Home Style&Culture Red Bull mette le ali alla Breakdance: scopri le storie dei grandi...

Red Bull mette le ali alla Breakdance: scopri le storie dei grandi B-Boy

0

Ci sono storie che fanno capire quanto la voglia di vincere ed essere il numero uno possano portare un ragazzo giovane e talentuoso a diventare un’icona. Storie come quella di Neguin: un B-Boy come tanti, con la passione per il ballo e per il rap. Tuttavia Neguin ha una marcia in più: ha deciso di creare un modo di ballare tutto suo, fondendo le movenze della Capoeira con le tipiche mosse B-Boy della breakdance. Il risultato è uno stile unico e inconfondibile, frutto di tante ore di lavoro, di sudore e di una passione fuori dal normale. Basta guardarlo per vedere un concentrato di acrobazie che diventano arte, una serie di mosse che fondono agilità e grazia, velocità e creatività.

Neguin segna il suo primo successo nel 2010, il 27 luglio del 2010 per essere precisi. Dove? Al campionato Red Bull BC One di Tokyo: campionato che il giovane ragazzo ha vinto sbaragliando la concorrenza con la sua disciplina ibrida e una padronanza del corpo incredibile.

Nel backstage, prima di quella finale, Neguin aveva spiegato quali fossero le sue emozioni, raccontando che l’obiettivo principale per lui è uno: vincere il titolo. Allo stesso tempo, però, Neguin pensa sempre a fare del suo meglio, indipendentemente da quanto accadrà sul palco dell’esibizione. Il suo motto è “sono pronto a tutto, sempre”.

Un monito per tutti i B-Boy che si avvicinano alla danza e vogliono seguire la sua strada. Si, perché Neguin ora è una star del panorama della breakdance, ma il percorso non è stato facile. Partendo da quando aveva 5 anni, età a cui ha iniziato ad imparare l’arte marziale della Capoeira. I primi concorsi sono arrivati poi all’età di 13 anni e le competizioni perse non hanno fatto altro che rafforzare il suo carattere, spingendolo a diventare sempre più bravo.

A chi gli chiede come faccia a danzare in quel modo, Neguin risponde: “quando penso a come danzare o al modo in cui voglio farlo, mi lascio ispirare da tutto quello che vedo. È un freestyle assoluto”. Questo ci fa capire quanto sia la passione a vincere su tutto. Certo, tecnica e conoscenza delle movenze sono necessarie, ma a fare la differenza è la creatività: qualità che non si può imparare… è solo innata!

Ovviamente grazie alla vittoria del Red Bull BC One di Tokyo Neguin è stato notato dagli ambienti della breakdance che contano e da li sono iniziati i suoi tanti tour per il mondo. Fra le collaborazioni che l’hanno visto protagonista ci sono quelle con: Madonna, Xzibit, Marcelo D2 e Charlie Brown Jr.

Oggi Neguin vive fra Londra e New York, insegna alla Flying Steps Dance Academy, ma non dimentica l’importanza di quello che è stato il punto di svolta della sua carriera: il concorso Red Bull. Proprio Red Bull ha svolto un ruolo chiave per Neguin: non solo dal punto di vista della sua carriera, ma anche perché ha consentito e consente tutt’ora di elevare lo standard dei dancer e permette di diffondere a livello mondiale la cultura B-Boy e B-Girl, dando a tutti loro la possibilità di esibirsi e distinguersi!

E voi? Siete anche voi di B.Boy o delle B-Girl? Che ne pensate delle acrobazie di Neguin? Avete mai partecipato ad una competizione targata Red Bull o similari? Raccontateci la vostra storie e condividete con noi e il mondo intero il vostro amore per la danza sotto l’hashtag #timetteleali!

 

 



 

Articolo sponsorizzato

Nessun commento

Lascia una risposta