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Facebook prepara l’app che segue i nostri spostamenti e li comunica agli amici

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Grazie ad un’azienda italiana chiamata Glancee e acquisita di recente, Facebook sta sviluppando un’applicazione per smartphone che permetterà di seguire gli utenti durante gli spostamenti e avvisarli qualora nelle loro vicinanze siano presenti degli amici.

A svelare la notizia è stato Bloomberg (senza però citare nomi e cognomi delle fonti). Secondo il sito, l’applicazione dovrebbe debuttare già a marzo. Siete contenti? Vi piace l’idea? Beh, se avete risposto di sì ad entrambe le domande, è il caso che vi sediate e riflettiate assieme a noi su qualche punto.

Allora: pensate un po’ alle implicazioni di quest’applicazione. Dopo la sua installazione l’app potrà tracciare i nostri spostamenti istante per istante durante tutto l’arco della giornata. Fin qui, tutto sommato, nulla di anormale. Quello che però fa paura, è che queste informazioni verranno condivise in tempo reale con il Mondo!

Certo, non verranno diffuse esattamente le nostre coordinate, magari, visto che lo scopo è soprattutto quello di farci capire se nei pressi della nostra posizione ci sono degli amici, non è necessaria la precisione di un sistema di puntamento laser, tuttavia immaginate come potrebbe essere contento un ladro nello scoprire che siamo fuori casa, magari a chilometri di distanza.

Ma ovviamente Facebook ha pensato a come facebook app per seguire spostamentifar cassa con quest’app, e c’è da scommettere che se dovesse prender piede saremmo subissati da messaggi con réclame e offerte dei negozi presenti nei nostri pressi. Ad esempio, la nuova app potrebbe non solo darci la posizione dei nostri amici, ma anche farci capire dove sia possibile mangiare a prezzi scontati, acquistare scarpe in saldo o provare a comprare quel capo firmato messo in svendita nella boutique tal dei tali.

Pericolosa o no? Quest’app, tutto sommato, dev’essere installata e autorizzata a prelevare i nostri dati da noi stessi, quindi sostanzialmente più che pericolosa potrebbe essere tediosa, soprattutto se non volessimo far sapere ad altri dove siamo o cosa stiamo facendo. Certo, una cosa da considerare c’è: qualche anno fa probabilmente nessuno di noi avrebbe mai pubblicato su Internet la sua foto e tonnellate di altre immagini e dati personali. Poi è arrivato Facebook e tutto è cambiato. E ora, cosa succederà con quest’altra app? Riusciremo a ritornare in possesso della nostra vecchia, cara, privacy?

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