Home Novità Led Zeppelin, work in progress: parola di Jimmy Page

Led Zeppelin, work in progress: parola di Jimmy Page

0

Nonostante sia ancora vivo lo scompiglio che ha accompagnato l’uscita dell’eccezionale Celebration Day, i Led Zeppelin continuano a far trapelare notizie decisamente clamorose, una volta tanto contravvenendo ai loro costumi, parsimoniosi sia in termini di dichiarazioni che (purtroppo) di pubblicazioni.

Esattamente un mese fa Jimmy Page ha confermato, attraverso una dichiarazione rilasciata dal suo manager Peter Mensch al Sunday Times UK, di essere al lavoro sulla rimasterizzazione dell’intero catalogo dei Led Zeppelin, confermando così l’anticipazione che vi avevamo già dato in anteprima assoluta con l’articolo del 18 settembre.

Adesso, altra benzina sul fuoco. Risale a pochi giorni fa una lunga intervista rilasciata da Jimmy Page a Rolling Stone Magazine, nel corso della quale il chitarrista ha avuto modo di descrivere diffusamente il lavoro che sta svolgendo rendendo noti ulteriori dettagli in proposito.

Il catalogo è stato rimasterizzato in digitale 20 anni fa”, ha esordito Page, “un periodo di tempo molto lungo. Questo porta con sé dei problemi: le registrazioni dei Led Zeppelin in formato mp3 hanno un suono ridicolo. Non consentono di essere ascoltate in maniera corretta e apprezzate col giusto livello di dettaglio, per cui è attualmente in corso il trasferimento dai nastri analogici in formato digitale con una risoluzione più alta.

Non basta. Il formato originale dei dischi, Jimmy Pagerimasterizzati avvalendosi delle più recenti tecnologie, per assicurare la massima fedeltà alla ricchezza delle registrazioni analogiche dell’epoca, sarà significativamente implementato da un sostanzioso corredo aggiuntivo di materiale inedito: stando alle attuali dichiarazioni e a meno di sviluppi particolari in corso d’opera, verrà pubblicato nientemeno che un box set per ognuno dei nove dischi di studio pubblicati dal gruppo tra il 1969 e il 1982. In altre parole, l’operazione in corso mira a dare forma al sogno inconfessabile che qualunque fan del gruppo porta con sé da decenni: entrare finalmente in possesso del materiale rimasto celato nelle stive dello Zeppelin.

A ben guardare, dal versante delle vere e proprie tracce inedite non è rimasto molto: i Led Zeppelin furono tra i primissimi a conferire al LP il rango di testimonianza della propria evoluzione artistica in un preciso lasso temporale, per cui il materiale concepito veniva pubblicato quasi integralmente volta per volta; oltre a questo, i pochi brani lasciati nei cassetti vennero ripescati in occasione di Physical Graffiti (1975), Coda (1982) e Remasters (1990).

Nondimeno, qualcosa è ancora rimasto: tanto per dirne alcune, esistono diverse registrazioni degli esordi come Sugar Mama o Sunshine Woman che circolano da anni sul mercato non ufficiale, così come la Fire (Say You’re Gonna Leave Me) registrata durante le sessioni preparatorie di In Through The Out Door e poi mai venuta alla luce.

Ma oltre al versante degli inediti, che naturalmente costituiscono capitolo d’interesse a sé, sembra prudente non trascurare anche tutto l’universo di cover, nastri di prova, versioni alternative e tutto quel repertorio di gemme che potrebbero davvero riservare enormi sorprese, vista la spasmodica attenzione con cui i Led Zeppelin studiavano volta per volta come trovare il suono adatto per ogni situazione e la loro proverbiale attitudine e alla ricerca della giusta dimensione spaziale per le registrazioni.

led zeppelin jimmy pagePage conferma infatti che da questo punto di vista “esiste un’esagerazione di materiale: versioni alternative, differenti approcci alla registrazione e al missaggio”, facendo inoltre espressa menzione di numerosi nastri di prova su cui sono rimaste immortalate tutte le sessioni preparatorie di Led Zeppelin III,  Led Zeppelin IV e Houses Of The Holy svoltesi tra il 1970 e il 1973 nella tenuta di campagna di Headley Grange – registrazioni con strumenti ed equipaggiamento differenti, prove sonore e quant’altro – in mezzo alle quali, a suo dire, spiccano delle versioni inedite di When The Levee Breaks e Kashmir degne di attenzione; “Sarà interessante, per il pubblico, avere una testimonianza dell’evoluzione del nostro lavoro” conclude Page.

Ma c’è di più. Stando alle sue dichiarazioni, oltre a lavorare sulla rimasterizzazione del repertorio di studio, Page è alla ricerca di materiale dal vivo, sia audio che video, al fine di proseguire “l’opera iniziata nel 2003 con il doppio Led Zeppelin DVD e How The West Was Won. Ci sono concerti che sono stati registrati integralmente – alcuni potrebbero già essere stati pubblicati sotto forma di bootleg – e una certa quantità di riprese video, anche se non moltissime.

Se ce n’è da tirare fuori un altro doppio DVD del livello del doppio pubblicato 2003, aggiungiamo noi, c’è di che essere soddisfatti fino al giorno del giudizio. “Comunque si tratta di materiale di alto livello”, prosegue Page, “che ha un suo preciso carattere, con una notevole validità. Non stiamo tirando fuori vecchi rottami, si tratta di elementi veramente sostanziali.

Non rimane che intendersi sulla tempistica della pubblicazione di tutto questo ben di dio: sollecitato sul punto, Page ha tenuto a precisare che “si tratterà di trovare un momento in cui gli altri membri del gruppo saranno d’accordo”, entrambe impegnati con le rispettive carriere soliste. “Spero che sia più prima che dopo. Ma sarà sicuramente nel corso dell’anno in arrivo, e proseguirà per un po’…

Nessun commento

Lascia una risposta