Home Style&Culture Vendi le schede per craccare la Nintendo? E adesso paghi!

Vendi le schede per craccare la Nintendo? E adesso paghi!

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Gli appassionati di videogiochi le conosceranno benissimo, mentre stuoli di ragazzini le acquistano alle bancarelle o nei negozi cinesi sperando che funzionino. Stiamo parlando delle flash card R4 che, nelle loro varie versioni, sono da anni utilizzate per poter eseguire giochi copiati (ufficialmente le chiamano “copie i backup”) sulle console Nintendo DS succedutesi nel corso degli anni.

Ebbene, il fatto che queste possano causare comportamenti poco ortodossi da parte degli utenti delle console non è sfuggito a Nintendo, che proprio in questi giorni in Giappone ha vinto una causa che obbliga due venditori di flash card R4 a pagare a lei e ad altri quarantanove sviluppatori di videogiochi quasi un milione di dollari in danni.

Nella lista dei produttori di videogiochi che riceveranno il risarcimento da parte di questi rivenditori trovano anche grossi nomi del calibro di Capcom, Konami, Square Enix, D3 Publisher, Namco Bandai e The Pokemon Company.

L’accusa per i due rivenditori di flash card R4 è quella di aver fatto un uso proibito di questo tipo di soluzione, ovvero di aver permesso la copia e la diffusione di materiale illegalmente copiato per Nintendo DS. nintendo e3 giochi consoleQuesta sentenza, segue le dichiarazioni del Ministero dell’Economia Giapponese, che qualche tempo fa aveva chiarito ufficialmente come la vendita delle schede flash R4 sia considerata illegale in Giappone.

Il paese del Sol Levante, quindi, si uniforma a quanto deciso dalle nazioni Europee, che ritengono illegale da diversi anni il commercio di schede R4. In Italia queste schede sono vietate dal 2009, ma nonostante tutto continuano ad essere reperibili tramite canali alternativi (Internet, negozi e importatori non ufficiali).

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