Home Tecnologia Microsoft compra Dell per 24,4 miliardi: e ora, cosa accadrà?

Microsoft compra Dell per 24,4 miliardi: e ora, cosa accadrà?

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Con una mossa non arrivata del tutto a sorpresa, ma di certo comunque clamorosa, Microsoft, il gigante mondiale dei sistemi operativi e dei software per ufficio, ha acquisito Dell, il terzo produttore mondiale di computer e notebook.

Con quest’acquisizione, alla quale hanno partecipato non solo Microsoft, ma anche Michael Dell e Silver Lake, Dell, di fatto, dà il suo addio alla borsa. Gli attuali azionisti riceveranno 13,65 dollari per azione, un prezzo accettabile e in risalita rispetto agli scorsi mesi, ma comunque molto inferiore a quando, cinque anni fa, Dell era in buona salute e le sue azioni valevano quasi 40 dollari.

L’acquisizione procederà gradualmente per ultimarsi entro il secondo trimestre fiscale del 2014. Al termine, come detto, Dell non sarà più una società quotata in borsa e potrà così dare il via ad un’opera di profonda ristrutturazione e rinnovamento, destinata sicuramente a lasciare il segno nel tempo. Il fatto di non essere quotata potrà offrire una maggior tranquillità al management dell’azienda, che non dovrà fare i conti con le previsioni trimestrali per gli azionisti che, di questi tempi, spesso e volentieri più che far bene alle aziende, contribuiscono a creare n clima di profonda tensione.

Non cambia però l’uomo alla guida del gruppo, che rimane il fondatore dell’azienda, Michael Dell, ma l’entrata in gioco di Microsoft dovrebbe provocare non pochi cambiamenti all’interno dell’azienda, che cerca di risollevarsi dopo aver visto le vendite di PC calare del 3,5% nel solo 2012.

Con quest’acquisizione Microsoft entra direttamente microsoft acquista dellnel mercato dei computer. Un po’ come già fa Apple, anche il colosso americano ora produrrà sia il sistema operativo, sia l’hardware sul quale questo viene fatto girare. La mossa, ovviamente, è stata fatta per cercare di ridare un nuovo impulso alle vendite sia dei computer, sia dei software Microsoft.

Nelle intenzioni dei nuovi azionisti l’addio alla Borsa servirà soprattutto per procedere a una pesante ristrutturazione del gruppo senza dover affrontare il giudizio e gli umori degli investitori ogni tre mesi con conti trimestrali. Anche perché la sfida non è certo semplice: per difendere margini e profitti il gruppo sta cercando di entrare nella nicchia della consulenza informatica e della realizzazione di software. Un processo che l’ingresso di Microsoft nel capitale potrebbe accelerare.

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