stata comunicata una data di pubblicazione.
Articoli simili
- Diana, nuovo documentario con 5 ore di registrazioni inedite
- Ragione e sentimento remake al cinema: il trailer incuriosisce
- Kylie Minogue e Quentin Tarantino insieme nel film Tangled Up in Blue
- The Wolf of Wall Street docuserie Paramount+ smonta il film: critiche pesanti
- Netflix conferma: terminate le riprese di Troppo Invidiosa con Diana Del Bufalo

Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



