Home Fotografia Panasonic Lumix GX7: la mirrorless che fa paura alle reflex (recensione)

Panasonic Lumix GX7: la mirrorless che fa paura alle reflex (recensione)

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Periodo di nuovi prodotti per Panasonic, che proprio in questi giorni ha presentato la Lumix GX7, una fotocamera mirrorless di fascia alta dalle caratteristiche interessanti e dal prezzo, tutto sommato, neanche troppo elevato, che punta a dar fastidio alle mirrorless di Nikon, Sony & co.

Il prezzo, effettivamente, non è di certo di quelli che si trovano alle svendite di fine stagione: mille euro, spiccio più, spiccio meno, sono comunque mille euro, ma a questa cifra ci si porta a casa una fotocamera mirrorless micro quattro terzi con un eccellente mirino elettronico orientabile, lo stabilizzatore d’immagini in-camera e un sistema di autofocus che promette meraviglie.

In particolare, il sensore immagine è un LiveMos con risoluzione di 16 megapixel che, grazie al nuovo design con microlenti frontali, offre un incremento del 10% in quanto a saturazione e sensibilità rispetto ai modelli precedenti, e addirittura un miglioramento del 25% nel rapporto segnale/rumore. A questo nuovo sensore è stato associato il processore d’immagine Venus Engine, che permette alla fotocamera di scattare foto fino a 25.600 ISO di sensibilità. Ottima la possibilità di scattare foto con un tempo minimo di scatto pari a 1/8000 di secondo, mentre è gradita la funzione focus peaking e la possibilità di scattare foto in modalità silenziosa.

Panasonic ci tiene però ad esaltare particolarmente l’autofocus della Lumix GX7. Secondo il produttore questo modello ha un autofocus con prestazioni superiori a quelle di una reflex top di gamma. Panasonic Lumix GX7 reflex fotocameraL’affermazione dev’essere presa con le molle, ma sicuramente è impressionante il fatto che questo sistema permette di mettere a fuoco soggetti fino ad una luminosità di -4 EV, addirittura 1 in meno rispetto a quello della migliore reflex Nikon. Praticamente la stessa luminosità che si ha in una notte con cielo stellato, giusto per capire.

Altro particolare interessante è il mirino elettronico, che può essere girato di 90 gradi, così da essere simile a quello delle vecchie fotocamere analogiche che avevano un mirino a pozzetto. Per inquadrature più tradizionali è comunque disponibile anche un display LCD da 3 pollici e 1.040.000 punti, anche questo orientabile. Per completare l’elenco delle caratteristiche della Lumig GX7 occorre ricordare il robusto corpo realizzato in lega di magnesio monoblocco e la doppia ghiera di comando. Assieme alla fotocamera troviamo in kit il nuovo e particolarmente luminoso obiettivo Leica DG Nocticron 42,5mm F1.2 che ha una focale equivalente di 85mm.

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