Matilda De Angelis firma l’editoriale dello speciale cartaceo di Rolling Stone dedicato alla Mostra del Cinema di Venezia, in uscita il 2 settembre. Nel pezzo scava tra ricordi, desideri e proiezioni, trasformando la nostalgia in una molla creativa per il cinema e per il tempo che verrà.
Da dove viene la parola nostalgia e cosa ci dice
La parola nostalgia nasce dall’antico greco: nóstos indica il ritorno, mentre álgos è il dolore. Insieme descrivono un sentimento di struggimento per un luogo o uno stato perduto. Questa radice etimologica illumina perché la nostalgia spesso è dolce e amara allo stesso tempo.

Non è solo malinconia. È un ponte tra passato e presente che spinge a cercare senso e continuità.
La nostalgia come risorsa psicologica
Dal punto di vista evolutivo, la nostalgia ha ruoli concreti. Offre conforto nei momenti di isolamento. Rinforza il senso di identità. Motiva progetti futuri.
- Consolazione: ricordi che scaldano nei momenti difficili.
- Identità: ricostruzione delle radici personali.
- Ispirazione: combustibile per immaginare nuove possibilità.
Vedere la nostalgia come semplice fragilità è riduttivo. Spesso è una strategia adattiva per andare avanti.
Proiettarsi avanti: la mia difficoltà a restare nel presente
Mi capita di vivere costantemente proiettata nel domani. Non è fuga, è abitudine. Cerco di fermarmi e godere il presente, ma è una pratica che devo allenare.
Mi sento come un’astronauta temporale che tenta di oltrepassare orizzonti invisibili. Spoiler: non si può eludere il tempo. Ogni tentativo di «saltare» il presente ricade nello stesso flusso.
La nostalgia futura è il nome che do a questo stato: un mix di controllo e malinconia che mi accompagna da sempre. Si avverte come una pressione al centro del corpo, una specie di bussola interna che non smette di girare.
Un “ritorno al futuro” per il cinema
Quando Rolling Stone mi ha chiesto di co-dirigere questo numero sul cinema, ho pensato a un ritorno che guarda avanti. Non un semplice omaggio al passato, ma una ri-lettura che alimenti nuove ambizioni.

Citare Zemeckis è un vezzo: il richiamo al cult Ritorno al futuro serve a evocare l’idea di viaggio temporale applicata all’arte. Il cinema è un mezzo ideale per fare ponti tra epoche e stili.
Temi e obiettivi dello speciale
- Riscoprire la memoria cinematografica senza nostalgia sterile.
- Promuovere una nuova eredità artistica, coraggiosa e rinnovata.
- Coltivare una visione che unisca passato, presente e ipotesi di futuro.
Il numero esplora queste linee con interviste, saggi e contributi che cercano un tono libero e sincero.
Le persone che hanno dato forma a questa visione
Ho condiviso questa idea con artisti e amici che ammiro. Persone con anime più aperte della mia. Loro mi hanno aiutata a immaginare strade diverse.
- Registi che guardano al domani senza tradire le radici.
- Attori che portano memoria nelle interpretazioni.
- Critici e curatori che rinvigoriscono il dialogo tra generazioni.
La collaborazione ha trasformato una sensazione personale in un progetto collettivo.
Il passato che diventa impulso creativo
La mia malinconia non è un handicap ma una fonte. Da bambina sentivo già un richiamo verso qualcosa che non riuscivo a definire. Quella pulsione è ora materia da plasmare.
Guardare indietro non significa restare fermi. Significa leggere il passato per trovare strumenti nuovi. È così che la memoria diventa progetto.
La fotografia che accompagna lo speciale è di Gianluca Fontana. Nel numero cartaceo troverete ritratti e storie che riflettono questo approccio.
Quando il presente si mescola col domani
C’è un punto in cui vivere il presente e pianificare il futuro si sovrappongono. Forse non sono due mondi separati ma due facce della stessa esperienza.
Vivere con una consapevolezza che unisce ricordo e progetto può alleggerire il dolore del ritorno. Può trasformarlo in spinta per inventare nuove forme di bellezza.
Il nuovo numero cartaceo di Rolling Stone Italia sarà in edicola dal 2 settembre. È possibile pre-ordinarlo online per assicurarsi una copia.
Con riconoscenza,
Matilda — in viaggio verso il prossimo atterraggio
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Martina Fabbri è una giornalista specializzata in cinema e serie TV. Analizza le produzioni con uno sguardo critico e un approccio accessibile, permettendo ai lettori di apprezzare le scelte artistiche dietro ogni opera. I suoi articoli valorizzano sia il cinema italiano sia le grandi produzioni internazionali.



