Quando il celebre segno dello Swoosh incontra la mano delicata di un’illustratrice, nasce qualcosa che sembra vivo. Le forme si piegano, nascono fiori, perle e figure sorridenti, e quel logo noto diventa il centro di un mondo in miniatura.
Lo Swoosh reinventato: un linguaggio visivo nuovo
La artista portoghese Ema Gaspar, oggi attiva a Tokyo, ha ricevuto l’incarico di ripensare l’identità grafica della linea Nike Kidswear. Il risultato somiglia più a una sequenza di schizzi trovati nello sketchbook di una bambina che a una classica applicazione di brand.
- Segni disegnati a mano, non vettoriali.
- Texture irregolari che ricordano pellicine e macchie.
- Elementi botanici che si intrecciano allo Swoosh.
- Personaggi minori con espressioni compiaciute.
Caratteristiche che colpiscono
Le illustrazioni usano colori gioiello e sfumature morbide. Lo Swoosh perde rigidità e guadagna profondità, diventando il contenitore di un microcosmo. Alcuni disegni mostrano perline e charm; altri trasformano il marchio in piccoli organismi con occhi vivaci.
Un approccio che evita lo stereotipo “infantile”
Invece di semplificare il tratto per risultare platamente giocoso, il progetto punta su autenticità emotiva. L’effetto è quello di ritrovare appunti personali. Non è decorazione fine a sé stessa.
- Si privilegia l’imperfezione della mano.
- Si mantiene un tono curioso, talvolta eccentrico.
- L’immaginario appare stratificato e personale.
Chi è Ema Gaspar e cosa porta al progetto
Nata in Portogallo, Gaspar ha costruito il suo linguaggio visivo tra disegni d’infanzia e influenze anime. Da bambina metteva in pausa le VHS per copiare fotogrammi. Quelle abitudini si leggono ancora nello sguardo attento alle silhouette e ai piccoli dettagli.
Il trasferimento a Tokyo
Vivere a Tokyo ha ampliato la sua visione. Qui i colori, le piccole creature kawaii e la cura del dettaglio convivono con una sensibilità europea. Il mix genera un’estetica riconoscibile e internazionale.
Impatto sulla strategia di Nike Kidswear
La scelta di affidarsi a questo tipo di illustrazione comunica qualcosa di preciso: il brand vuole parlare dell’esperienza emotiva dell’infanzia.
- Rende la collezione riconoscibile senza forzare il tono commerciale.
- Favorisce il coinvolgimento dei genitori che cercano autenticità.
- Offre materiale visivo ricco per campagne digitali e merchandising.
Tecnica e materiali: la cura del segno
Le opere sono principalmente realizzate con matite colorate. Si nota la texture della carta, leggere sbavature e tratteggi che restituiscono calore. Il wordmark appare scritto a mano, tondeggiante, come se fosse annotato su un diario.
Perché la manualità conta
La presenza della mano rende ogni elemento più umano. In un’epoca digitalissima, questo ritorno all’artigianale funziona come elemento differenziante.
Cosa significa “ogni Swoosh è un habitat”
Nel progetto lo Swoosh non è solo un simbolo. Diventa lo spazio in cui si sviluppano storie minute. Fiori, viticci e creature dialogano tra loro. Questo approccio trasforma il logo in una promessa di esplorazione per i più piccoli.
- Favorisce la narrazione di prodotto.
- Permette variazioni creative senza perdere coerenza.
- Incoraggia il collezionismo visivo tra i fan del brand.
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Davide Caruso è un appassionato di cultura e tendenze artistiche. Nei suoi articoli esplora le connessioni tra moda, arte e società, offrendo ai lettori una visione moderna e dinamica della cultura italiana e mondiale. La sua scrittura precisa e ispirata rende ogni tema accessibile a tutti.



