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Ted: commedia scorretta e surreale del geniale Seth MacFarlane

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La commedia scorretta e surreale del geniale Seth MacFarlane ha conquistato tutti. Dal creatore de I Griffin potevamo aspettarci sicuramente un buon prodotto, ma un successo commerciale di questo tipo ha sbalordito chiunque.

Un budget di 50 milioni di dollari nella mani di un genio della televisione che stava debuttando nel mondo del cinema  si è tradotto in circa 450 milioni incassati in tutto il mondo e in alcuni casi, vedi il nostro paese, il film ha debuttato da pochi giorni quindi l’incasso andrà sicuramente aggiornato.

Passando alla trama, MacFarlane ha creato questa storia semplice ma efficace, che vede Mark Wahlberg nei panni di John, un uomo che da piccolo aveva espresso un desiderio, cioè che il suo orsacchiotto prendesse vita e rimanesse sempre al suo fianco come un vero migliore amico. Sotto gli occhi attoniti della famiglia il desiderio si avvera, e Ted diventa una star della tv.

Dopo 27 anni i due vivono ancora insieme, Ted non è più famoso ed è diventato un orsacchiotto sboccato, consumatore di droghe e amante del sesso facile. La fidanzata di John, Lori (la bellissima Mila Kunis), pone un ultimatum : abbandonare Ted al suo destino o rinunciare per sempre a lei. Queste sono le premesse di una commedia dall’originalità inaspettata, dove si ride di gusto e si riconosce il magico tocco che ha portato la famiglia anomala de I Griffin a diventare un cult del panorama televisivo mondiale.

Il film non cade nella banalità, non annoia, recensione Ted filmè un meccanismo di risate e di riflessione che convince e fa pensare al grandissimo numero di uomini rimasti bambini e incapaci di accettare il tempo che scorre  prendendo in mano la loro vita.

Una piccola curiosità: per non far parlare gli attori con il nulla davanti, lo stesso regista ha interpretato Ted, dandogli movenze e voce. E’ probabile che l’enorme successo del film abbia costituito la spinta propulsiva per la nomina di MacFarlane come prossimo presentatore della notte degli Oscar, scelta perfetta e finalmente originale.

Già si parla del grado di scorrettezza che l’astuto autore porterà con se in uno degli eventi più formali dell’anno, ma, per quanto riguarda chi scrive, non poteva esserci notizia più bella.

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