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Le Belve (Savages) di Oliver Stone: la colonna sonora del film

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Due imprenditori di Laguna Beach, Ben (Aaron Taylor-Johnson), pacifico e caritatevole buddista, e il suo migliore amico Chon (Taylor Kitsch), ex Navy Seal ed ex mercenario, conducono una lucrativa attività fatta in casa, producendo la migliore marijuana mai coltivata prima d’ora. Condividono inoltre un amore unico nel suo genere per la bellissima Ophelia, detta O (Blake Lively).

le belve soundtrackLa vita è idilliaca nella loro cittadina nel sud della California, almeno fino a quando il cartello dei trafficanti della Mexican Baja decide di irrompere nei loro piani imponendosi come socio. Quando Elena (Salma Hayek), lo spietato capo del cartello, e Lado (Benicio del Toro), il suo scagnozzo, sottovalutano l’infrangibile legame che tiene uniti i tre amici, Ben e Chon, attraverso l’ambiguo aiuto di un viscido agente della DEA (John Travolta), scatenano una battaglia, a prima vista già persa, contro il cartello.

Così hanno inizio una serie di piani e manovre ad alto rischio. Le Belve è diretto da Oliver Stone e ricalca tutti gli stilemi di violenza cari al regista di Platoon, con l’aggiunta di un gusto kitsch sonoramente sottolineato da ogni inquadratura. Il film quindi non è sicuramente uno dei migliori di Stone, tuttavia si rivela essere interessante l’usa della musica che il regista sceglie di operare. Si tratta di un perfetto esempio di contrappunto musicale, dove immagini crude e violente vengono commentate da una colonna sonora dissonante con ciò che viene mostrato.

le belve savages recensione film oliver stoneLa colonna sonora, come qualche volta accade, non è frutto di una sola mente, ma della sapiente scelta e raccolta di brani non originali, ovvero non composti appositamente per il film da parte del regista, o di chi si occupa della musica.

Nella colonna sonora, che spazia tra artisti e generi, troviamo “Legalize it” di Peter Tosh, brano chiaramente a tema con il film, e ancora la famosa “Romance in Durango” di Bob Dylan e la bellissima “Paradise Circus” dei Massive Attack, “Eternity’s Sunrise” di John Tavener  e a chiudere un brano che forse più di tutti stona con il contesto ma che nell’economia del film funziona decisamente bene: “Here Comes The Sun” di Yuna.

Ad Adam Peters, invece, è stata affidata quella parte di colonna sonora originale, che invece rimane strettamente legata alla trama, come “Cartel Theme”, “Romantic Theme “ o ancora “Savages … Force Of Nature“ traccia che nella sua semplicità racchiude con efficacia il significato del film.

Il risultato della disomogeneità della soundtrack però influisce forse un po’ sul film nel suo complesso, che risulta purtroppo dilatato, senza un vero e proprio ritmo.

Ecco la soundtrack completa:

1. Neptune’s Net — M. Ward (2:06)
2. Cartel Theme — Adam Peters (:43)
3. Where I’m Going — Cut Copy (3:35)
4. Romantic Theme — Adam Peters (2:04)
5. Legalize It — Peter Tosh (4:38)
6. Mandala — Thievery Corporation featuring Anoushka Shankar (4:02)
7. Hijack In The Desert — Adam Peters (3:17)
8. Quien Es El Patron? — Systema Solar (3:26)
9. Romance In Durango — Bob Dylan (5:45)
10. Whipping — Adam Peters (1:53)
11. Paradise Circus (Gui Boratto Remix) — Massive Attack (8:06)
12. Psycho Killer — Bruce Lash (4:28)
13. Miles De Pasajeros (Mightysphnix Transpo Remix) — Gustavo Santaolalla, Bajofondo and Supervielle (4:25)
14. Eternity’s Sunrise — John Tavener (10:47)
15. Dust Bowl — Adam Peters (1:55)
16. Do Ya — Jeff Lynne (3:56)
17. Here Comes The Sun — Yuna (3:06)
18. Savages … Force Of Nature — Adam Peters (3:13)

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