Home Tags Posts tagged with "download"
download
Il download illegale sta vivendo momenti difficili.
Questo è quanto emerso da un’indagine dell’istituto di ricerche di mercato Npd che ha stabilito che nel 2012 il download illegale di file musicali, nell’area geografica degli Stati Uniti, è diminuito del 26% rispetto al 2005, anno in cui si è registrato un vero e proprio picco per la pirateria musicale e lo scambio di dati via internet ha registrato i suoi massimi storici.
Nell’anno incriminato infatti, il 2005, circa 33 milioni di utenti internet, uno su cinque, scaricava illegalmente file dalla rete. Nel 2012 invece il numero è sceso intorno ai 21 milioni, ma quale può essere il motivo di un tale andamento dal momento che i dischi non hanno certo abbassato i loro prezzi?
Sempre secondo Npd la ragione va ricercata nel proliferare di servizi legali che forniscono musica in streaming, o anche scaricabile, servizi come Spotify, Soundcloud o Grooveshark.
Le analisi di Npd hanno inoltre riscontrato un altro valore
molto interessante: a partire dal 2010 è stato chiuso da un tribunale federale degli Stati Uniti il portale LimeWire, che permetteva di scaricare musica peer-to-peer (P2P).
La chiusura del detto sistema illegale ha inciso così tanto sul mercato illegale dei file, insieme alle offerte legale sorte nel frattempo, da abbassare drasticamente il numero di file e di musica piratati.
Il Festival di Sanremo porta in Italia anche una gradita novità: Spotify diventa disponibile anche da noi e mantiene la stessa formula che le ha consentito di avere un ottimo successo in tutti gli altri Paesi nei quali è disponibile.
Il numero di brani a disposizione degli utenti è notevole: si parla di oltre 20 milioni di canzoni, ma quello su cui punta molto il servizio per sfondare è la sua connotazione fortemente social. Spotify, difatti, permette di condividere ciò che si ascolta su Facebook e Twitter, incorporamento i brani su siti o blog e interagire con i propri amici. Tre le proposte di abbonamento disponibili:
- Spotify Free: è la versione completamente gratuita del servizio. Permette di avere accesso ai brani direttamente dal desktop del computer, ma per sovvenzionare la piattaforma tocca sopportare qualche annuncio pubblicitario tra i brani;
- Spotify Unlimited: al costo di 4,99 euro al mese offre l’eliminazione delle pubblicità dal servizio e non impone alcun limite all’ascolto dei brani;
- Spotify Premium: la soluzione “all inclusive”. Con 9,99 euro al mese include tutto quanto offerto dall’abbonamento Unlimited, ma in più offre la possibilità di accedere alle proprie playlist anche offline o da dispositivi mobile come smartphone e tablet, permette di avere una miglior qualità audio.
Tra l’altro, la versione Premium può essere provata
per 30 giorni gratuitamente per prendere confidenza con il servizio e scoprire se fa al caso vostro. Per l’accesso al servizio è richiesta una registrazione, che può essere fatta anche sfruttando l’account Facebook.
Ovviamente sono disponibili App non solo per Android e iOS, ma anche per Symbian e Windows Phone.
Il lancio italiano è stato celebrato con una speciale playlist chiamata “Ciao Italia, qui Spotify: Local Talent”, che contiene brani di diversi artisti italiani, tra i quali Mengoni e Max Gazzé.
Inoltre, durante tutta la durata del Festival di Sanremo, Spotify offrirà contenuti esclusivi dedicati ai cantanti e alle band in gara.
Secondo EDGE, che afferma di aver di aver ottenuto la notizia da una fonte attendibile, tutti i giochi che saranno sviluppati per la Xbox 720 richiederanno l’attivazione on-line tramite un codice che sarà fornito in bundle.
Questo sarebbe il tentativo fatto da Microsoft per combattere il fenomeno della pirateria dei giochi distribuiti su supporto ottico.
In realtà, tutto potrebbe risolversi in un nulla di fatto, visto che comunque la notizia non è stata in alcun modo ufficializzata o confermata da Microsoft o da uno dei publisher che sviluppano per essa.
Nello stesso articolo EDGE riporta che questo nuovo modo di autenticazione dei giochi li renderà fruibili esclusivamente ai compratori iniziali, troncando così le gambe al mercato dei titoli di seconda mano.
Non gioiscano troppo i fan e i possessori di console
Sony: sempre secondo Sony pare che anche la PlayStation 4 si comporterà più o meno allo stesso modo. Sfruttando la tecnologia NFC per eseguire una scansione (presumibilmente del disco) i giochi saranno vincolati ad una singola console, anche in questo caso a quella sulla quale verranno eseguiti per primi.
Se questo rumor dovesse rivelarsi vero, il mercato dei giochi di seconda mano crollerebbe inevitabilmente nel medio periodo.
Lo dicevamo noi che sarebbe stato solo questione di tempo prima che qualche hacker smaliziato riuscisse a trovare il modo di sbloccare iOS6 e permettere a chiunque di utilizzare store alternativi a quello di Apple per scaricare applicazioni.
Il nuovo jailbreak si chiama EvasiOn ed è stato reso disponibile da pochissimo. Per poterlo utilizzare, come afferma il suo creatore, occorrono cinque minuti del vostro tempo, un computer con Windows (almeno XP), Mac OS X (almeno la versione 10.5) o Linux, un iPhone, un iPad o in iPod con iOS 6.0 o 6.1 e un cavo USB per connettere il dispositivo al computer. Tutto qui!
Per effettuare il jailbreak è necessario che il device in vostro possesso sia stato aggiornato non tramite OTA (Over The Air), ma tramite iTunes. Se non lo avete ancora fatto, fatelo prima di avviare la procedura di jailbreak. Dopo aver scaricato la versione del jailbreak compatibile con il vostro sistema operativo, collegate l’iPhone, l’iPad o l’iPod al computer tramite cavo USB ed eliminate l’eventuale codice di accesso al sistema.
Avviate il tool EvasiOn e cliccate su “Jailbreak”, poi
sedetevi comodi e attendete che il processo di jailbreak termini. Aspettate con calma fino al riavvio del dispositivo, poi sbloccatelo e tappate sull’icona “Jailbreak” che è apparsa sul di esso. Aspettate il completamento della procedura. Se tutto andrà bene al successivo riavvio troverete sul dispositivo l’icona di Cydia. Se così non fosse provate a rieseguire la procedura dall’inizio dopo aver ripristinato allo stato iniziale il device.
Ovviamente, il vantaggio di questo jailbreak unthetered è che anche riavviando il dispositivo questi non viene riportato allo stato iniziale, ma rimane sbloccato.
La presentazione ufficiale di Office 2013 è stata annunciata da Microsoft in modo inconsueto: tramite il proprio account Twitter. Inoltre, per l’occasione l’azienda ha anche realizzato il sito “Time to 365”.
In realtà, il nuovo Office era già disponibile da tempo, tanto che gli abbonati a MSDN e TechNet hanno potuto scaricarla già da tempo, e a fine 2012 il software è stato distribuito anche agli utenti con licenze a volume. Inoltre, i dipendenti delle aziende americane affiliate al programma Home Use Program possono acquistare una copia di Office Professional Plus 2013 a soli 9,95 dollari.
Al momento sono stati resi noti soltanto i prezzi delle versioni americane. Eccoli:
Office Home and Student 2013 (Word, Excel, PowerPoint e OneNote): 139,99 dollari
Office Home and Student 2013 RT (Word, Excel, PowerPoint e OneNote): 139,99 dollari
Office Home and Business 2013 (Word, Excel, PowerPoint, OneNote e Outlook): 219,99 dollari
Office Professional 2013 (Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Outlook, Publisher e Access): 399,99 dollari
Office Professional Plus 2013 (Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Outlook, Publisher, Access, InfoPath e Lync): 499,99 dollari
Oltre al classico Office pacchettizzato è possibile
anche sottoscrivere un abbonamento ad Office 365 Home Premium, una versione speciale che include le stesse applicazioni di Office Professional; ma costa soltanto 8,33 dollari al mese o 99,99 dollari l’anno e può essere scaricata e installata su 5 PC e Mac.
A breve forniremo prezzi e disponibilità della versione italiana.
Il governo di Antigua e Barbuda, un minuscolo stato dell’America Centrale caraibica ha messo in cantiere un progetto… davvero insolito: un sito tramite il quale vendere film, musica e software senza versare un solo dollaro di copyright agli Stati Uniti.
Sito pirata? Macchè: è tutto assolutamente legale, tanto che l’autorizzazione per quest’iniziativa è arrivata direttamente dalla World Trade Organization (WTO). Tutto nasce quando circa una decina di anni fa gli Stati Uniti impedirono ai cittadini di questo stato di operare sul territorio americano con attività legate al gioco d’azzardo e alle scommesse.
Questa decisione mise quasi in ginocchio l’economia di Antigua e Barbuda. Il WTO la ritenne subito lesiva della concorrenza e del libero mercato, ma gli USA non mollarono. Nel 2007, però, il WTO si pronunciò nuovamente sulla questione, autorizzando Antigua e Barbuda a non versare i diritti d’autore nelle casse americane, fino ad un massimo di 21 milioni di dollari annui.
Per recuperare questo credito accordatole dal WTO,
Antigua e Barbuda ha pensato di realizzare uno store online aperto ad utenti di tutto il mondo tramite il quale scaricare film, musica, e programmi a prezzi ridotti, senza pagare alcun compenso all’America. Il sito è già in fase di preparazione e il suo debutto è atteso entro breve tempo, anche se al momento non sono stati ancora comunicati i prezzi dei prodotti venduti tramite esso.
L’unica notizia al riguardo è una indiscrezione secondo la quale il sito offrirebbe addirittura un abbonamento a 5 dollari al mese con il quale si può scaricare di tutto senza limiti di download.
Partiamo dalla notizia di qualche giorno fa, secondo il quale un nuovo sito presto raccoglierà la pesante eredità lasciata dai colossi Megaupload/Megavideo che chiusero i battenti proprio il 20 Gennaio 2012, dietro richiesta dei federali della Virginia.
Ma oggi il padrone di casa, l’Americano Kim Schmitz, rintanatosi in Australia e forte di alcuni vincoli burocratici che ne impediranno l’estradizione, è pronto a lanciare una nuova piattaforma di file-sharing che si chiamerà Mega e Megabox. Tanto che il primo servizio da oggi attivo è un servizio di Cloud Storage, basato sull’idea che sia l’utente stesso a crittografare i file uploadati, garantendo il massimo della sicurezza. Pensate che con MEGA
Tutti i file memorizzati su sono crittografati. Tutti i trasferimenti di dati da e per MEGA sono crittografati. Con MEGA, è possibile controllare la crittografia, si tiene la key, e si decide che a chi concedere o negare l’accesso ai file, senza la necessità di alcuna installazione software. Come accaduto per i predecessori ci saranno possibilità di utilizzo free e a pagamento dove per gratuito si avrà a disposizione ben 50 GB, mentre a pagamento fino a 500GB, 2TB e 4TB rispettivamente a 10, 20 e 30 euro al mese.
Ora dopo aver dato nuove speranze ai consumatori maniaci di serie tv piratate in rete dopo l’anno da incubo che molti hanno vissuto dopo la chiusura dei principali siti di streaming e download, parliamo ora delle serie più scaricate al mondo. Va detto, però, che si parla solo di scaricamento di file e non di streaming.
Il sito Torrentfreak ha stilato
un’interessantissima classifica di serietv più scaricate e con circa quattro milioni e duecentottantamila download si assicura il primato a sorpresa Il Trono di Spade (Game of Thrones), la serie fantasy giunta romani alla terza stagione e tratta dal ciclo di romanzi fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin. La serie va in onda da circa due anni e a Marzo probabilmente batterà il suo stesso record quando sarà trasmessa la premiere del nuovo ciclo.
Al secondo posto, invece c’è Dexter, lo spietato killer mascherato da tecnico della polizia scientifica, che ha da sempre un nucleo consolidato di fan e un download totale di tre milioni 850 mila puntate. Si piazzano invece sul gradino più basso del podio la sit-com The Big Bang Theory, che conta la bellezza di tre milioni duecentomila download.
La combriccola di nerd è seguita in quarta posizione da un’altra sit-com famosa e di successo How I Met your Mother. Di seguito invece, in ordine di classifica troviamo la pluripremiata Breaking Bad e gli zombie affamati di The Walking Dead. La serie invece che ha fatto incetta di premi all’ultima edizione dei Golden Globe, Homeland si è piazzata solo settima posizione. Sorprende invece l’ottavo posto di House, nonostante la sua recente dipartita.
Rimangono nelle posizioni basse invece i due prodotti di J. J. Abrams, rispettivamente in nona e decima posizione, stiamo parlando di Fringe, appena conclusosi per sempre e il nuovo Revolution appena cominciato e già richiestissimo, nonostante il futuro incerto.
Indietro123...5Avanti
Pagina 2 di 5