Home Style&Culture Addio ad un mito dei videogiochi: Disney chiude la LucasArts

Addio ad un mito dei videogiochi: Disney chiude la LucasArts

0

Milioni di persone hanno giocato e riso con le avventure di Guybrush nei vari episodi di Monkey Island. A realizzarlo fu la Lucas Arts, una società che faceva parte dell’impero Lucas Film dedicata allo sviluppo di videogiochi.

Ebbene, a distanza di trent’anni dalla sua fondazione, Disney ha deciso di chiudere la Lucas Arts, mandando letteralmente a passeggio 150 dipendenti e mandando a putt… a gambe all’aria tutti i progetti in fase di sviluppo e pianificazione, come i tanto attesi capitoli First Assault e 1313 della saga di Guerre Stellari. Disney continuerà comunque a concedere in licenza le attuali proprietà LucasArts.

La mossa è giunta come un fulmine a ciel sereno perché l’azienda, pur non riuscendo più a produrre titoli dall’appeal e dalla creatività e innovatività dei primi, non era comunque di certo ridotta così a mal partito, ma Disney ha ritenuto utile “ridurre i rischi” chiudendo tutto.

A parte l’ovvia solidarietà verso i 150 dipendenti che disney chiude lucas artsi sono ritrovati di punto in bianco senza lavoro, sono molti i gesti d’affetto nei confronti di Lucas Arts. In particolare va segnalato quello di Raven Software, team di sviluppo che nel 2002 realizzò Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast e poi nel 2003 il suo sequel, ovvero Star Wars Jedi Knight: Jedi Academy.

L’azienda, difatti, saputo della chiusura della Lucas Arts, ha reso disponibile online il codice sorgente completo dei due giochi. Chi volesse, può cliccare qui per scaricare i sorgenti di Jedi Academy, oppure qui per scaricare quelli di Jedi Outcast, che però vengono forniti senza alcun supporto o documentazione ufficiale.

Nessun commento

Lascia una risposta