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2011

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Come la lucertola evocata dal loro nome, i Lagartija (“lucertola” in spagnolo, ndr) si muovono sinuosi ed eleganti, fanno capolino tra i generi musicali quasi senza far rumore, senza che l’ascoltatore abbia il tempo di accorgersene. Il disco di cui ci apprestiamo a parlare si intitola Particelle ed è la seconda prova del quintetto piacentino, uscito a dicembre per Lizard Records (inutile precisare come il nome dell’etichetta calzi a pennello), rappresenta il seguito dell’esordio autoprodotto Ricordi? del 2009.

particelle Lagartija recensione disco albumA quanto dichiara la loro pagina Facebook, la musica del gruppo sarebbe da catalogarsi sotto l’etichetta di post rock emiliano: una definizione di sicuro originale,  all’apparenza perfettamente circostanziata nello spazio e nel tempo, che nasconde in realtà tutto un intreccio di influenze, rimandi e citazioni che partono dalla pianura padana e arrivano fino ad Oxford passando per Colonia, portandosi dietro un bagaglio di cartoline ricche di istantanee di quattro decenni di musica rock.

Il disco si apre con lo strumentale Idiosincrasia, nel quale le dolci melodie disegnate dal sassofono vengono intersecate da un drumming nervoso e da cupe svisate di chitarra, a simulare le contraddizioni di una mente paranoica e instabile: probabilmente il pezzo più vicino alla comune concezione attuale di “post-rock”, che porta con se però anche l’eleganza e l’atmosfera quasi mistica dei classici prog e kraut rock degli anni ’70.

La nervosa idiosincrasia iniziale si dirada nel rock lento e ricamato di Myths, dove per la prima volta fa capolino una voce di donna, filtrata, misteriosa, che ci racconta (utilizzando la lingua inglese, per la prima e unica volta all’interno del disco)  di forme e sostanze e intime comunioni fra anime gemelle. La seguente L’abbraccio si apre con suoni e ritmiche che si potrebbero definire radioheaddiane, se solo quest’ultimo fosse un aggettivo lontanamente riconducibile alla lingua italiana, lingua che viene usata dalla voce per cantare un breve e criptico testo dedicato ad Andrea Pazienza (Non farmi parlare, ho tante cose ancora da dirti, non mi vergogno delle lacrime, preziose ed improvvise sulle voci che sciolgono).

Dopo le divagazioni prog-jazz dello strumentale Tete, si Lagartija Particelle Lizard Records 2011giunge al sofisticato jazz “quasi pop” di Non si può cambiare, dove la lucertola diventa un camaleonte in incognito e la voce ci sprona ripetutamente con il mantra “godiamoci quello che c’è”, fino all’esplosione finale  dove i rumori di un temporale si mescolano al vagito di un neonato, come gli echi di un caotico brodo primordiale.

Il sound minimale e toccante del piano lo-fi di Sbrisiu ci traghetta verso la title-track Particelle, vera e propria mini-suite di 13 minuti circa: si parte con un prologo progressive, che via via sfocia in un crescendo post rock che fa da base prima alle declamazioni lisergiche di una voce femminile dai toni alieni, e poi alla voce sommessa ma sicura di sé di un uomo che prende atto della sua condizione, che comprende di appartenere pienamente e dolorosamente alla sua terra, di essere esso stesso la sua terra, come altri prima di lui, Guccini, Ferretti, Clementi e tanti altri.

La città è “solo un sogno letterario da vivere in un freddo campo padano”, e fra sax urlanti si giunge a rimirare il “tramonto del rock emiliano”, a godersi l’agrodolce pace ritrovata della conclusiva Emilia Malinconica, fra immagini delicate dal sapore nipponico e un tappeto sonoro che ci conduce al crescendo finale, facendoci intravedere, oltre la siepe, la luce di un nuovo, possibile, inizio.

Particelle è un disco decisamente “ricco”: ricco della poesia dei suoi testi, ricco della sua musica elegante e allo stesso tempo impulsiva, ricco di un pathos autentico, di un sentire intimo che non appare mai eccessivo o artefatto. Da ascoltare e riascoltare, sempre alla ricerca di malinconiche particelle emiliane ancora da scoprire.


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L’atelier Fixdesign fa gli auguri di Natale stupendo pubblicità atelier fixdesignletteralmente il pubblico femminile. Per la campagna pubblicitaria di queste feste natalizie, infatti, il noto marchio ha deciso di creare non un semplice spot, ma una sorta di cortometraggio. Al centro della storia, come c’era da aspettarsi, ci sono due innamorati e una colonna sonora che sta facendo impazzire tutti.

Molte sono infatti le mail giunte in redazione, che ci hanno chiesto quale e di chi fosse la musica che fa da sottofondo alla pubblicità dell’atelier Fixdesign. E, a dirla tutta, fra le richieste c’era anche la domanda: “chi è il modello che fa da protagonista principale?”. Bene, risponderemo ad ambedue le curiosità.

Ma prima ecco lo spot:


Visto per chiarezza il video d’auguri di Fixdesign, passiamo ora alla colonna sonora. Qual è la canzone che si sente in sottofondo? Beh… in realtà non si tratta di un brano già esistente, ma di un pezzo realizzato ad arte proprio per questa occasione. Ad avere l’onere e l’onore di creare le musiche dello spot Fixdesign è stato il maestro Giuliano Taviani. Per chi non lo conoscesse, Giuliano Taviani è un compositore di professione, che ha realizzato svariate colonne sonore sia per il cinema che per teatro e TV (ne sono un esempio Boris il film, Generazione 100 euro, La masseria delle allodole, ecc).

In particolare, il brano dello spot Fixdesign è stato prima arrangiato da Taviani e poi eseguito dall’orchestra dell’Opera di Praga, giusto per non farsi mancare nulla ;-)

D’accordo direte voi, ma per la voce? Chi è la ragazza che interpreta la canzone? Beh, in realtà a cantare non è una ragazza, ma un coro… e per la precisione il coro Gospel di Roma.

Chiudiamo il post svelandovi il nome del protagonista maschile del video. Il suo nome è Thiago Alves e si tratta di un noto modello brasiliano.

 

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My Valentine è il nuovo singolo di Paul McCartney. Paul McCartney: My Valentine, il nuovo singolo con Eric ClaptonSolo ieri vi davamo la notizia del prossimo lavoro discografico dell’ex Beatles ed ecco oggi giungere la notizia del primo brano estratto dal disco in uscita a febbraio 2012. Per maggiori informazione sull’album, vi rimandiamo all’articolo postato ieri qui su Pausa Caffè: Paul McCartney: a febbraio 2012 il nuovo album con Eric Clapton e Stevie Wonder.

Torniamo dunque a parlare di questa My Valentine. Innanzitutto è bene chiarire che si tratta di un brano inedito e quindi composta per il nuovo disco da McCartney (a dispetto della maggior parte degli altri brani, che saranno cover scelte ad hoc da Paul). Con questa canzone, dunque, l’ex Beatles ci svela già una parte importante del lavoro discografico, considerato che l’album conterrà solo due pezzi inediti.

Paul McCartney con Eric ClaptonC’è un’altra cosa da considerare. Il buon vecchio McCartney decide di giocarsi non una carta qualunque per far parlare del suo nuovo disco, bensì un asso! Perché diciamo così? Semplice, perché My Valentine non solo è uno dei due inediti, ma è anche uno dei pezzi che vede la collaborazione di uno dei più grandi musicisti internazionali: Eric Clapton.

Una canzone morbida, d’amore e sentimento, con morbide note di piano, qualche arco… e una chitarra che ricama sotto le strofe cantate da Paul. I fan di McCartney online già osannano questo brano, acclamando tanto la voce dell’ex Beatles, quanto le note di Clapton.

In coda al post trovate My Valentine e a seguire il testo. Ascoltatela e diteci cosa ve ne pare. A presto ;-)


Paul McCartney – My Valentine

What if it rained?
We didn’t care…
She said that someday soon, the sun was gonna shine.
And she was right, this love of mine…
My Valentine…

As days and nights,
would pass me by…
I tell myself that I was waiting for a sign.
Then she appeared,
a love so fine…
My Valentine…

And I will love her… for life…
And I will never let a day, go by…
Without remembering, the reasons why…
She makes me certain, that I can fly…

And so I do, without a care
I know that someday soon, the sun is gonna shine…
And she’ll be there…
This love of mine…
My Valentine…

(parte strumentale)

What if it rained?
We didn’t care…
She said that someday soon, the sun was gonna shine.
And she was right…
This love of mine…
My Valentine…

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Calzedonia torna nei palinsesti pubblicitari con un nuovo spot per celebrare il suo 25-esimo compleanno. Una pubblicità con al centro un claim semplice e d’effetto: “con impegno e spirito di collaborazione è possibile arrivare alla realizzazione di un obiettivo comune”.

A realizzare lo spot è stato Saatchi & Saatchi, con la produzione di Filmmaster e la regia di Ago Panini. Per l’occasione dunque Calzedonia si è spostata a Madrid, dove sono state girate le scene che immortalano il gruppo di hostess, una squadra di calcio femminile, un gruppo di ballerine ecc.

Ecco nel particolare il video dello spot:

Bene, rispondiamo ora a chi ci ha chiesto via mail quale sia la colonna sonora che fa da sottofondo musicale allo spot. Per soddisfare questa richiesta, però, dobbiamo fare una distinzione fra: chi ha scritto testo e musica, chi ha suonato il brano e chi poi l’ha interpretato cantandolo.

Vediamo in primis testo e musica. A scriverli è stato Fabrizio Campanelli e li ha creati in esclusiva proprio per la pubblicità dei 25 anni di Calzedonia. Per quanto riguarda la colonna sonora in se, invece, questa è stata registrata a Praga dalla Czech National Symphony Ochestra, dove a dirigere l’orchestra è stato il maestro Enrico Goldoni.

dorotea mele calzedoniaE la splendida voce della cantante? A interpretare il brano, dal titolo Lovely on my Hand, è Dorotea Mele: cantante lirica e moderna, capace di interpretare in modo coinvolgente sia brani R&B, funky e gospel, che canzoni pop o rock. Sulla sua pagina di Facebook ufficiale leggiamo che è anche direttrice e solista del “Rainbow voices choir” e che canta con l’Orchestra da Camera “Poseidon Ensemble” (diretta dal M° R. Bacchini). Per chi la volesse vedere live, Dorotea

Mele si esibisce spesso nei locali jazz più noti, come il Blue Note. Per chi volesse inoltre approfondire e conoscere meglio la cantante, sul sito VareseNews è possibile leggere una interessante intervista.

Bene, non resta che lasciarvi al video ufficiale di Lovely on my Hand, con Dorotea Mele. Buon ascolto!


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Torna anche quest’anno l’immancabile messaggio di Canzone auguri natale 2011 Mediasetauguri pubblicitario firmato Mediaset, per il Natale 2011. Uno spot in cui si susseguono le immagini dei protagonisti della programmazione TV delle reti principali, con un sottofondo musicale… ovviamente natalizio.

Come di consueto molte sono le mail arrivate in redazione negli ultimi giorni, in cui ci chiedete puntualmente quale sia la canzone che fa da colonna sonora al messaggio di auguri Mediaset del 2011.  Bene, la risposta non è complessa.

Il brano in questione è di Michael Buble e si chiama Christmas (Baby Please Come Home). La canzone è contenuta nel nuovo album di Natale di Buble intitolato Christmas. Christmas è il quindicesimo album del cantante canadese e vi abbiamo già parlato del disco in questo post: Michael Buble: Santa Claus Is Coming To Town è il nuovo singolo per Natale 2011.

Bene, non resta che lasciarvi al brano Christmas (Baby Please Come Home) e a seguire, al testo. A presto e buon Natale anche da Pausa caffè ;-)


 

Michael BubleChristmas (Baby Please Come Home)

(Christmas)
The snow’s coming down
(Christmas)
I’m watching it fall
(Christmas)
Lots of people around
(Christmas)
Baby please come home

(Christmas)
The church bells in town
(Christmas)
All ringing in song
(Christmas)
Full of happy sounds
(Christmas)
Baby please come home

They’re singing “Deck The Halls”
But it’s not like Christmas at all
I remember when you were here
And all the fun we had last year

(Christmas)
Pretty lights on the tree
(Christmas)
I’m watching them shine
(Christmas)
You should be here with me
(Christmas)
Baby please come home

They’re singing “Deck The Halls”
But it’s not like Christmas at all
I remember when you were here
And all the fun we had last year

(Christmas)
If there was a way
(Christmas)
I’d hold back this tears
(Christmas)
But it’s Christmas day
(Please)
Please
(Please)
Please
(Please)
Please
(Please)
Please
(Please)
Please
(Please)
Please
Oh comin’ home
Oh babe
You know I need you
Oh comin’ home

I gotta have you
You know I need you
(Love, love, love, love)

I gotta have you
I said nanananana…
It’s Christmas, Christmas, Christmas… yeah

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Torniamo a parlare di pubblicità e in particolare gioiaverde giovanni ranadel nuovo spot di Giovanni Rana per i ravioli Gioiaverde. Sembra proprio che sotto Natale le vostre richieste di colonne sonore si intensifichino, complici forse le vacanze. Ad ogni modo vi ricordiamo che per ogni richiesta potete scriverci a redazione@pausacaffe.net.

Ma torniamo a parlare dello spot di Giovanni Rana. Da qualche giorno è in rotazione la nuova campagna pubblicitaria dei ravioli Gioiaverde e molti di voi ci hanno chiesto chi fossero le ragazze protagoniste dello spot. La risposta è semplice, si tratta delle Farfalle: le atlete della Nazionale italiana di Ginnastica Ritmica, che hanno prestato la loro immagine per questa campagna di Rana.

Ecco di seguito il video dello spot:

Per quanto riguarda invece la canzone in sottofondo, il brano è Sunny Day di Joy Williams. Joy Williams è una cantautrice americana, che non solo scrive e interpreta canzoni da solista, ma  fa anche parte del duo folk The Civil Wars.

Per chi volesse approfondire e ascoltare altre canzoni di Joy Williams, vi rimandiamo al profilo Myspace ufficiale della cantante.

Bene, non resta che lasciarvi a Sunny Day. A presto.


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Questa sera parliamo del nuovo spot della banca online Webank. pubblicità webankLa pubblicità, per intenderci, è quella che vede due mani comparire su un foglio bianco, che cominciano a creare dei disegni in coordinato con quanto narrato da una voce fuori campo.

Questa, in pochi secondi, spiega quale sia il claim della campagna pubblicitaria iniziando con una frase d’effetto: “Non esiste nessun astronauta che abbia vinto anche un mondiale di basket. Né un Nobel per la chimica che sia stato anche una grande popstar”.

Ecco per completezza lo spot:

La canzone che fa da sottofondo alla pubblicità della Webank è un famoso brano degli anni ’80: Take on me. La sua versione originale è degli a-ha (mi raccomando, tutto in minuscolo senza maiuscole) e risale al 1985. Per chi non conoscesse gli a-ha, vi diciamo che sono stati un gruppo synthpop norvegese, esploso proprio a metà degli anni ’80 con il singolo Take on me. Del brano è anche molto noto il video, diretto da Steve Barron, che vede il gruppo a metà fra un mondo animato e quello reale.

Tuttavia la versione di Take on me nello spot non è quella originale degli a-ha, bensì quella cantata da Graziella Schazad: una giovane cantante tedesca che ha cominciato a suonare al chitarra a 3 anni e il violino a 4 anni. Una brava artista che si sta facendo conoscere da qualche anno sul panorama europeo e molto incline sia alle cover che ai pezzi unplugged.

Di seguito vi riportiamo sia il video ufficiale di Take on me cantato da Graziella Schazad, che quello storico degli a-ha. A presto e buon ascolto!


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